Il governatore di Bankitalia, Panetta, torna sul palco di Palazzo Koch con le Considerazioni Finali: “I dazi possono compromettere prosperità e pace”. E poi: “Una risposta europea comune può consentirci di superare le difficoltà. Anche l’Italia ne trarrà beneficio” A un anno di distanza dal suo primo discorso da Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta torna sul palco del Salone dei…
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Il governatore di Bankitalia avverte: la guerra commerciale pesa sulla crescita mondiale. Monito su salari fermi da 20 anni, debito elevato e costi energetici Il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, ha lanciato un severo monito nelle sue Considerazioni finali all'assemblea annuale di Palazzo Koch. Al centro del discorso, i pericoli derivanti dalla nuova ondata protezionistica globale, l'innovazione tecnologica concentrata in poche mani, e le fragilità strutturali dell'economia…
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Sul fronte delle politiche protezionistiche "gli esiti delle trattative commerciali sono incerti, ma le ricadute sull'economia europea saranno comunque significative". Lo ha detto il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, presentando la relazione annuale sul 2024.
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Banca d’Italia ha pubblicato il 30 maggio la propria relazione annuale 2024, concernente l’andamento dell’economia mondiale, di quella dell’area euro e di quella italiana in particolare, con dati statistici e analisi sugli andamenti settoriali e gli investimenti delle imprese, nonché del mercato del lavoro. In estrema sintesi, nella relazione annuale 2024 di Banca d’Italia, emergono i seguenti dati congiunturali:
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Il percorso della politica monetaria «nei prossimi mesi si prospetta tutt’altro che semplice». L’allerta arriva direttamente dal governatore Fabio Panetta che, in occasione della pubblicazione della Relazione annuale della Banca d"Italia sul 2024, sottolinea come «lo spazio per ulteriori riduzioni dei tassi di interesse si è naturalmente assottigliato a seguito dei tagli già effettuati. Tuttavia, il quadro macroeconomico rimane…
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L’Unione europea ha bisogno di un nuovo slancio economico e strategico. A indicare la via è il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nelle sue Considerazioni finali. Per rilanciare la crescita e garantire un futuro competitivo al continente, l’Europa deve superare le logiche nazionali e dotarsi di strumenti comuni a partire da un vero mercato dei capitali e da titoli pubblici europei. «Un mercato dei capitali integrato, con al centro un titolo comune europeo, ridurrebbe i costi di finanziamento per le imprese…
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"Il percorso di risanamento dei conti pubblici è solo all'inizio. Il debito resta elevato e, nei prossimi anni, la spesa sarà sottoposta a pressioni legate all'invecchiamento della popolazione, alle transizioni verde e digitale, al rafforzamento della capacità di difesa". Così il governatore di Bankitalia Fabio Panetta. I progressi compiuti dall'Italia "si sono riflessi nei giudizi positivi espressi dalle agenzie di rating" ma "il percorso di risanamento dei conti pubblici è…
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Sono "le dinamiche di mercato e le scelte degli azionisti" a decidere sulle offerte di fusione bancarie avviate in questi mesi. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta nelle sue considerazioni finali secondo cui l'istituto centrale "interviene nei procedimenti autorizzativi nell'ambito delle proprie responsabilità" in collaborazione con la Bce, l'Ivass e le altre autorità. "Alla Vigilanza" di Bankitalia "compete verificare che ogni operazione rispetti la…
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"Rischi insidiosi derivano dalla concentrazione di potere in poche grandi imprese globali, che guidano l'innovazione tecnologica, controllano enormi volumi di dati e minacciano la concorrenza", ha detto il governatore della Banca d'Italia. Allarme di Panetta anche in merito ai salari, oggi più bassi dei livelli del 2000: "Indispensabile rilanciare la produttività e la crescita attraverso l'innovazione" L’incertezza sui dazi mette a…
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Nel pieno di un nuovo risiko bancario, che vede coinvolti istituti di credito, compagnie assicurative e società di gestione del risparmio, la Banca d’Italia richiama l’attenzione sulla qualità delle operazioni in corso. Nelle sue "Considerazioni finali", il governatore Fabio Panetta chiarisce che le fusioni non devono essere un esercizio di muscoli finanziari, ma uno strumento per creare valore reale per l’economia.
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A quindici anni dall’inizio del deterioramento del rating sovrano italiano, “i fondamentali della nostra economia sono nettamente migliorati”. Lo afferma il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta nelle sue Considerazioni finali, presentate oggi. “La posizione patrimoniale verso l’estero, allora negativa per 20 punti percentuali di Pil, oggi è positiva per 15. Il sistema bancario si è molto rafforzato”, elementi, sottolinea, che incidono “in misura rilevante” sulle valutazioni delle…
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Nelle sue "Considerazioni finali", il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, traccia un quadro inquieto dell’economia globale, segnata da profonde trasformazioni nei rapporti di forza tra le economie mondiali. “Nel 2000 le economie del G7 generavano quasi metà del Pil mondiale, oggi meno di un terzo”, osserva, sottolineando come “il peso acquisito dalle economie emergenti non poteva non alterare l’equilibrio esistente”.
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La corsa ai dazi «potrebbe sottrarre quasi un punto percentuale alla crescita mondiale nell'arco di un biennio» e sta «spingendo l'economia globale su una traiettoria pericolosa» mettendo a rischio già oggi il 5% del commercio globale. «E' diffuso un senso di incertezza». Così il governatore di Bankitalia Fabio Panetta. «È sorprendente - aggiunge poi Panetta - che lo scambio di beni continui a rappresentare il…
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Il sistema bancario italiano è forte e "i dati di bilancio e le valutazioni di mercato" lo confermano. Lo afferma il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta nelle considerazioni finali secondo cui "l'alta redditività e le riserve patrimoniali accumulate mettono il siste,a in condizione di assorbire eventuali shock". Secondo Panetta, "le aggre…
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Ansa Uno scenario di ripresa «fragile», che rischia di essere compromesso da un’incertezza crescente nel mondo, il cui prezzo si ripercuote anche da noi. Dove ad aggravare le prospettive è la “bomba” demografica incombente: con una popolazione italiana sempre più vecchia e ridotta numericamente (meno 5 milioni circa di persone in età lavorativa entro il 2040) è difficile garantire benessere, infatti - senza interventi strutturali- il rischio potenziale è di «una contrazione…
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