ISTAT, L'ANDAMENTO DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE A MAGGIO 2025 L'Istat ha pubblicato l'andamento della produzione industriale a maggio 2025, con la nota che di seguito si riporta. A maggio 2025 si stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento del livello della produzione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.
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Dopo il rimbalzo di aprile, a maggio ‘25 la produzione industriale italiana torna a calare (-0,7% su aprile, -0,9% su base annua). In un clima di crescente incertezza globale, crescono solo l’energia (+0,7%) e, su base annua, coke e raffinati (+6,1%). Crollano trasporti (-5,6%), farmaceutico (-5,2%) e chimico (-4%) I contenuti di VeneziePost sono a pagamento. Per visualizzare questo articolo e tutti i nostri contenuti scegli tra queste opzioni
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L’incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Agli annunci sulla politica commerciale Usa, soggetti a frequenti aggiornamenti, si somma l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le prospettive di crescita della domanda mondiale, seppur in recupero, a maggio e a giugno sono ancora negative. L’evoluzione dell’attività economica è eterogenea: in moderata espansione in Cina e in flessione negli USA.
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L'incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Ai frequenti e contradditori annunci sulla politica commerciale statunitense si è sommata l'escalation delle tensioni geopolitiche tra cui la guerra "dei 12 giorni" scoppiata il 13 giugno tra Israele e Iran.Gli scambi internazionali di merci in volume sono diminuiti ad aprile dell'1,4% rispetto al mese precedente (+2,3% a marzo).
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Il comparto dell'auto si conferma una zavorra persistente per il sistema produttivo del Paese. La sua produzione ha subito una drastica caduta del 18,1% nel mese, aggravando un periodo di debolezza già marcato. Solo la metallurgia e l'elettronica sono riuscite a evitare il segno meno in un quadro altrimenti negativo. Il bilancio dall'inizio dell'anno resta in territorio negativo, con una flessione complessiva dell'1,2%.
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La produzione industriale italiana torna a preoccupare. Dopo un leggero rimbalzo ad aprile, i dati diffusi oggi dall'Istat per maggio 2025 mostrano un nuovo arretramento. L'indice destagionalizzato ha segnato un calo dello 0,7% rispetto al mese precedente, riportando l'industria in territorio negativo e confermando le difficoltà strutturali di un settore che fatica a trovare uno slancio duraturo. Powered by Anche su base annua, il bilancio è deludente…
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A maggio l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un calo congiunturale dello 0,7% e una moderata crescita su base trimestrale (marzo-maggio) dello 0,6%. E’ quanto rileva l’Istat. In particolare, l’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1%) e i beni di consumo (-1,3%). I beni strumentali risultano stabili.
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Nel maggio 2025 la produzione industriale ha mostrato una flessione dello 0,7% rispetto al mese di aprile e un calo dello 0,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, maggio 2024. Questo indica una fase di rallentamento nel breve termine. Tuttavia, osservando un orizzonte temporale più ampio, la media della produzione industriale nel trimestre marzo-maggio segna un lieve incremento dello 0,6% rispetto al trimestre precedente, segno che nel complesso…
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ROMA (ITALPRESS) – A maggio 2025 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisca dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento del livello della produzione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1%) e i beni di consumo (-1,3%).
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Incertezza internazionale e tensioni geopolitiche. Il contesto internazionale – sottolinea Istat nella sua nota sull’andamento dell’economia – è caratterizzato da crescente instabilità. Alla guerra tra Israele e Iran, iniziata il 13 giugno e durata 12 giorni, si aggiungono le tensioni commerciali innescate dagli annunci – spesso contraddittori – della politica statunitense. Ne risentono i flussi globali di merci, in calo ad aprile, e le importazioni dagli Stati Uniti, scese del 20%.
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In questo contesto, l'Italia ha mostrato un andamento peculiare. L'indice destagionalizzato della produzione industriale ha segnato una leggera flessione congiunturale dello 0,7% a maggio. Nondimeno, osservando la media del trimestre marzo-maggio, l'indicatore è salito dello 0,6%, dimostrando una certa resilienza complessiva. Il sentimento economico sul fronte interno rivela una duplice direzione. A giugno, la fiducia delle imprese ha continuato a crescere per il secondo mese consecutivo, un segnale…
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L’incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Agli annunci sulla politica commerciale Usa, soggetti a frequenti aggiornamenti, si somma l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le prospettive di crescita della domanda mondiale, seppur in recupero, a maggio e a giugno sono ancora negative. L’evoluzione dell’attività economica è eterogenea: in moderata espansione in Cina e in flessione negli USA.
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L’incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Agli annunci sulla politica commerciale Usa, soggetti a frequenti aggiornamenti, si somma l’escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le prospettive di crescita della domanda mondiale, seppur in recupero, a maggio e a giugno sono ancora negative. L’evoluzione dell’attività economica è eterogenea: in moderata espansione in Cina e in flessione negli USA.
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ROMA "L'incertezza associata al quadro internazionale è in ulteriore aumento. Agli annunci sulla politica commerciale Usa, soggetti a frequenti aggiornamenti, si somma l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente. Le prospettive di crescita della domanda mondiale, seppur in recupero, a maggio e a giugno sono ancora negative": lo scrive l'Istat nella nota sull'andamento dell'economia. Per l'Italia si segnala il mercato del lavoro "ancora solido", l'aumento dell'export nei…
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L’industria italiana fa dietrofront. Secondo i dati diffusi dall’Istat, a maggio la produzione industriale è scesa dello 0,7% rispetto ad aprile e dello 0,9% rispetto allo stesso mese del 2024. L’unico segnale positivo arriva dal periodo marzo-maggio, che registra una leggera crescita dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Nel dettaglio, su base mensile la crescita i…
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A maggio l’indice destagionalizzato della produzione industriale italiana, in base alle rilevazioni Istat, è sceso dello 0,7% rispetto ad aprile. Nella media del periodo marzo-maggio è invece in aumento dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l"energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1,0%) e i beni di consumo (-1,3%). I beni…
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Roma, 10 lug. – A maggio l’indice destagionalizzato della produzione industriale registra un calo congiunturale dello 0,7% e una moderata crescita su base trimestrale (marzo-maggio) dello 0,6%. E’ quanto rileva l’Istat.L’indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l’energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1%) e i beni di consumo (-1,3%). I beni strumentali risultano stabili.
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Dopo il lieve rimbalzo registrato ad aprile, la produzione industriale italiana torna a scendere. A maggio 2025, secondo i dati diffusi oggi dall’Istat, l’indice destagionalizzato ha segnato un calo dello 0,7% rispetto al mese precedente. Un arretramento che riporta l’industria in territorio negativo, confermando le difficoltà strutturali di un settore che fatica a trovare slancio. Anche su base annua il bilancio è deludente: corretto per gli effetti di calendario, l’indice segna una flessione dello…
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Dopo il rimbalzo congiunturale segnato a sorpresa ad aprile, la produzione industriale italiana torna a mostrarsi in decisa flessione a maggio, ben sotto le attese. Secondo i dati diffusi questa mattina da Istat, l'indice destagionalizzato della produzione ha registrato un ribasso dello 0,7% su base mensile dopo il +0,9% (rivisto) del mese prima. Resta moderatamente positivo, tuttavia, il bilancio del periodo marzo-maggio con un +0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.
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Industria: Istat, produzione -0,7% a maggio, -3,8% tendenziale (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 10 lug - A maggio si stima che l'indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,7% rispetto ad aprile. Al netto degli effetti di calendario, l'indice generale diminuisce in termini tendenziali dello 0,9% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 22 di maggio 2024).
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MILANO – Segno meno per la produzione industriale. Secondo i dati diffusi dall’Istat è calata dello 0,7% rispetto ad aprile e dello 0,9% rispetto a maggio 2024. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice cresce su base mensile solo per l'energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1%) e i beni di consumo (-1,3%).
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A maggio 2025 la produzione industriale cala dello 0,7% rispetto ad aprile e dello 0,9% rispetto a maggio 2024. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. L'indice cresce su base mensile solo per l'energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1%) e i beni di consumo (-1,3%). I beni strumentali risultano stabili. Tra i principali raggruppamenti di industrie l'unico settore in crescita su base mensile è l'energia.
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L'Istat stima per il maggio 2025 che l'indice destagionalizzato della produzione industriale sia diminuito dello 0,7% rispetto ad aprile (che aveva registrato un +0,9%), mentre gli analisti si aspettavano un -0,2%. Nella media del periodo marzo-maggio, invece, si registra un aumento del livello della produzione dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti.L'indice destagionalizzato cresce su base mensile solo per l'energia (+0,7%), mentre cala per i beni intermedi (-1,0%) e i beni di consumo…
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(Adnkronos) – Da quando Kash Patel ha assunto l'incarico di direttore dell'Fbi, nel febbraio scorso, l'agenzia ha notevolmente intensificato il ricorso al test della macchina della verità, normalmente riservato ai casi di dipendenti che potrebbero aver tradito il proprio Paese o hanno dimostrato di non essere affidabili nella gestione di notizie confidenziali. A scriverne è il 'New York Times', citando in particolare due fonti secondo cui a diverse persone sottoposte al…
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Il Federal Bureau of Investigation (FBI) avrebbe intensificato l'uso del poligrafo per monitorare la lealtà interna tra i propri dipendenti. Secondo un'inchiesta del New York Times, due fonti anonime hanno rivelato alla testata che l’impiego della macchina della verità è "aumentato" da quando Kash Patel è stato nominato direttore dell’agenzia dal presidente Donald Trump…
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Il Pil britannico registra una contrazione a maggio, con impatti su produzione industriale e fiducia dei consumatori. Le prospettive future sono incerte.
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Il Pil britannico registra una contrazione a maggio, con impatti su produzione industriale e fiducia dei consumatori. Le prospettive future sono incerte.
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