A trent’anni dalla sua morte, Imola rende omaggio ad Ayrton Senna, il campione brasiliano che sul circuito intitolato a Enzo e Dino Ferrari perse la vita nel 1994. Fin dal mattino un flusso ininterrotto di fan si è riversato in pista per percorrere i pochi metri che separano il rettilineo di partenza dalla curva del Tamburello, teatro dell’incidente mortale. Tra chi ha deciso di porgere un personale omaggio al pilota, anche uno street artist portoghese, conosciuto come Glacon, attualmente residente…
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Il 1° maggio 1994, all'Autodromo di Imola, si consumò una delle tragedie che più hanno segnato la storia del motorsport e della Formula 1 in particolare. Pochi minuti dopo la partenza del gran premio, alle 14:17, Ayrton Senna esce di pista alla curva del Tamburello e impatta violentemente contro le barriere con la sua Williams. Per lui, nonostante i disperati tentativi di prestargli soccorso, non ci sarà niente da fare.
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In occasione del trentesimo anniversario della tragica scomparsa di Ayrton Senna, l’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola si è trasformato in un set a cielo aperto per "La notte di Ayrton". Per la prima volta dopo trent’anni la Williams F16 del campione brasiliano è tornata nella posizione in cui si trovava il giorno in cui partì per l’ultimo giro della vita del pbrasiliano, il 1° maggio del 1994, quando Senna prese posto nella piazzola numero uno dell’autodromo, la pole…
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Il racconto del medico che soccorse Ayrton Senna dopo l'incidente: il pilota brasiliano moriva trent'anni fa dopo che la sua Williams si era schiantata contro il muro della curva del Tamburello a Imola
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È il 23 aprile 2016 e mi accingo ad entrare nello spazio dell'autodromo di Monza che ospita la mostra 'L'ultima notte di Ayrton Senna'. Vicino a me il mio futuro marito, l'uomo che era a pochi... Leggi tutta la notizia
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Ayrton Senna è stato il più grande di tutti anche se non il più vincente: tre titoli mondiali in bacheca prima della tragedia di Imola di 30 anni fa esatti. Meglio di lui Alain Prost (il rivale di sempre) con quattro mondiali e poi Michael Schumacher fino ai contemporanei e pluripremiati Lewis Hamilton e Max Verstappen. Ma non è solo questioni di numeri quando le vittorie si portano dietro qualcos’altro.
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