Rimane sostanzialmente stabile anche in apertura del 17 febbraio lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi. Il differenziale si è assestato in mattinata a 62 punti, crescendo di alcuni decimi a causa di un'altra diminuzione dei rendimenti dei titoli di Stato della Germania, ormai ben al di sotto della soglia del 2,80%. Anche la situazione nel resto d'Europa è rimasta sostanzialmente stabile, con spread e rendimenti fermi per Francia e Spagna
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Chiude in ribasso a 60,9 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, a fronte dei 61,2 punti segnati in apertura e dei 60,6 della chiusura precedente. In calo di 2 punti al 3,36% il rendimento annuo italiano, contro i 2,3 punti in meno di quello tedesco al 2,75%. .
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Il 2026 può diventare un anno di svolta per il debito pubblico italiano. Il 4 febbraio scorso lo spread tra Btp e Bund a due anni si è ridotto a soli sei punti e non è detto che la distanza non diminuisca ancora, rendendo possibile uno storico traguardo nei confronti della Germania a cui punta anche la Spagna. Lo spread tra Btp e Bund decennali è poi ormai stabile in zona 60 punti, la metà dai 120 di aprile 2025.
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Spread tra Btp e Bund tedeschi a 10 anni in ribasso frazionale: il differenziale ha concluso la seduta a 60,9 punti base contro i 61,3 dell'avvio. Il rendimento del prodotto del Tesoro è al 3,44%. .
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