«Abbiamo chiesto all'Europa una revisione del contesto normativo e la rimozione della follia delle multe che sta costringendo le case automobilistiche a chiudere gli stabilimenti. Serve un piano automotive con risorse comuni per finanziare sia gli investimenti tecnologici delle imprese e recuperare i ritardi con la Cina, sia gli incentivi all'acquisto, con un Ecobonus europeo, omogeneo e duraturo nel tempo».
Leggi
Il settore auto in Europa deve fare i conti con le difficoltà del programma di elettrificazione. Il 2024 si chiuderà con vendite stabili, a meno di improvvise (e improbabili) accelerazioni nel corso del mese di dicembre, mentre le vendite di auto elettriche in UE continuano a viaggiare su ritmi non certo straordinari. Come confermano gli ultimi dati sulle immatricolazioni in Europa, aggiornati alla fine del mese di novembre 2024, andando a considerare il mercato UE, le vendite di auto elettriche…
Leggi
ROMA (ITALPRESS) – “Siamo consapevoli che il settore auto sta vivendo una fase di profonda trasformazione, che riguarda prima di tutto i modelli di consumo. Oggi, l’auto non è più una priorità per i giovani, questo è un elemento con cui il settore deve fare i conti. Ci saranno meno auto e anche le merci saranno trasportate sempre di più con altri mezzi. Inoltre, l’auto elettrica ha bisogno di meno componenti e gran parte del suo valore è nella batteria
Leggi
Sandro Iacometti 21 dicembre 2024 «Approccio tecnologico aperto». È tutta qui, in queste tre parole, la svolta di Bruxelles che potrebbe salvare l’auto europea. La frase è contenuta nel documento diffuso dalla Commissione Ue con cui Ursula von der Leyen sembra intenzionata ad imprimere una provvidenziale sterzata al green deal ideologico e distruttivo (almeno per un comparto strategico della manifattura come l’automotive) fino ad ora venerato come un sacro comanda mento.
Leggi
Grazie all’Italia sostenuta da 15 Paesi parte l’iter di modifica ai paletti sulla CO2. Spunta però la volontà di spingere su guida autonoma e uso intensivo di dati e Ia.Tante strette di mano e promesse nella direzione giusta. Il governo Meloni, con il sostegno di diretto e indiretto di altri 15 Paes...
Leggi
I posti di lavoro nell'industria automobilistica si stanno riducendo a causa del rallentamento delle vendite di auto nell'UE. L'industria automobilistica si trova ad affrontare due sfide: la transizione più lenta del previsto verso le auto elettriche e la concorrenza crescente dei produttori cinesi.
Leggi
Di Edoardo Nastri Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha previsto un piano di incontri con l’industria a partire da gennaio per «adattare le normative vigenti» Auto, l'Europa si prepara a cancellare le multe ai costruttori: «Adattiamo le normative» Partiranno a gennaio gli incontri tra l’Europa e l’industria dell’auto che hanno lo scopo di mettere a punto una strategia che possa portare a una maggiore competitività del settore.
Leggi
Gli obiettivi. La Commissione europea indica anche gli obiettivi del forum, ovvero "proporre e attuare rapidamente le misure di cui il settore ha urgente bisogno", e gli ambiti prioritari di discussione: "Mentre l'industria e la sua filiera attraversano una profonda e dirompente transizione, il Dialogo strategico definirà strategie e soluzioni concrete per supportare la competitività globale della produzione automobilistica in Europa".
Leggi
«Nella difficile situazione in cui si trova l'industria automobilistica in molti casi a livello mondiale, ma soprattutto in Europa, non ha senso gravarla ora con ulteriori multe per non aver raggiunto risultati nel prossimo anno. Questo deve essere deciso adesso, presto. Ed è per questo che la Commissione dovrebbe trovare un modo affinché le multe, se necessario, non incidano sulla liquidità finanziaria delle aziende che ora devono investire nell'elettromobilità, in…
Leggi
ROMA – In mezzo alla tempesta perfetta che sta colpendo il settore dell’auto europeo - tra vendite in calo, transizione incompiuta all’elettrico, concorrenza cinese e dolorose ristrutturazioni - la nuova Commissione prova a battere un colpo. Ieri l’esecutivo di Bruxelles ha annunciato che a gennaio partirà il Dialogo strategico sul futuro dell’industria automotive, iniziativa annunciata da Ursula…
Leggi
Bruxelles torna ad occuparsi di automobili, questa la notizia. Il dubbio che si nasconde dietro la nota ufficiale è se lo farà proponendo soluzioni che si occupino di abbassare i prezzi ed eliminare multe o divieti. Al tavolo del dibattimento ci saranno i costruttori e le aziende che si occupano di componentistica, i sindacati e naturalmente la politica, cioè i rappresentanti dei Paesi che hanno fabbriche, operai e interessi nel settore.
Leggi
La produzione di autoveicoli a settembre ha registrato un calo secondi i dati corretti per l’effetto di calendario del 40,4% sull’anno precedente. Il calo secondo i dati Istat nei primi nove mesi del 2024 è stato del 27,9%. Nello specifico la voce autoveicoli comprende telai e unità complete per autovetture, autobus, per autocarri derivanti da autovetture, camper, motori per autoveicoli e trattori, autogru.
Leggi
Nel 2019 il mercato italiano ha visto l’immatricolazione di 1.916.320 unità. Poi tutto è cambiato: è arrivata la pandemia, l’inflazione è andata alle stelle e molte persone hanno perso il lavoro. Nel 2023 le auto consegnate sono state solo 1.560.000, poche in assoluto e pochissime se confrontiamo questo dato con le 2.500.000 del 2007: una perdita secca di 1.000.000 di unità. Ma cosa è successo? GUADAGNI TROPPO BASSI - Una sintesi tristemente efficace la danno alcuni dati contenuti nel report annuale dell’Unrae.
Leggi
Le auto nuove sono diventate un lusso per molti europei. È un fatto noto, ma ora abbiamo i numeri che lo confermano, grazie a uno studio dettagliato di JATO Dynamics. La società ha confrontato i listini del 2019 con quelli del 2024, fotografando aumenti generalizzati, con l'Italia che spicca in negativo. In Italia, nel 2019, il prezzo medio di un'auto nuova era di 37.045 euro, mentre oggi, nel 2024, si attesta a ben 43.871 euro: un incremento del 18%.
Leggi
Il mercato automobilistico italiano nel 2024 ha attraversato una fase di profonda metamorfosi, caratterizzata da dinamiche economiche complesse che stanno ridisegnando il rapporto tra consumatori e industria automotive. Secondo le analisi congiunte di ISTAT e ANFIA, il prezzo medio di un'auto nuova ha raggiunto quota 29.500 euro, con un incremento complessivo del 4,7% rispetto all'anno precedente, un dato che supera di oltre due punti percentuali il tasso di inflazione nazionale.
Leggi
Come andrà il mercato delle auto nuove in Italia nel 2025? Elaborando i numeri con criteri scientifici, Dataforce ha deciso di sviluppare la stima ipotizzando due scenari. Uno: zero multe Primo scenario: l’Ue ci ripensa e non dà multe alle Case per sforamento dei limiti imposti di CO2 nel 2025. Allora, si dovrebbero raggiungere 1.623.000 vetture e 185.000 veicoli commerciali leggeri, ovvero un livello leggermente superiore a quello a cui ci si sta avviando nel 2024.
Leggi
Ola Källenius è il nuovo presidente di ACEA, l'associazione delle case automobilistiche europee. Il CEO di Mercedes-Benz è il successore di Luca De Meo, suo omologo del gruppo Renault. Quest'ultimo, eletto a inizio 2023, ha esaurito il suo mandato di due anni non rinnovabile a capo dell'organizzazione. Källenius si è prefissato l'obiettivo di "migliorare le condizioni normative con il scopo di affilare le nostre armi per essere competitivi nell'era digitale ed elettrica.
Leggi
Le case automobilistiche lamentano il calo delle vendite, ma non considerano gli aumenti che hanno imposto ai listini. La crisi del settore automobilistico in Europa trova un’importante chiave di lettura nelle parole di Luca De Meo, presidente dell’Acea. Durante una conferenza stampa a Bruxelles, De Meo ha sottolineato un problema cruciale: le auto costano troppo e pochi cittadini possono permettersele.
Leggi
