La portavoce della Commissione: "Abbiamo una direttiva sulle condizioni di accoglienza e sui rimpatri" “Siamo a conoscenza del rapporto sulle garanzie finanziarie e siamo in contatto con le autorità italiane per saperne di più, ma in effetti cosa posso dirvi riguardo al nostro quadro giuridico, abbiamo una direttiva sulle condizioni di accoglienza e la direttiva sui rimpatri che prevedono determinati obblighi come la rendicontazione periodica, ma anche il deposito di garanzie finanziarie.
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La Commissione Ue sta esaminando la misura presa dall'Italia in merito al pagamento di una cauzione di circa 5mila euro per evitare la detenzione in un Cpr ed è "in contatto con le autorità nazionali per capire di più" sulla norma messa a punto. Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue Anita Hipper sottolineando come "le alternative alla detenzione devono comunque rispettare" il principio "di proporzionalità.
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Continua a sollevare polemiche il decreto emendato nei giorni scorsi dal governo che che prevede la possibilità per una parte dei migranti che sbarcano in Italia di versare poco meno di 5mila euro di cauzione per evitare di essere trattenuti in centri dedicati. Così il ministro degli Interni Matteo Piantedosi correi ai ripari, e cerca di far chiarezza sul tema precisando che la possibilità di una…
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A cura di Roberta Covelli Quattromilanovecentotrentotto euro: è questa la cifra individuata dal decreto a firma dei ministri Piantedosi, Nordio e Giorgetti con cui un richiedente asilo può evitare di finire rinchiuso in un Cpr, un centro di permanenza e rimpatrio. Dalle opposizioni sono arrivate le prime critiche: c’è chi parla di crudeltà, chi paragona la garanzia finanziaria richiesta a una tangente o ai pagamenti imposti da scafisti e trafficanti
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Migranti: cauzione di 5mila euro per non stare nei Cpr I richiedenti asilo che non vogliono essere trattenuti in un Centro dovranno versare una garanzia finanziaria di quasi 5mila euro, secondo quanto previsto dal decreto del ministero dell'Interno Di: Redazione Sardegna Live I richiedenti asilo che non vogliono essere trattenuti in un Centro fino all'esito dell'esame del ricorso contro il rigetto della domanda dovranno versare una garanzia finanziaria di quasi 5mila euro, secondo quanto previsto dal decreto del…
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Il decreto attuativo del ministero dell'Interno non è stato particolarmente gradito a sinistra: Piero Fassino parla di una "ennesima vergogna di un governo mosso solo da istinti repressivi e punitivi"
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Il governo chiede 5 mila euro di “garanzia” ai migranti per evitare loro di essere trattenuti in un Centro per il rimpatrio (Cpr). La norma è inserita all’interno del decreto attuativo del ministero dell’Interno e prevede uno quota di 4.938 euro per garantire un alloggio adeguato sul territorio nazionale, una somma per il rimpatrio e mezzi di sussistenza minimi. “La destra dice di voler combattere gli scafisti – commenta Nicola Zingaretti…
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Una “cauzione” da (quasi) cinquemila euro. Con la quale i migranti che provengono da un Paese considerato sicuro potranno evitare di essere trattenuti in uno dei nuovi centri previsti dal decreto Cutro, in attesa di un responso sulla loro richiesta d’asilo. La novità è contenuta in un decreto attuativo firmato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, e dai colleghi di Giustizia ed Economia Carlo Nordio e Giancarlo Giorgetti
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