Sul risiko bancario che ci ha accompagnato negli ultimi mesi, tra un colpo di scena e l’altro, credo si sia detto tutto: indiscrezioni, smentite, manovre di corridoio, retroscena veri e presunti. Tutto in attesa dello “showdown” finale, dell’operazione delle operazioni; la conquista delle Assicurazioni Generali. Non a caso parlo delle Generali, perché Mediobanca non è che il cavallo di Troia per arrivare a Trieste, il vero tesoro della finanza italiana, uno dei pochissimi gruppi italiani con un autentico profilo…
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Approfondimenti:
Foto Ansa Su Startmag si scrive: «“Ogni tanto”, dice Picotti, “bisognerebbe capire quando la partita è persa. Questo è il risultato di avere mantenuto per anni, senza distaccarsene, il cordone ombelicale della partecipazione in Generali, che rappresenta quasi il 50 per cento del valore e utili di Mediobanca. Un intreccio anomalo, che ha reso Mediobanca non una macchina industriale autonoma, ma un latente bersaglio nelle grandi partite del capitalismo italiano.
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“Se è caduto l’Impero romano, perché non dovrebbe cadere Mediobanca?». Mai come oggi, dopo l’assemblea che ha segnato la fine dell’Ops su Banca Generali, appare possibile la profezia di Cuccia con la quale sdrammatizzava gli attacchi del potere politico al suo fortino. La prima perdita di Nagel La scorsa settimana i soci dell’istituto guidato da Alberto Nagel hanno affossato l’operazione che, nei…
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La vicenda della doppia offerta pubblica di scambio Mps-Mediobanca e Mediobanca-Banca Generali solleva questioni che travalicano i temi sempre presenti in qualsiasi operazione del cosiddetto risiko bancario, e pone seri interrogativi circa il rapporto che si è creato oggi in Italia tra Stato e mercato. Nel voto che ha visto la sconfitta di Nagel tutte le istituzioni pubbliche, o titolari di conce…
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Il futuro di Mediobanca è ormai scritto nella nuova stagione che si prepara dopo la fine dell’era Alberto Nagel. La bocciatura dell’Ops su Banca Generali ha segnato un deciso cambio di passo, con il Monte dei Paschi di Siena che si avvia a diventare il nuovo azionista di maggioranza di Piazzetta Cuccia, dando così il via a un vero e proprio ribaltone ai vertici della storica merchant bank milanese.
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E adesso? Registrato il niet dei soci in assemblea, tutti sulla plancia del risiko bancario si chiedono cosa farà Alberto Nagel. Per ora è una ridda di voci, ipotesi e mezze verità. Lo si scoprirà solo dopo l’8 settembre, quando si capirà a che percentuale esatta di adesioni arriverà l’offerta di Mps su Mediobanca. Se le azioni portate in dote arrivassero al 51% (qualche bookmaker scommette addirittura sul 55%) è possibile che il ceo e il top management di Piazzetta Cuccia si dimettano senza aspettare l’assemblea dei…
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Lo stop dell’assemblea di Mediobanca all’operazione Banca Generali ha generato un balzo per tutte le società chiamate in causa. Una reazione del mercato che lascia trasparire un certo sollievo per un tentativo di scalata evidentemente non così ben visto, a differnza di quanto sostenuto dal ceo Alberto Nagel che lo aveva congegnato. Sul listino principale di Piazza Affari, il Ftse Mib, tra i titoli più pimpanti è figurato proprio quello di Mediobanca, che ha chiuso la seduta di ieri con un progresso del 2,5% a 21,5…
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Azionisti in pressing sul ricambio al vertice di Mediobanca dopo la bocciatura delle nozze con Banca Generali all’assemblea di Piazzetta Cuccia. Ora la strada dell’Ops di Mps sull’istituto milanese è spianata, ma bisognerà attendere il termine dell’8 settembre. Nel frattempo a Siena si lavora, il vertice di Mps guidato dal ceo Luigi Lovaglio con il presidente Nicola Maione starebbe già selezionando il profilo del nuovo ceo di Mediobanca.
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In attesa di espugnare la fortezza di Mediobanca il mirino degli assedianti Francesco Gaetano Caltagirone e Delfin si sposta anche sulle Generali. La bocciatura assembleare dell’ops su Banca Generali potrebbe rendere più facile la conquista dell’ex Galassia del Nord. La prima tappa però sarà la chiusura della scalata del Montepaschi a Piazzetta Cuccia, che terminerà il prossimo 8 settembre. Siena potrebbe già…
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Non è un caso se le azioni Generali sono state le uniche a salire dopo che l’assemblea di Mediobanca ha bocciato l’ops su Banca Generali. Giovedì 21 il titolo della compagnia assicurativa aveva guadagnato un timido - ma simbolico - 0,3%, mentre quelli di Piazzetta Cuccia e della controllata del Leone avevano perso l’1,4% e il 2,9%. Gli occhi del mercato insomma si sono spostati subito sul futuro assetto delle Generali.
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Troppo facile, adesso, buttarla sulla guerra dei campanili. Roma che conquista Milano. La capitale che torna a dettar legge e la definitiva sconfitta dei salotti della finanza nordica. Certo, l’assedio al fortino di Mediobanca, l’attacco sferrato da Francesco Gaetano Caltagirone e dagli eredi Del Vecchio sfruttando l’ariete del Monte dei Paschi sotto lo sguardo compiacente di Giorgia Meloni, si presta facilmente al racconto in chiave di rivincita degli outsider.
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«Mediobanca, dopo la “sua” Comit, fu la creatura che egli predilesse». Così Enrico Cuccia ricordò una volta l’amore di Raffaele Mattioli per la creatura che poi fece sua. Ne aveva motivo perché la nascita ebbe una gestazione difficile nei primi anni del dopoguerra. Anche per questo Mediobanca svolge la sua assemblea il 28 ottobre: Cuccia voleva celebrare a suo modo, lavorando e non stando inerte, la marcia su Roma
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Con l’assemblea di Mediobanca di giovedì 21 l’amministratore delegato Alberto Nagel aveva chiaramente quattro obiettivi: 1) (dichiarato) trasformare Mediobanca da merchant bank sempre più in banca di wealth management grazie alla conquista di Banca Generali; 2) segnare una prima sconfitta degli azionisti Delfin e VM2006 (Caltagirone), che insieme hanno circa il 30% di Mediobanca, ma anche quote importanti di Mps e di Generali Assicurazioni (in realtà, questo è l’obbiettivo più alto…
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Lo scenario OPS MEDIOBANCA FALLITA PER GLI ASTENUTI IL GOVERNO SOSTIENE L'OPS DI MPS SU MEDIOBANCA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA RICEVI GRATIS LE NOTIZIE IN ANTEPRIMA SI SPOSTA L'ASSE DELLA FINANZA ITALIANA? GOVERNO NON SOLO DIETRO L'OPS MEDIOBANCA FALLITA L'INFLUENZA DI PALAZZO CHIGI SULLA FINANZA ITALIANA FALLITA L'OPS MEDIOBANCA, SI VA VERSO L'INTEGRAZIONE MPS-BPM? La bocciatura dell’ops di Mediobanca su Banca Generali segna una svolta nel risiko della finanza italiana.
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Il risiko continua a tenere banco a Piazza Affari, all'indomani dell'assemblea che ha negato al cda di Mediobanca l’autorizzazione a procedere con l’operazione Banca Generali . Il titolo di Piazzetta Cuccia trova il rimbalzo, mentre recupera terreno anche quello dell'istituto controllato dal Leone di Trieste, dopo un calo vicino al 3% alla vigilia. Si muove in territorio in positivo anche Banca Mps , con gli occhi del mercato che ora sono puntati sull’offerta di Rocca Salimbeni…
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È il primo passo del grande smottamento nella finanza italiana. L’assemblea con cui gli azionisti di Mediobanca hanno bocciato in maggioranza l’offerta di scambio proposta dal management su Banca Generali è destinata ad avere conseguenze ancora più importanti nel breve periodo. A fronte di un’affluenza del 77,9% del capitale, i voti favorevoli all'operazione si sono fermati al 35%, i contrari sono stati pari al 10%…
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Dalle banche alle grandi famiglie imprenditoriali. Nel momento decisivo il mondo finanziario con radici a Nord Est ha abbandonato Alberto Nagel al suo destino, giocando un ruolo decisivo nella bocciatura dell’operazione Banca Generali da parte dell’assemblea di Mediobanca. A certificarlo sono i numeri: il fronte degli astenuti ha toccato ieri la rilevante quota del 32%. A giocare la parte del leone è stata ovviamente Delfin, la finanziaria degli eredi Del Vecchio guidata da Francesco Milleri…
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