“Una scritta offensiva ed ingiuriosa è apparsa sul muro di un edificio pubblico a Cagliari, di fronte al Parco dedicato ai martiri delle Foibe, che si trova in via San Lucifero, dove è contenuta una lapide commemorativa. Una frase irriguardosa non solo nei confronti delle vittime delle Foibe ma anche del dolore vissuto da tutti i loro familiari. Cagliari non è questo ed un simile gesto va solo biasimato…
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Un gesto ignobile, un’offesa alla storia e alle vittime. A poche ore dal Giorno del Ricordo, la foiba di Basovizza è stata vandalizzata con scritte in lingua slava, tra cui l’inquietante messaggio: “Trieste è un pozzo”. Un atto di oltraggio alla memoria dei migliaia di italiani massacrati dai partigiani titini, un segnale chiaro che il negazionismo sulle Foibe è ancora vivo e molto pericoloso. La Digos ha avviato le indagini per risalire ai responsabili, mentre le forze dell’ordine sono al lavoro per…
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Tre scritte fatte con la vernice rossa in lingua slava: “Trieste è nostra”, “Trieste è un pozzo”, “Morte al fascismo libertà al popolo”. A terra c’è anche scritto un numero: “161”. Le hanno scoperte ieri mattina presto alla foiba di Basovizza alcuni addetti del Comune che dovevano allestire i palchi per la cerimonia solenne prevista …
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«Sono dispiaciuto. La mamma dei cretini è sempre incinta». Queste le parole del sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, impegnato a dare l'esempio (nonché affermare il proprio disprezzo per l'azione) ripulendo le scritte slave apparse alla foiba di Basovizza. Il Giorno del Ricordo Le tre scritte, in lingua slava, sono comparse questa mattina, sabato 8 febbraio: una è «Trst je nas» (Trieste è nostra) e un'altra «Trieste…
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Atto di vandalismo nel corso della notte al monumento della foiba di Basovizza, a Trieste. Scritte offensive con vernice rossa sono comparse sul piazzale antistante il monumento, a poche ore dal Giorno del Ricordo, che si celebra domani per commemorare le vittime delle foibe. Unanime la condanna da parte delle forze politiche, in primi i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana
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Tre scritte con la vernice rossa, in lingua slava, sono comparse stamani alla foiba di Basovizza, una delle quali è “Trst je nas” (Trieste è nostra) e un’altra “Trieste è un pozzo”. La terza, tradotta, è “Morte al fascismo libertà al popolo” (“Smrt Fasizmu Svoboda Norodom”). Segue anche un numero, “161”. Nel 1945 furono occultati all’interno del pozzo di Basovizza un numero imprecisato di cadaveri di prigionieri, militari e civili uccisi…
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Genova. "Ferma condanna per l'atto di vandalismo che ha colpito la foiba di Basovizza. A poche ore dal Giorno del Ricordo, oltraggiare la memoria delle vittime delle foibe significa giustificare chi ha brutalmente ucciso uomini, donne e bambini solo perché italiani. Un gesto inaccettabile, che tenta di minare il dialogo tra popoli che vogliono costruire un futuro di pace". Così il presidente della Regione Liguria Marco Bucci commenta…
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La Foiba di Basovizza è un luogo sacro, un monumento nazionale, da onorare con il silenzio e con la preghiera. Oltraggiare Basovizza, per di più con scritte ripugnanti che richiamano a pagine drammatiche della nostra storia, non vuol dire solo calpestare la memoria dei martiri delle foibe ma significa oltraggiare la Nazione intera. Ciò che è accaduto è un atto di gravità inaudita, che non può restare impunito.
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“Condanniamo con fermezza il vile atto di vandalismo alla Foiba di Basovizza, luogo sacro della memoria nazionale. Offendere i martiri delle foibe significa oltraggiare l’Italia intera e calpestare la verità storica. Non permetteremo che l’odio e l’ignoranza riscrivano la nostra storia. Le istituzioni facciano piena luce su questo gesto ignobile”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta, il Segretario Generale UGL, Paolo Capone e il Segretario Regionale UGL Friuli…
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