L'ultimo Rapporto sul Benessere Equo e Sostenibile dell'Istat fotografa un'Italia che avanza lentamente, ma in modo profondamente diseguale. Salute, lavoro, istruzione e servizi mostrano differenze drammatiche tra Nord e Sud, mentre il capitale sociale e la tutela ambientale restano vulnerabili Il benessere in Italia è a due velocità: il Rapporto BES 2024 racconta le disuguaglianze radicate del BelPaese Nascere a Trento o a Napoli…
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“Le persone di 25 anni e più con un basso titolo di studio (al massimo la licenza media) mostrano condizioni di salute mentale peggiori rispetto a chi possiede almeno un diploma di scuola superiore”. A metterlo nero su bianco è l’ultimo rapporto Bes (Benessere Equo e Sostenibile) di Istat, pubblicato nelle scorse ore. Per gli esperti esiste una correlazione diretta tra il livello della formazione scolastica e la condizione…
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Nel nuovo Rapporto Bes 2024 migliora un terzo degli indicatori: il Nord guida la qualità della vita, il Mezzogiorno resta indietro. Donne e giovani penalizzati su lavoro e istruzione L’Italia migliora, ma a piccoli passi. È quanto emerge dalla dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) presentato dall’Istat, un documento che da oltre dieci anni misura la qualità della vita degli italiani non solo in termini economici, ma anche sociali…
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Ancora molto forte il divario tra Nord e Sud, oltre a differenze di genere marcate soprattutto nelle discipline STEM e competenze digitali. L’Italia è al di sotto della media Ue27 per alcuni indicatori del dominio Istruzione e Formazione, con solo il 31,6% dei 25-34enni laureati, contro il 44,1% nell’Ue27 e il 66,7% delle persone di 25-64 anni che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado (80,5% Ue27).
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Gli italiani vivono più a lungo rispetto alla media europea, ma la qualità di questi anni extra sembra peggiorare. È questo il quadro che emerge dal Rapporto Bes 2024 sul Benessere Equo e Sostenibile pubblicato dall’Istat, che fotografa un’Italia sempre più longeva ma progressivamente meno in forma. Nel 2024 la speranza di vita in buona salute è scesa a 58,1 anni, contro i 59,1 dell’anno precedente e i 58,6 del periodo pre-pandemico.
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Crescono inflazione e disuguaglianze: il potere d’acquisto resta sotto pressione Approfondimento Il Rapporto BES 2024 evidenzia un quadro economico complesso, in cui molte famiglie italiane continuano a fronteggiare difficoltà crescenti. L’inflazione, i salari stagnanti e le disuguaglianze territoriali hanno ridotto il benessere economico, nonostante alcuni segnali di recupero macroeconomico. Pubblicità Potere d’acquisto ridotto dalla crescita dei…
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Il nuovo Rapporto sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat fotografa un Paese ancora attraversato da forti differenze territoriali, con progressi distribuiti in modo disomogeneo tra lavoro, servizi, istruzione e qualità della vita. L’edizione 2024 conferma miglioramenti nel lungo periodo, ma segnala peggioramenti in aree cruciali come sicurezza, istituzioni e relazioni sociali. Anche sul fronte ambientale il quadro appare sfumato: molte regioni mostrano valori vicini…
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La dodicesima edizione del Rapporto Bes dell’Istat conferma il primato italiano nella speranza di vita, ma evidenzia segnali critici: peggiora il benessere mentale, aumentano obesità e consumo di alcol a rischio, e la speranza di vita in buona salute scende ai minimi degli ultimi anni L’Istat ha pubblicato la dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes), uno strumento ormai centrale per valutare la qualità della vita degli italiani e la sostenibilità dei progressi…
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Inserito da (Admin), venerdì 14 novembre 2025 08:09:03 di Matteo Merolla Secondo il governo, l'Italia corre. Secondo l'ISTAT, corre sì, ma verso il burrone. Nel 2024 5,7 milioni di italiani vivevano in povertà assoluta (9,8%). Tra i minori si arriva al 13,8%, che non è un indice di crescita ma il record della miseria infantile. Le famiglie operaie toccano il 15,6% di povertà. Quelle numerose viaggiano ancora peggio, e nel Mezzogiorno si supera il 10,5%.
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C'è un nuovo sport nazionale: tirare fendenti contro il governo Meloni con i numeri in mano. O meglio, con la calcolatrice dell'Istat, che negli ultimi giorni sembra funzionare solo in modalità allarme rosso. Prima l'audizione sulla manovra - un mezzo comizio mascherato da relazione tecnica - poi l'uragano di comunicati su inflazione alimentare, povertà e disuguaglianza. Tutto, rigorosamente, a ridosso della legge di Bilancio.
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C’è un’Italia che il governo ama raccontare come il Paese delle opportunità e dell’ottimismo, un luogo dove la crescita è vicina, i conti tornano e la vita migliora. Poi però arrivano i numeri. E i numeri dell’Istat, nel nuovo Rapporto sul Benessere equo e sostenibile 2024, disegnano un’altra storia. Meno brillante, molto meno rassicurante, soprattutto distante dall’immaginario costruito nei…
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Longevi ma poveri. L'Italia si conferma un Paese di contraddizioni: si vive a lungo, ma è anche tra quelli con un rischio di povertà superiore alla media dell'Ue. A rivelarlo è il 12° Rapporto sul benessere equo e sostenibile 2024 dell’Istat: lo scorso anno infatti il rischio di povertà in Italia era al 18,9% contro una media dell’Unione europea a 27 Paesi del 16,2%. Il rapporto, che analizza 152 indicatori distribuiti su 12 domini tra salute, istruzione, lavoro e ambiente, mostra anche una…
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ROMA – Più anni di vita rispetto all’Europa, ma più povertà, più disuguaglianze e più lavoro povero. È il paradosso italiano fotografato dal Rapporto Bes 2024 dell’Istat. L’Italia è ai vertici Ue per longevità e sicurezza, ma resta indietro su occupazione, istruzione, salari e qualità dei contratti. Un divario che scava distanze sociali e territoriali e attraversa generazioni sempre più sbilancia…
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Longevi ma poveri. Gli italiani vivono più a lungo rispetto alla media degli altri Paesi europei ma la qualità della loro vita è sicuramente peggiore. È il dato che emerge dal Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) 2024 dell’Istat. Nello scorso anno la speranza di vita alla nascita ha raggiunto un nuovo massimo con 83,4 anni (85,5 per le donne e 81,4 anni per gli uomini). È stabile rispetto al 2023 e molto maggiore del 2014 (82,6 anni).
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Il Paese delle contraddizioni: è ciò che emerge dal Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) 2024 dell'Istat. Secondo i dati, in Italia si vive a lungo ma il rischio di povertà è superiore rispetto alla media dei paesi dell'Unione Europea. Longevi ma poveri Nel 2024 l'aspettativa di vita si è attestata a 84,1 anni, contro una media europea di 81,7, attribuendo la longevità italiana a fattori ambientali e…
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L’Italia si conferma un Paese di contrasti. Secondo il Rapporto Bes 2024 dell’Istat, gli italiani (la foto Imagoeconomica è stata generata con sistemi di Ia) vivono più a lungo della media europea, ma affrontano condizioni economiche più difficili. L’aspettativa di vita alla nascita si attesta a 84,1 anni, contro gli 81,7 dell’Unione europea, collocando il Paese ai vertici della longevità nel continente.
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Italia in equilibrio precario: aumenta il reddito lordo pro-capite, diminuisce l’indice di disuguaglianza, cresce la ricchezza ma aumenta l’incidenza della povertà assoluta. I dati della dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile pubblicato dall’Istat mostrano dunque indicatori che vanno in direzione opposte. Da una parte, nel 2024, il reddito disponibile lordo pro-capite aumenta del 2,7% in termini nominali rispetto all’anno precedente, a fronte di un tasso di inflazione che…
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Nel 2024 quasi una persona su due si dichiara soddisfatta della propria vita. Secondo gli ultimi dati sul benessere soggettivo, il 46,3% degli italiani con più di 14 anni valuta la propria soddisfazione tra otto e dieci su una scala da 0 a 10. L’ottimismo verso il futuro resta stabile: il 30,9% ritiene che la propria situazione personale migliorerà nei prossimi cinque anni, mentre il 12,2% teme un peggioramento.
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L’analisi degli indicatori di istruzione e partecipazione culturale mette in luce un netto predominio femminile nel percorso formativo e nell’accesso alla cultura, un vantaggio che tuttavia non si traduce in pari opportunità in campi strategici come le discipline scientifiche e l’ingresso stabile nel mondo del lavoro, dove il divario di genere si inverte drasticamente, specialmente nelle fasce d’età adulte.
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Nel 2024, rispetto al contesto europeo, l’Italia “presenta significativi svantaggi nel mercato del lavoro, con un tasso di occupazione al 67,1 per cento, 8,7 punti sotto la media Ue27”. E’ quanto rileva l’Istat, che presenta la dodicesima edizione del Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes). Il divario si accentua “tra le donne, tra le quali il tasso scende al 57,4 per cento in Italia (70,8 per cento Ue27).
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Le condizioni di benessere economico in Italia sono al di sotto della media europea. A dirlo è il Rapporto Bes 2025 (Benessere equo e sostenibile) dell’Istat. Nel 2024, il rischio di povertà è al 18,9% contro il 16,2% della media Ue. E se si guarda al reddito netto, la disuguaglianza è ancora più alta, segnando il 5,5% contro il 2,7% della media Ue. Ma a preoccupare sono anche altri dati: la condizione di svantaggio delle donne, che…
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In Italia le condizioni di benessere economico restano inferiori alla media europea. Secondo il Rapporto sul Benessere equo e sostenibile diffuso dall’Istat, il rischio di povertà nel nostro Paese si attesta al 18,9%, contro una media europea del 16,2%, mentre la disuguaglianza del reddito netto risulta più elevata (indice di 5,5 in Italia rispetto a 4,7 nella media europea). Ma il documento evidenzia anche alcuni elementi positivi: il sovraccarico del…
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Il nuovo rapporto Bes sul Benessere equo e sostenibile dell’Istat fotografa un Paese in cui il benessere è a macchia di leopardo. Dei 137 indicatori analizzati, poco più di un terzo (34,3%) mostra un progresso significativo rispetto all’anno precedente, mentre un quarto peggiora e quasi il 40% resta fermo. Nel lavoro migliorano 7 indicatori su 13 ma 5 vanno indietro, nella qualità dei servizi il bilancio è perfettamente diviso…
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Nel 2024 la speranza di vita alla nascita in Italia raggiunge un nuovo record, attestandosi a 83,4 anni, 85,5 per le donne e 81,4 per gli uomini. Il valore resta stabile rispetto al 2023, ma segna un netto miglioramento rispetto al 2014, quando era di 82,6 anni. Nel confronto europeo, l’Italia si colloca in una posizione favorevole: la speranza di vita degli italiani supera di oltre due anni la media dei 27 Paesi dell’Unione europea.
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Nel 2024, la speranza di vita in buona salute scende in Italia a 58,1 anni , rispetto ai 59,1 anni del 2023 e ai 58,6 anni del 2019. In compenso, la speranza di vita alla nascita raggiunge un nuovo massimo con 83,4 anni (85,5 per le donne e 81,4 anni per gli uomini). È stabile rispetto al 2023 e molto maggiore del 2014 (82,6 anni). In Europa, l’Italia è in posizione favorevole: la speranza di vita alla nascita supera…
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In Italia il rischio di povertà è più alto di oltre 2 punti percentuali rispetto alla media dell’Unione Europea: 18,9% contro 16,2%. È quanto emerge dal Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (Bes) 2024 diffuso dall"Istat. Anche la disuguaglianza del reddito netto, prosegue lo studio, è più alta in Italia che nel resto del continente: 5,5% contro 4,7%. Alcuni dati positivi Tuttavia, evidenzia l"Istat in una nota, il sovraccarico del…
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Aumenta la speranza di vita e migliorano la mortalità evitabile e quella infantile, ma peggiora la mortalità per demenze e malattie del sistema nervoso negli over sessantacinque. È il quadro delineato dal dominio Salute del Rapporto Bes 2024 dell’Istat. Gli indicatori mostrano segnali complessivamente positivi nella dinamica generale della sopravvivenza. La speranza di vita alla nascita raggiunge 84,1 anni, un valore superiore alla media dell’UE27 (81,7 anni).
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Gabriella Carlucci, figura di spicco nel panorama televisivo e politico italiano, continua a far parlare di sé con la sua vita attiva e il suo impegno per la promozione del cinema italiano nel mondo. A 66 anni, la Carlucci non si ferma e rivela i dettagli della sua nuova missione. Il nuovo ruolo di Gabriella nel cinema Gabriella Carlucci ha intrapreso una nuova avventura orientata alla promozione del cinema italiano all’estero.
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Istat ha pubblicato il Rapporto sul Benessere equo e sostenibile (BES), che riassume più di 130 indicatori per valutare, da diversi punti di vista, il benessere degli italiani. Per quanto riguarda quelli economici, si registrano alcuni miglioramenti rispetto al passato, ma buona parte dei dati presi in considerazione risulta stazionaria sia a livello annuale sia sul lungo periodo. Stipendi in crescita ma…
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VERDEVASINICOLA700 abitare SWEET-LOUNGE WhatsApp Facebook Twitter Email Print Pizza, strumento di luce per realizzare un sogno e il nuovo progetto promosso dall’Academy Vincenzo Iannucci che ha portato nella Casa di Reclusione di Aversa un messaggio di formazione, fiducia e rinascita, trasformando l’arte bianca in un autentico strumento di riscatto per i detenuti. L’iniziativa, presentata ieri all’interno dell’istituto penitenziario, mira a offrire ai…
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