True François De Tonquédec Gli anarchici volevano far esplodere Roma (Ansa) I due sovversivi morti stavano confezionando una bomba difficilmente trasportabile in un casolare al parco degli Acquedotti. A un solo chilometro c’è un centro della Polizia di Stato, forse il target da colpire. I compagni: «La vendetta sarà terribile».Potrebbero arrivare dalla natura dell’ordigno che stavano costruendo le prime risposte sul tipo di azione che gli anarchici Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti a Roma nella notte tra giovedì e…
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Mi riesce difficile, non dico entrare nella mente, ma anche intuire le ragioni che hanno condotto alla morte Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, i due anarchici saltati in aria nel Parco degli Acquedotti a Roma. Non le ragioni tecniche, anche se dalle indagini potrebbero emergere altri fatti e indizi, perché, nel mondo dell’anarchismo, da sempre i contorni sono poco chiari No, …
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È caccia ai fiancheggiatori. "Violenza necessaria, sono morti combattendo", scrivono i militanti nella rivendicazione Le indagini L'obiettivo era vicino al Parco degli Acquedotti, non troppo distante dal casale crollato dopo l'esplosione nella notte di giovedi scorso. E' una delle ipotesi emersa dalla riunione del Comitato Antiterrorismo presieduta dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. La bomba sarebbe stata realizzata con fertilizzante e un innesco, per questo…
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Si fa strada la pista di una bomba contro una sede della polizia nelle indagini sulla morte di due anarchici morti in un casolare a Roma Arriviamo alle urne con le idee chiare, per il referendum sulla Giustizia italiana? Lo spot in onda dal 15 al 29 marzo sulle reti Mediaset. Qui si prepara una pizza molto particolare chiamata faccia da vecchia. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 -Diario del giorno" ospita il confronto tra Ettore Rosato a favore del SI e Matteo Ricci a favore del NO.
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Lo spot in onda dal 15 al 29 marzo sulle reti Mediaset. Alle 9:58 del 13 agosto Sempio dov'era? In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 -Diario del giorno" ospita il confronto tra Antonio di Pietro a favore del SI e Clemente Mastella a favore del NO. In diretta a "Tg4 -Diario del giorno" intervista a Raffaele Sollecito. Qui si prepara una pizza molto particolare chiamata faccia da vecchia. In vista del Referendum sulla Giustizia, "Tg4 - Diario della domenica" ospita il confronto…
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Torna la stagione delle bombe. Anzi no, non è mai finita. Vertice urgentissimo, ieri al Viminale, presieduto dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Sul tavolo dell'antiterrorismo gli anarchici saltati in aria a Roma, il regime di 41 bis di Alfredo Cospito, il filo nero che legava la cellula anarco-insurrezionalista ad Alessandro Mercogliano, il compagno Sandrone, e Sara Ardizzone, dilaniati giovedì notte mentre confezionavano un ordigno usando (sembrerebbe) una pentola…
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«Sono morti in azione, combattendo». Con queste parole ambienti anarchici hanno rivendicato la morte di Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, deceduti nell’esplosione di un ordigno artigianale che stavano preparando in un casolare all’interno del Parco degli Acquedotti. La rivendicazione è apparsa online attraverso un documento firmato da alcuni circoli dell’area anarchica, che descrive i due come «compagni fraterni» e «rivoluzionari fino…
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Le luci sono spente e solo una delle tre finestre che affaccia sul cortile interno ha le imposte aperte. Da fuori sembra ciò che doveva essere: una delle sedi dei Servizi sociali del Campidoglio. Perfino la targa, che porta ancora impressa la vecchia classificazione dei Municipi di Roma, è ancora lì a ricordarlo. Proprio al fianco di quella porta che l’anarchico Alessandro Mercogliano, 53 anni, ha aperto e chiuso centinaia di volte prima di morire…
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Era residente a Castel San Felice di Sant’Anatolia di Narco, Sara Ardizzone, l’anarchica morta nel casolare crollato al parco degli Acquedotti, a Roma. Nata a Roma, aveva frequentato il liceo classico "Mariotti" di Perugia. Nell’anno scolastico 2008/2009 aveva fatto anche parte della Consulta degli studenti. Dal 2016 vive nella piccola frazione della Valnerina. "Era solitaria e in paese praticamente nessuno la conosceva, nemmeno i vicini", ha detto…
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C’è un legame saldo tra i due anarchici morti a Roma e il cuore pulsante dell’insurrezionalismo torinese. Il boato che ha sventrato il casolare dove si trovavano Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone, morti mentre stavano maneggiando un ordigno artigianale che, secondo chi indaga, era destinato a un attentato, riporta a galla i fantasmi di una stagione eversiva che l’intelligence italiana non h…
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Una riunione serrata e sulla quale vige un riserbo strettissimo. È durato un’ora il vertice al Viminale del comitato di analisi strategica antiterrorismo (Casa) dopo i fatti di Parco degli Acquedotti, convocato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Di certo l’attenzione resta molto alta su obiettivi ritenuti sotto il tiro degli anarchici. Si tratta di luoghi simbolo sui quali adesso vengon…
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La frase è al centro del volantino comparso nelle ultime ore: «Sono morti combattendo». Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano — i due trovati senza vita dopo il crollo del casolare alla periferia di Roma — sono «compagni fraterni», «rivoluzionari fino all’ultimo istante». E soprattutto: «morti in azione». È da qui che gli investigatori stanno ripartendo. Da questo testo che non è solo una riven…
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Nella notte tra venerdì e sabato la digos di Roma ha effettuato cinque perquisizioni in altrettanti appartamenti della «galassia anarchica informale», cui appartenevano Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano, morti a Roma a seguito di un’esplosione in un casolare nel quadrante sud-est della Capitale. AL MOMENTO, la vicenda rimane nebulosa. Rimangono da chiarire, oltre alla dinamica dell’incidente, la logistica e la filiera che hanno condotto il materiale esplosivo nel casolare dove i due stavano…
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Non sembrano aver risolto il mistero le perquisizioni eseguite e le persone ascoltate a Roma dalla polizia dopo il ritrovamento dei due anarchici morti nel casolare abbandonato del Parco degli Acquedotti, periferia Sud-Est della Capitale. Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone hanno perso la vita, a quanto si è appreso, nell’esplosione di un ordigno rudimentale che …
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La stavano costruendo in un casolare abbandonato, dentro il Parco degli Acquedotti. Un luogo appartato, scelto per lavorare senza farsi notare. Ma quella bomba — che ha ucciso gli anarchici Sara Ardizzone e Alessandro Mercogliano mentre la stavano preparando — sarebbe stata destinata a un attentato in un’area poco lontana, nello stesso quadrante a sud-est della capitale. È una delle ipotesi emer…
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Giovedì 19 marzo 2026, Alessandro Mercogliano e Sara Ardizzone sono morti a causa dell’esplosione di un casale nel Parco degli Acquedotti di Roma. I due anarchici stavano preparando un ordigno. A seguito dell’incidente, il Comitato di analisi strategica antiterrorismo si è riunito al Viminale: si indaga per ricostruire l’obiettivo dell’attentato, le modalità e i possibili complici di Mercogliano e Ardizzone, in passato forse legati ad Alfredo…
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È iniziata al Viminale la riunione del Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (Casa) convocato dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Il Comitato si riunisce all'indomani dell'esplosione nel Parco degli Acquedotti a Roma che ha causato la morte di due anarchici impegnati, questa l'ipotesi investigativa, nella preparazione di un ordigno. Si indaga in queste ore sulla rete anarchica, che conta appartenenti in diverse città italiane.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’esplosione del casolare nel parco degli Acquedotti, con la morte di due anarchici legati al gruppo Cospito al suo interno, è diventato un caso (anche) politico. E, dato che tra le piste degli investigatori c’è anche l’attentato, è stato convocato per sabato, al Viminale, il Comitato di…
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