Sul caso di Imane Khelif, la pugile algerina su cui si è alzato un polverone, a partire dal match contro l’italiana Carini, c’è stato un “asse dei nazionalisti che hanno l’ossessione del controllo dei corpi, in particolare quello delle donne: Trump, putiniani, Meloni e Salvini ad attaccare direttamente un’atleta donna perché vogliono decidere loro che non può essere una donna”…
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Angela Carini si è arresa a Imane Khelif dopo 46 secondi. "Fa troppo male", ha detto al suo angolo lamentandosi della potenza dei pugni dell'avversaria. In quel momento, ha deciso che per lei l'incontro doveva finire così, per abbandono. Avrebbe potuto vincere? Forse no, ai punti la vittoria sarebbe probabilmente andata all'avversaria, perché già da quel primo minuto i suoi colpi entravano di più e meglio.
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