Da una prima chiacchierata con alcuni italo-argentini, figli di immigrati di seconda generazione, provenienti dal Sud Italia (ecco alcuni cognomi: Soldano, Balestra, Tursi, Tassile e altri…), l’elezione del nuovo presidente argentino «non farà altro che allontanare il Paese dal progresso culturale e sociale». Come mai una fetta di popolazione, in particolare di origine italiana, è così preoccupata da questo dato elettorale, che ha il sapore di un’assurda vocazione neofascista? Alcuni…
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Javier Milei ha vinto il ballottaggio contro Sergio Massa, ministro dell’economia del governo precedente e corresponsabile della grave crisi argentina. Milei ha vinto anche perché ha ricevuto l’appoggio dell’ex presidente Macri uno dei maggiori rappresentanti di quel establishment che Javier dice di combattere. Il presidente eletto è un personaggio singolare, economista che fa riferimento alla scuola di Vienna, innamorato dei Chicago boys, propone una ricetta per l’Argentina che chiamare massimalista è…
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Tutt’altro che “loco” il neo presidente argentino, almeno ad analizzare le sue prime mosse. L’insediamento del nuovo presidente dell’Argentina Javier Milei, il prossimo 10 dicembre, non vedrà la presenza dell’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, alla Casa Rosada. Lo riferisce Reuters mentre il Fondo monetario internazionale si è detto ieri “molto desideroso” di sostenere l’Argentina e il paese potrebbe essere un candidato per ricevere finanziamenti attraverso il suo Resilience and Sustainability Trust (RST), ha detto sempre alla Reuters il…
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"Un'incontro eccellente. Siamo molto soddisfatti. Abbiamo parlato della situazione argentina, delle sfide del nostro governo e della nostra posizione a livello internazionale". Così il presidente eletto dell'Argentina, Javier Milei, ha commentato la riunione durata circa un'ora, col consigliere per la Sicurezza Usa e uomo chiave dell'amministrazione Biden, Jake Sullivan, prima di ripartire per Buenos Aires
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Domenica 19 novembre gli elettori argentini hanno scelto al ballottaggio per le presidenziali Javier Milei, singolare esponente politico ultra liberista e vicino all’estrema destra, che ha superato con un ampio margine il rappresentante del “peronismo”, finora al governo, Sergio Massa. Milei ha portato avanti una campagna elettorale per molti versi provocatoria, ma anche contraddittoria, tant’è che non è del tutto chiaro quale sia il suo programma.
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Il presidente dell'Argentina discuterà della situazione economica critica in cui si trova il suo Paese, con lui sono presenti diversi membri della sua squadra Il presidente dell'Argentina, Javier Milei, oggi incontrerà a New York il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, e poi sarà a Washington con il Fondo Monetario Internazionale per discutere della situazione economica critica in cui si trova il suo Paese.
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Min. di lettura In Argentina, uno dei paesi più avanzati al mondo in ambito di diritti della comunità LGBTQIA+, il trionfo alle elezioni di Javier Milei, anarco-capitalista esponente dell’ultradestra, segna una repentina inversione di rotta. Il primo traguardo storico qui è infatti stato raggiunto nel 2009, con la legalizzazione del matrimonio tra persone dello stesso sesso, che rese l’Argentina…
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Nella sua prima settimana da presidente eletto dell’Argentina, Javier Milei (nella foto), non ha solo mutato look – preferendo tailleur blu di taglio sartoriale al chiodo da mattatore –, ma ha soprattutto ammorbidito, limato e adattato il suo programma di governo, che guarda a Stati Uniti e Unione europea, di cui afferma di "condividere i valori". Milei non romperà i rapporti commerciali con Brasile e Cina, e a partire dalla politica estera, per arrivare a quella economica.
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Il presidente eletto dell'Argentina Javier Milei è da oggi negli Stati Uniti per una visita mirata a incontrare l'omologo americano, Joe Biden ma, soprattutto, per discutere con il Fondo Monetario Internazionale della situazione economica critica in cui si trova il suo Paese. Secondo fonti diplomatiche l'economista di estrema destra arriverà oggi a New York in visita privata prima di recarsi lo stesso giorno a Washington, dove incontrerà il diplomatico statunitense Juan Gonzalez, vice segretario di…
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Da libertario di estrema destra a sosia televisivo di Mick Jagger (iconico frontman dei Rolling Stones) Javier Milei ha trasceso le aspettative comuni: la sua vittoria eclatante ha segnato una svolta nella politica argentina, sfidando i partiti tradizionali che hanno dominato le ultime elezioni. Milei, con il suo stile di vita eccentrico e le posizioni politiche radicali, ha conquistato gli elettori, vincendo un ballottaggio che ha messo in discussione le previsioni dei sondaggi e le dinamiche consolidate…
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Argentina, cosa farà e chi è (davvero) Javier Milei Motoseghe, libertarismo e anti-comunismo: chi è davvero Javier Milei, il nuovo presidente dell'Argentina. L'analisi di Riccardo Pennisi tratta dal suo profilo LinkedIn. È una vittoria contundente quella con cui Javier Milei è stato eletto presidente della Repubblica Argentina. Sergio Massa, l’uscente ministro dell’Economia, si è fermato poco sopra il 44% al ballottaggio di ieri, con tre milioni di voti in meno del suo sfidante, benché i sondaggi predicessero un…
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Spesso l’andamento delle risorse crittografiche è connesso anche a fattori socio-economici molto importanti. Infatti, un passo in avanti per il mondo crypto e in particolare per Bitcoin potrebbe essere l’aumento dell’adozione della crypto, con relativo aumento della utility, della fiducia degli utenti e quindi della domanda di mercato. Ovviamente, una situazione del genere…
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Tutti i giovedì alle 15.30 dai tempi della dittatura militare, le Madri e le Nonne di Plaza de Mayo girano intorno alla Pirámide de Mayo. A cento metri dalla Casa Rosada, il palazzo del governo dove Alberto Fernández sta trascorrendo i suoi ultimi giorni da presidente in attesa dell’arrivo di Javier Milei, previsto per il prossimo 10 dicembre. Attraverso quelle «ronde» intorno al monumento le Madri e le Nonne esprimono una pratica di lotta e memoria che dura nel tempo e al di là…
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Javier Milei non vuole negoziare. La banca centrale argentina sarà abolita. Cosa cambia davvero per Bitcoin La notizia ha già fatto il giro di quegli account che a Bitcoin associano un discorso politico più ampio e – generalmente – contro lo strapotere delle banche centrali in materia monetaria. Javier Milei, che recentemente è stato eletto presidente dell’Argentina, ha comunicato che l’abolizione della banca centrale è questione non negoziabile.
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È sera mentre lo raggiungo al telefono ed è in viaggio in treno verso Berna. L’indomani (oggi, ndr) dovrà affrontare la giornale delle matricole a Palazzo Federale, organizzata per i neoeletti. Ma non è la politica federale il motivo di questa intervista a Paolo Pamini, ma quella argentina. In particolare il neo presidente Javier Milei, l’anarco capitalista che ha scioccato il Mondo con le sue provocazione e le sue sceneggiate pubbliche (la più famosa, quella in cui brandisce un motosega).
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