MODENA – Era ossessionato, al punto da essersi trasformato in uno stalker delle agenzie per il lavoro a cui aveva mandato il curriculum. Salim El Koudri telefonava anche più volte al giorno per chiedere se c’erano novità, se s’era presentata una qualche occasione o lo avesse cercato. E quando arrivavano risposte negative si inalberava, alzava la voce, accusava l’interlocutore: «Non mi fate lavorare perché sono straniero, ecco la verità».
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