Meta e YouTube condannati perché creano dipendenza. A Los Angeles il processo a carico dei due colossi si è chiuso con la sentenza di condanna. Le due compagnie dovranno versare un risarcimento di 3 milioni di dollari ad una giovane, che ha intentato la causa sostenendo di aver sviluppato dipendenza dalle piattaforme delle due aziende fin da bambina. Il processo è durato un mese e nel corso delle udienze ha testimoniato anche il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg
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Ascolta la versione audio dell'articolo 2' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Meta dovrà pagare 375 milioni di dollari per non aver informato in modo appropriato gli utenti sui pericoli delle sue piattaforme. Un tribunale del New Mexico, negli Stati Uniti, ha condannato la società di Mark Zuckerberg a versare i danni per la violazione delle leggi dello Stato sulla protezione dei consumatori.
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Una giuria di Los Angeles ha stabilito che Meta e Google sono responsabili della dipendenza dai social media tra i giovani . La decisione arriva al termine di un processo avviato dalla denuncia di una giovane californiana, Kaley G.M., che ha accusato le piattaforme digitali di aver influito negativamente sulla sua salute mentale durante l’infanzia. Il caso: depressione e contenuti online Secondo la testimonianza della ventenne, YouTube (di proprietà Google) e Instagram…
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New York, 25 mar - Una giuria di Los Angeles ha stabilito che Meta e Google sono state negligenti e non hanno avvertito gli utenti dei pericoli associati all'utilizzo delle loro piattaforme, in un caso che potrebbe avere ripercussioni sui social media e sul piu' ampio mercato tecnologico. Il processo per lesioni personali e' iniziato a fine gennaio presso la Corte Superiore di Los Angeles. Una giovane donna, identificata come K.
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Una sentenza a Los Angeles è destinata a cambiare in modo radicale il dibattito sulle piattaforme online. Google e Meta sono state ritenute responsabili della dipendenza dai social media tra i giovani. Il verdetto stato raggiunto nell’ambito di un processo sulla dipendenza dai social media. Partito da una denuncia di una ventenne californiana che ha sostenuto che Youtube (Google) e Instagram (Meta) abbiano istigato la sua depressione.
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La denuncia è partita da Kaley G. M., che ha attribuito a YouTube e Instagram un ruolo nella sua depressione infantile. La giovane riceverà 3 milioni di dollari di risarcimento in un verdetto destinato a segnare l'industria tech ascolta articolo Una giuria di Los Angeles ha stabilito che Meta e Google hanno responsabilità nella dipendenza dai social media tra i giovani. Il verdetto arriva nell'ambito del processo avviato dopo la denuncia di Kaley G.
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Una giuria di Los Angeles ha ritenuto Meta, proprietaria di Instagram, e YouTube responsabili in una causa senza precedenti, volta a ritenere le piattaforme di social media responsabili dei danni arrecati ai minori che utilizzano i loro servizi. La decisione è arrivata dopo oltre 40 ore di deliberazione, distribuite su nove giorni, e a più di un mese dall’udienza di apertura. La querelante, una donna di 20 anni identificata nei documenti come KGM, o Kaley come l’hanno…
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Meta e Google sono responsabili della dipendenza dai social media tra i giovani. È il verdetto raggiunto da una giuria di Los Angeles nell'ambito del processo sulla dipendenza da social media. Il processo è partito dalla denuncia di una ventenne californiana, Kaley G.M., che ha testimoniato che YouTube (proprietà Google) e Instagram (proprietà Meta) hanno istigato …
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Il 24 marzo una giuria del New Mexico ha condannato Meta al pagamento di 375 milioni di dollari di sanzioni civili, dopo aver accertato che la società ha ingannato i consumatori sulla sicurezza delle sue piattaforme e ha permesso che i suoi utenti subissero danni, tra cui lo sfruttamento sessuale di minori. Questo è il primo processo con giuria in cui Meta è stata ritenuta responsabile per atti commessi sulla sua piattaforma.
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A stabilirlo è stata una giuria del New Mexico, spiegando che il colosso di Menlo Park ha “ingannato i teenager dello Stato sulla sicurezza dei suoi social network pur sapendo che le piattaforme come Facebook e Instagram erano diventate terreno fertile per i predatori sessuali” Meta è stata condannata a una multa di 375 milioni di dollari per non aver protetto i minori. A stabilirlo è stata una giuria del New Mexico, spiegando che il colosso di Menlo Park ha “ingannato i teenager dello…
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Al centro della causa ci sono i social della compagnia, ovvero Facebook, Instagram e WhatsApp. Secondo l'accusa, questi strumenti avrebbero consentito a soggetti pericolosi di entrare in contatto con utenti minorenni, facilitando dinamiche che in alcuni casi si sarebbero tradotte in abusi reali. Una giuria del New Mexico ha stabilito che Meta Platforms ha violato la normativa statale sulla protezione dei consumatori.
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Mettere il profitto davanti alla sicurezza degli utenti costa caro. Ieri, un tribunale del New Mexico ha condannato Meta al pagamento di una multa di 375 milioni di dollari per aver ingannato i consumatori circa la sicurezza delle sue piattaforme e aver permesso che i suoi utenti subissero danni, tra cui lo sfruttamento e l’adescamento sessuale dei minori. Non si tratta di una condanna definitiva: l’azienda ha annunciato che farà appello.
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Brutte notizia per Meta. L"acquisizione per 2 miliardi di dollari di Manus, azienda di intelligenza artificiale con sede a Singapore (ma nata in Cina) è finita sotto esame da parte delle autorità cinesi secondo il Financial Times. Questo non è peraltro l’unico fronte aperto per il colosso guidato da Mark Zuckerberg, che in patria è stata condannata da un tribunale del New Mexico a pagare 375 milioni di dollari per aver…
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Una giuria dello Stato del New Mexico ha emesso una sentenza storica contro Meta , ordinando alla società madre di Facebook e Instagram il pagamento di 375 milioni di dollari. La decisione è giunta al termine di un processo durato quasi sette settimane, durante il quale i giurati hanno esaminato le accuse di violazione della legge statale sulle pratiche commerciali sleali. Stando al verdetto, Meta avrebbe ingannato i consumatori sulla reale sicurezza dei propri servizi…
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Una giuria del Nuovo Messico ha stabilito che Meta Platforms ha violato la legge statale in una causa intentata dal procuratore generale, che accusava l’azienda di aver ingannato gli utenti sulla sicurezza di Facebook, Instagram e WhatsApp e di aver favorito lo sfruttamento sessuale minorile su tali piattaforme. Dopo meno di un giorno di deliberazione, la giuria ha deliberato che Meta ha violato la legge sulla tutela dei consumatori e ha ordinato…
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È tutto da scrivere il finale del processo americano sulla dipendenza da social media, che ha messo sotto la lente d’ingrandimento i nostri comportamenti sulle piattaforme. La Corte Superiore di Los Angeles, in California, lo scorso 27 gennaio aveva aperto le sue porte ai giurati, eppure, oggi, a distanza di due mesi e dopo decine di audizioni, non è stato ancora raggiunto un verdetto unanime sulle accuse rivolte ad Alphabet, casa madre di YouTube e a Meta Platforms…
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Una giuria ha stabilito che Meta ha violato la legge del New Mexico in un caso che accusava l'azienda di non avere avvertito gli utenti dei pericoli derivanti dalle sue piattaforme e di non avere protetto i minori dai predatori sessuali. Il procuratore generale del New Mexico, Raúl Torrez, aveva fatto causa a Meta nel 2023 per aver presumibilmente creato un "terreno fertile" per i predatori di minori su Facebook e Instagram
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Una giuria americana ha inflitto una dura sconfitta a Meta, condannandola a pagare 375 milioni di dollari di danni con l'accusa di aver violato le leggi sulla protezione dei consumatori del New Mexico. Secondo il verdetto emesso martedì 24 marzo 2026 al termine di un processo durato sei settimane, l’azienda di Mark Zuckerberg ha ingannato i minori sulle misure di sicurezza di Facebook e Instagram, pur sapendo che le sue piattaforme erano diventate un terreno fertile per adescamento…
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Il destino delle politiche globali di sicurezza digitale per i minori può essere determinato da una giuria di dodici cittadini in uno degli Stati più estesi e meno popolati degli Stati Uniti continentali. Il processo del secolo a Meta sulla tutela minori Paradossale, forse. Eppure, è esattamente quello che sta accadendo a Santa Fe, dove da sei settimane si svolge uno dei primi processi civili al mondo a portare Meta, la società che controlla Facebook, Instagram e WhatsApp, di fronte a un tribunale per…
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Dopo un mese di testimonianze e una settimana di camera di consiglio, la giuria del processo sulla dipendenza da social media in corso a Los Angeles non è riuscita a raggiungere un verdetto. I dodici giurati hanno comunicato alla presidente del tribunale Carolyn Kuhl di avere difficoltà a raggiungere un consenso sui danni causati ai minori da una delle due piattaforme imputate - Meta e Youtube - senza specificare quale.
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Si entra in una fase decisiva nel primo grande processo civile americano che mette sotto accusa l’architettura dei social network e il suo impatto sui più giovani. La giuria californiana chiamata a stabilire se Instagram e YouTube abbiano messo in pericolo la salute mentale dei minori inizierà oggi il suo quinto giorno di deliberazioni, dopo sei settimane di udienze davanti a un tribunale civile di Los Angeles
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