Riflettori puntati sulla prossima manovra che sbarcherà il 20 ottobre in Parlamento con a pace fiscale (rottamazione, sulla quale la Lega è in pressing da tempo) e calo delle aliquote Irpef per il ceto medio che viaggiano di pari passo. Le due misure costerebbero circa 4 miliardi (minimo 2,5 per l'Irpef a seconda della fascia di reddito, 1,5-2 miliardi di copertura per la pace fiscale). L'obiettivo ribadito da Pontida dal ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, è quello di portare avanti le due…
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Il governo inizia a pensare alle misure da inserire nella prossima legge di Bilancio e, secondo le ultime indiscrezioni, tra le novità in tema fiscale potrebbe esserci un nuovo taglio Irpef in Manovra 2026. Tra le ipotesi al vaglio, la più concreta riguarderebbe una riduzione per il “ceto medio”, con la seconda aliquota che passerebbe dal 35 al 33% con un eventuale allargamento dello scaglione fino a 60mila euro di reddito.
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Stipendi e pensioni, quali gli effetti del taglio IRPEF atteso nel 2026? Il calcolo dei risparmi per ogni fascia di reddito Stipendi e pensioni, quali gli effetti del taglio IRPEF atteso nel 2026? Nel pieno della discussione sulle misure prioritarie da inserire nella prossima Manovra, è sull’alleggerimento della tassazione del ceto medio che si concentra l’attenzione. Portare l’aliquota IRPEF intermedia dal 35 al 33 per cento è uno degli obiettivi del Governo.
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Il "cuore (di Pontida) si confronta con la mente: bisogna svolgere il proprio ruolo in modo responsabile. Ogni euro che spendiamo è un euro che dobbiamo chiedere ai cittadini. Dobbiamo essere molto rigorosi su come si spendono i soldi". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti dal palco di Pontida. "L'obiettivo è ridurre il carico del fisco e arrivare alla pace con i contribuenti", ha aggiunto rispetto alla prossima manovra sottolineando "la responsabilità pesante…
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Si studia anche il mantenimento dei bonus edilizi al 50% per le prime case, evitando il decalage al 36% che scatterebbe dal 2026. “Insieme al ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, stiamo lavorando per cercare di portare al 50% le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni delle abitazioni anche nel 2026, oggi al 36%, e valutiamo di rendere possibile usufruirne in 5 anni anziché 10, rendendo l'ecobonus più immediato e…
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Una riduzione dell'aliquota Irpef dal 35% al 33%, combinata con l'estensione dello scaglione intermedio fino a 60.000 euro, potrebbe generare risparmi fiscali significativi per i contribuenti italiani. Secondo le stime del Centro Studi di Unimpresa, per un reddito lordo di 30.000 euro, il risparmio annuo sarebbe di circa 40 euro. Il beneficio crescerebbe con l’aumento del reddito, raggiungendo i 240 euro per chi guadagna 40.000 euro e 440 euro per i…
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La riforma dell’Irpef in discussione per la prossima legge di bilancio prevede una riduzione dell’aliquota intermedia dal 35% al 33% e l’estensione dello scaglione fino a 60.000 euro di reddito. Il Centro studi di Unimpresa ha calcolato i benefici concreti per i contribuenti: chi percepisce 30.000 euro annui risparmierebbe circa 40 euro, mentre con 40.000 euro il vantaggio salirebbe a 240 euro. I redditi da 50.000 euro otterrebbero un…
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Il taglio delle aliquote Irpef potrà essere fatto solo avendo messo 'in sicurezza' il 'sentiero', cioè la traiettoria che i conti pubblici del Paese dovranno seguire, in base al piano pluriennale concordato con la Commissione Europea. Lo dice il ministro dell'Economia Giancarlo
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“Il tesoretto da spendere non c’è. Possiamo fare le cose che, se lo spread fosse rimasto a 250 non avremmo potuto fare. Dopodiché il timone lo so manovrare, quindi la rotta ce l’ho precisa”. Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, mette i puntini sulle i alla vigilia della manovra d’autunno: si alle spese belliche, no agli strappi fiscali in senso salviniano e largo ai sacrifici delle banche.
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MILANO – La rottamazione, cavallo di battaglia del vicepremier Matteo Salvini, sembra non piacere troppo al ministro dell’Economia. Almeno non il termine. Giorgetti preferisce parlare di “pace fiscale con chi vuole farla”, mentre chi ha altre intenzioni “deve aspettarsi un po’ di guerra”. “Chi non vuole la pace con il fisco si aspetti la guerra” Prossima alla quinta edizione, la rottamazione del…
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Roma, 20 set. – “Credo semplicemente che tutta questa disciplina contabile di finanza pubblica è finalizzata a ridurre il carico fiscale agli italiani, non aumentare la spesa a destra e manca. E’ per questo motivo che questa è la priorità del governo, non semplicemente una promessa elettorale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, parlando del possibile intervento sull’aliquota intermedia Irpef
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Il ministro dell'Economia è intervenuto al festival di Open a Milano. Prima, questa mattina, la partecipazione anche all'Ecofin informale di Copenaghen: "L'opportunità di uscire dalla procedura per deficit eccessivo è reale ed è interesse del Paese coglierla", ha detto. Poi un commento anche in merito al confronto di ieri all'Eurogruppo con Lagarde: "Rispetto la sua missione ma mi sembra giusto evidenziare che un taglio dei tassi sarebbe benvenuto" ascolta articolo…
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Il deputato di Forza Italia e responsabile del dipartimento economia a Coffee break: "Il ceto medio è quello che si è portato sulle spalle il grande sforzo fiscale sostenuto in questi anni ed è giusto partire da lì
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Chi prende meno avrà una riduzione di 40 euro annui, dai 60 mila euro in su la riduzione sarà di 1.440 euro La riduzione al 33% dell’aliquota del secondo scaglione Irpef. E l’ampliamento della platea fino alla soglia dei 60 mila euro. Questa è la riforma dell’Irpef che il governo Meloni mette in cantiere per la Legge di Bilancio. L’effetto è un risparmio d’imposta per i contribuenti dai 30 mila euro in su.
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"No, il tesoretto da spendere non c'è. Possiamo fare le cose che se lo spread fosse rimasto a 250 non avremmo potuto fare". Lo ha affermato il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti in videocollegamento con il festival di Open. "Dopodiché il timone lo so manovrare. Quindi la rotta ce l'ho precisa", ha aggiunto., "Credo semplicemente che tutta questa disciplina contabile di finanza pubblica è finalizzata a ridurre il carico fiscale agli italiani, non aumentare la spesa a destra e manca.
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