Israele, Tajani: "Preoccupati per civili, reazione sia proporzionata” 14 ottobre 2023 "L’Italia lavora per la pace. Sono reduce da una missione in Egitto e in Israele. Fermo restando il diritto di Israele siamo molto preoccupati per la popolazione civile israeliana e palestinese. Stiamo lavorando per trovare una soluzione per gli ostaggi” così il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Villaggio Coldiretti di Roma
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"L’Italia lavora per la pace. Sono reduce da una missione in Egitto e in Israele. Fermo restando il diritto di Israele siamo molto preoccupati per la popolazione civile israeliana e palestinese. Stiamo lavorando per trovare una soluzione per gli ostaggi” così il ministro degli Esteri Antonio Tajani al Villaggio Coldiretti di Roma. “La soluzione migliore sarebbe un corridoio umanitario che però incontra la resistenza di Hamas
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Roma, 14 ott. – “La situazione è molto complicata, l’Italia sta facendo il possibile per evitare danni enormi alla popolazione civile palestinese, sono stato in Egitto, sono stato in Giordania, stiamo lavorando, noi siamo per i corridoi umanitari”. Lo ha detto il ministro degli esteri, Antonio Tajani, a margine della sua visita al villaggio Coldiretti, la kermesse dell’associazione dei coltivatori diretti in corso al Circo Massimo di Roma.
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"La situazione in Medio Oriente è molto tesa, l'Italia vuole essere protagonista, il nostro interesse è che prevalga la pace e che la popolazione non sia coinvolta nella guerra". Lo ha detto il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo al villaggio Coldiretti al Circo Massimo. "Purtroppo tutto questo è già accaduto, la popolazione è stata coinvolta - ha aggiunto Tajani - Stiamo facendo di tutto per liberare gli ostaggi italiani…
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"Ho incontrato i familiari dei tre italiani che mancano all'appello, un uomo, sua moglie e un giovane che partecipava a un rave: i familiari non ne hanno notizia, ma probabilmente sono ostaggi di Hamas": lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in conferenza stampa a Tel Aviv dove è giunto in visita questa mattina. "Il governo italiano sta facendo il massimo per la loro liberazione, è la nostra priorità e si è impegnata in prima persona la presidente del Consiglio", ha…
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ROMA – “Al ministro degli esteri ho ribadito la solidarietà a Israele nessuno può pensare di cancellare Israele dalla carta geografica, siamo per due popoli e due stati ma Israele ha diritto a difendersi”.Lo ha detto il vicepremier e ministro degli Affari esteri e la cooperazione internazionale Antonio Tajani, rispondendo ai giornalisti dall’ambasciata italiana a Tel Aviv, dove si è recato per incontrare l’omologo Eli Cohen
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Non si danno pace i genitori di Nir Forti, il ragazzo italo-israeliano disperso dopo l’attacco di Hamas al rave “Supernova festival”, vicino alla Striscia di Gaza. Parlando ai microfoni del Tg3, la coppia ha confermato che il figlio è stato colpito al torace prima di non essere più rintracciabile. “ L’ultima volta che lo abbiamo sentito erano le 8 del mattino ”, hanno raccontato. “ Ci ha detto che erano stati bloccati dalla polizia, ma abbiamo capito che era una cosa strana.
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Del giovane non si hanno più notizie dal giorno dell'attacco di Hamas al rave di Reim E’ stato colpito al torace Nir Forti, il terzo italo-israeliano che risulta disperso in Medio Oriente. Lo hanno raccontato al Tg3 i suoi genitori. “Lo abbiamo sentito per l’ultima volta alle 8 del mattino e l’ultima cosa che ci ha detto è stata che erano bloccati dalla polizia”, afferma la madre. “Abbiamo capito che la cosa era strana”, aggiunge il padre “si vede che lui non ha immaginato che erano terroristi”.
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I genitori di Nir Forti, uno dei tre italiani dispersi in Israele, hanno dichiarato che il giovane è stato colpito al torace e poi non è più risultato rintracciabile. Il ragazzo stava partecipando con la fidanzata ad un rave party nel deserto a pochi passi dalla Striscia di Gaza, quando è scattato il raid di Hamas
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Roma, 13 ott. – E’ stato colpito al torace Nir Forti, il terzo italo-israeliano che risulta disperso in Medio Oriente. Lo hanno raccontato al Tg3 i suoi genitori. “Lo abbiamo sentito per l’ultima volta alle 8 del mattino e l’ultima cosa che ci ha detto è stata che erano bloccati dalla polizia”, afferma la madre. “Abbiamo capito che la cosa era strana”, aggiunge il padre “si vede che lui non ha immaginato che erano terroristi”.
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"Ho ribadito al ministro degli Esteri la solidarietà e la vicinanza del governo italiano, di tutta l'Italia alle vittime di questa tragedia. Faremo di tutto per cercare di liberare gli ostaggi nelle mani di Hamas. Confermato l'impegno contro il terrorismo e una forte azione di pace dell'Italia per impedire che ci sia una escalation", le parole del ministro degli Esteri Tajani in Israele. (Alexander Jakhnagiev)
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"L'Italia è uno stretto e importante alleato dello Stato di Israele. La visita qui oggi ne è un'ulteriore prova". Lo ha detto il ministro degli Esteri israeliano Eli Cohen. "Ringrazio il mio buon amico, il ministro degli Esteri Tajani per il vostro sostegno e la vostra solidarietà e per essere venuto al sud per mostrare al popolo di Israele, all'Italia e al mondo che l'Italia è con il popolo di Israele e sostiene il nostro diritto, senza riserve, di difendere i nostri cittadini…
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Agenzia 'E' importante avere corridoi' TEL AVIV, 13 OTT – “La priorità per l’Italia è il salvataggio degli ostaggi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in visita nel sud di Israele che ha aggiunto “non sono soldati e per questo è importante avere corridoi”. “Faremo del nostro meglio per il salvataggio di questa gente innocente”. COPYRIGHT LASICILIA.IT
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Roma, 13 ott. – Il Vice Presidente del Consiglio e Ministro degli Esteri Antonio Tajani è atterrato a Tel Aviv. “Arrivato in #Israel”, ha scritto su X.“Il crimine di guerra è decapitare i bambini. Quelli sono delitti efferati. I terroristi di Hamas non sono diversi dai nazisti. Sono dei vigliacchi. Un militare non decapiterebbe un bambino di due mesi. E poi continuano a piovere razzi da Gaza. Hamas deve smettere di lanciare missili contro Israele, altrimenti è ovvio che ci sia una reazione”, aveva detto a La Stampa
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Affondano a Nordest le radici familiari di Nir Forti, il più giovane dei tre italo-israeliani che risultano dispersi dopo l’attacco sferrato da Hamas. La doppia cittadinanza è dovuta al ramo paterno: la nonna era di Trieste, mentre il nonno era di Milano. Una provenienza che rende tangibile anche a queste latitudini l’angoscia per la sorte del 30enne, secondo i testimoni rimasto ferito insieme alla fidanzata Shai Regev, nel momento in cui la coppia cercava di…
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