Sentiti anche mamma e papà dal Tribunale per i minorenni di Brescia. La Procura chiede una misura di sicurezza per il ragazzino Ieri, in due stanze diverse del Tribunale per i minorenni di Brescia, si è provato a mettere ordine a una vicenda che continua a sfuggire alla logica comune. Da una parte il ragazzo, tredici anni, ascoltato per quasi un’ora. Dall’altra i suoi genitori, sentiti separatamente.
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La decima puntata di ‘Stiamo in campana’, rubrica online de La Provincia di Cremona e di Crema a cura di Mauro Cabrini, cade di Venerdì Santo, dopodomani è Pasqua e ci è sembrato potesse essere adatta al tempo una riflessione sulla lettera inviata ai suoi studenti da Chiara Mocchi, la professoressa della scuola media di Trescore Balneario ferita a coltellate da un allievo 13enne. Ci è parsa adeguata perché molto somiglia a uno straordinario messaggio di ‘resurrezione’, intesa in senso lato come esempio di resilienza e capacità di ripartire con…
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Dopo avere ascoltato il ragazzo per quasi due ore, il Tribunale per i minorenni di Brescia si è riservato di decidere. L'adolescente, non imputabile, è già affidato ai servizi sociali, seguito da specialisti in neuropsichiatria infantile. Continua intanto, da tutta Italia, l'ondata di solidarietà verso l'insegnante. "Sta affrontando un percorso duro", spiega l'avvocato Angelo Lino Murtas. Fa fatica a respirare e a deglutire, parla con un filo di voce.
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– La Procura di Bergamo ha chiesto l'applicazione di una misura di sicurezza nei confronti del 13enne che ha accoltellato la professoressa di francese Chiara Mocchi lungo un corridoio della scuola media di Trescore Balnerario (Bergamo). In sostanza, è stato richiesto il collocamento in comunità, seppur con caratteristiche definite in sede penale. Oggi per il 13enne è stato il giorno dell’udienza davanti al gip del tribunale per minori di Brescia
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Udienza nella giornata di giovedì 2 aprile davanti al gip del Tribunale per minori di Brescia per lo studente tredicenne che mercoledì della settimana scorsa ha accoltellato la sua prof di francese Chiara Mocchi in un corridoio della scuola media «Leonardo da Vinci» di Trescore Balneario. Al termine il ragazzo è stato riaccompagnato all’ospedale, dove è seguito dal servizio di neuropsichiatria infantile e dove si trova perché il giudice si è riservato se disporre una diversa misura…
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Il comico e docente Filippo Caccamo è intervenuto ieri, 1° aprile, al programma di Italia Uno Le Iene all’interno della rubrica “Pregiudizio Universale“. Il content creator si è soffermato sulla violenza sui docenti, parlando dello stato della scuola all’indomani dell’accoltellamento della docente da parte di uno studente in provincia di Bergamo. Le Iene, il monologo di Caccamo Ecco cosa ha detto, in tono dolceamaro: “Ma…
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Il Gip del Tribunale bresciano dei minori si è riservato di decidere se disporre una misura di sicurezza per il 13enne che nei giorni scorsi a Trescore Balneario (BG) ha accoltellato la Prof. di francese nel corridoio della scuola media "Da Vinci". Al termine dell'udienza il ragazzo è stato riaccompagnato all'ospedale, dove è seguito dal servizio di neuropsichiatria infantile. Il 13enne non è imputabile; eventuale misura di sicurezza potrebbe essere il collocamento in struttura, se accertata la sua pericolosità.
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È uscito alle 12.44 dall'ingresso carraio a bordo di una Fiat Punto con i vetri posteriori coperti da teli neri, tra due cordoni di uomini delle forze dell'ordine, polizia e carabinieri, diciotto in tutto quelli impiegati per blindare sui quattro lati il tribunale per i Minorenni di Brescia. Giorgio - lo abbiamo chiamato così, con un nome di fantasia - lo studente di 13 anni che mercoledì scorso …
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Andare a scuola è come entrare in un terreno di guerra. Per insegnare, bisogna indossare l’elmetto. Ancora un ragazzino inferocito, rabbioso, incontenibile. Ancora un’insegnante ferita con decine di coltellate davanti alla scuola. A colpire un suo allievo, 13 anni, terza media: in mimetica, con la scritta “vendetta” sulla maglia. Chissà cosa frullava nella sua mente incattivita. Cosa l’avrà spinto, quale mai dramma scolastico.
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Hanno ragione tutti: docenti, genitori, pure quelli del Pd. Ma da insegnante di scuola primaria sono costretto a svelarvi alcune cose che vi scandalizzeranno Hanno ragione i docenti italiani: ma quale empatia? Perché formarsi sulle nuove forme di comunicazione? Sul conflitto? Già ci obbligano a fare i corsi sulla sicurezza, a sapere quanto dev’essere larga la porta della classe e cosa contiene un estintore; a fare i corsi sul primo soccorso, sulla privacy, sulle nuove indicazioni nazionali, su…
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TRESCORE (Bergamo) Social al setaccio. Le indagini sull’accoltellamento della professoressa di francese Chiara Mocchi, alle scuole medie di Trescore Balneario, proseguono sul fronte dei contatti social e dei dispositivi sequestrati allo studente di tredici anni che, con il cellulare, ha trasmesso in diretta l’aggressione alla propria docente. L’obiettivo è capire chi e quanti fossero collegati in diretta Telegram in quegli istanti.
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Per la procura dei minori di Brescia, il tredicenne che ha accoltellato la professoressa di francese Chiara Mocchi in una scuola media di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, ha un profilo di “pericolosità sociale”. Per questo i pm hanno chiesto per lui una “misura di sicurezza”, vale a dire il collocamento in una comunità adatta allo studente, che in questi giorni è stato seguito in un r…
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Ministro Giuseppe Valditara, ieri c'è stato un nuovo accoltellamento in una scuola di Napoli. In questi giorni ci sono stati casi in Francia, Messico, Russia. Ieri in Argentina e Germania. Cosa sta succedendo? «C'è un malessere giovanile che ha tante cause, prima fra tutte il prevalere della vita virtuale su quella reale. È come se molti giovani vivessero in un'altra dimensione. Con effetti spesso devastanti sulla loro psiche e sulla loro maturazione.
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È stata dimessa dall’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo Chiara Mocchi, la docente accoltellata nei giorni scorsi da un suo studente tredicenne a Trescore Balneario. Dopo il ricovero e le cure, ha lasciato la struttura sanitaria per proseguire la convalescenza a casa, accanto al fratello. Recupero ancora lungo, ma forte determinazione Le condizioni sono in miglioramento, ma il percorso di guarigione richiederà tempo.
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Dopo i giorni della paura e del ricovero, la docente di 57 anni aggredita da un alunno tredicenne in una scuola di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, è tornata a casa ed è stata dimessa dall’ospedale. La convalescenza prosegue ora nella propria abitazione. Ma, accanto alla gravità dell’episodio, nelle ultime ore emerge con forza un altro elemento: il ruolo decisivo di uno studente intervenuto per fermare l’aggressione e mettere in salvo l’insegnante.
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"Quanto accaduto a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, dove un tredicenne ha accoltellato la sua insegnante di francese, non è soltanto un fatto di cronaca. È il segno doloroso di una frattura sempre più evidente, di un disagio che cresce e che si trasforma in violenza proprio nei luoghi che dovrebbero educare al rispetto, al dialogo e alla convivenza civile". È quanto sottolinea Ugo Barbi, segretario provinciale dello Snals, il sindacato autonomo della scuola.
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Nel 2016 , e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, . Il prof Alessandro D'Avenia lancia l'allarme dopo il caso dell'insegnante accoltellata da un tredicenne: "Gli smartphone hanno trasformato i ragazzi" Il caso della professoressa accoltellata da uno studente di 13 anni riporta al centro del dibattito i temi della violenza giovanile e dell’uso delle tecnologie digitali da parte di bambini e adolescenti.
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L’articolo di Alessandro D’Avenia ci consegna una domanda che non lascia indifferenti: che cosa stiamo aspettando per riportare al centro della scuola la cura della persona, delle relazioni, dei sentimenti? È una domanda potente, che nasce dal disagio evidente di tanti giovani e dagli episodi, sempre più frequenti, di violenza dentro e fuori le aule. Ma è anche una domanda che…
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Nel 2016 , e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, . Dopo il caso della prof accoltellata, arriva la stoccata di Crepet al ministero dell'Istruzione: le soluzioni dello psichiatra alla violenza giovanile Paolo Crepet torna sul caso della prof accoltellata da uno studente di 13 anni nel bergamasco, un episodio che riaccende il dibattito sulla violenza giovanile e sulle responsabilità delle istituzioni.
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A cinque giorni dall’accoltellamento avvenuto in una scuola media di Trescore Balneario, Chiara Mocchi, docente di francese, ha lasciato l’ospedale e ha affidato al suo legale un racconto che restituisce tutta la drammaticità di quanto accaduto, ma anche un’immagine potente di coraggio e responsabilità. A impedirle di morire, ha spiegato l’insegnante, non è stato solo il tempestivo intervento dei soccorsi: decisivo è stato anche il gesto di un altro studente, anche…
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«Un grazie che sale dal cuore e attraversa ogni battito che ancora oggi posso sentire. Un grazie rivolto a quei donatori Avis anonimi che, senza sapere chi io fossi, mi hanno ridato la vita». Chiara Mocchi, l’insegnante accoltellata nel corridoio della scuola a Trescore Balnario da un suo alunno 13enne, si è salvata grazie alle trasfusioni effettuate in elicottero durante il trasporto verso l’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo
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Il caso dello studente 13enne che ha accoltellato la sua insegnante di francese a scuola, a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, lo scorso 25 marzo, mentre era in diretta su Telegram, ha scosso e spinto l'opinione pubblica a farsi delle domande su adolescenti e società. Interrogativi che Tgcom24 ha posto a Matteo Lancini, psicologo, psicoterapeuta e presidente della Fondazione…
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Martedì 31 marzo 2026 In collaborazione con Il Sole 24 ore riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Accoltellata dal suo studente tredicenne “confuso, trascinato e indottrinato dai social”, ma salvata dal “coraggio immenso di un altro mio alunno, anche lui tredicenne, che mi ha invece difesa rischiando… Link alla notizia
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Mattina News Professoressa accoltellata a scuola, parla dall'ospedale - 31/03/2026 St 2025/26 1 min La docente Chiara Mocchi, accoltellata da uno studente di 13 anni nella scuola media di Trescore Balneario, ha raccontato di essere stata salvata dall'intervento coraggioso di un altro alunno. Il giovane aggressore è stato affidato ai servizi sociali, mentre proseguono le indagini della magistratura minorile.
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Martedì 31 marzo 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Chiara Mocchi è stata aggredita da un alunno tredicenne nella scuola media di Trescore Balneario. “Solo il coraggio di un altro alunno ha impedito il peggio”. Il legale: “Vuole tornare a scuola prima possibile” Link alla notizia
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Il nostro grado di civiltà e il nostro senso di responsabilità ci hanno imposto di non rivelare il nome e il volto del tredicenne che ha accoltellato la professoressa a Trescore Balneario, provincia di Bergamo. Del resto, il nome e la foto a noi non direbbero nulla, e nulla aggiungono nel paese in cui il ragazzino vive e va scuola, dove tutti sanno come si chiama e che faccia ha. Grazie alla quasi interezza dei siti italiani, abbiamo però visto il video girato dal ragazzino, il volto terrorizzato della professoressa, la lama, immagino le urla (immagino, perché non l’ho…
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L’episodio avvenuto all’interno di una scuola a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, riaccende l’attenzione sulle dinamiche educative e sulle fragilità del sistema scolastico. Si torna a riflettere su prevenzione, sicurezza e strumenti di supporto per studenti e insegnanti Mercoledì 25 marzo a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, è avvenuto un fatto che ormai è noto a tutti: un’insegnante è stata accoltellata alla gola da un suo alunno di terza media poco prima dell’inizio…
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Violenza a scuola, dal 13enne che accoltella la docente al 17enne arrestato in Abruzzo che progettava una strage: due casi che smontano il mito del raptus Non chiamatelo raptus: la violenza a scuola non esplode all’improvviso, ma segue traiettorie precise, segnali ignorati e derive che si alimentano nel tempo. Dai corridoi di un istituto bergamasco fino all’Abruzzo, il filo è più o meno lo stesso: adolescenti che trasformano il disagio in progetto di distruzione.
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Chiara Mocchi, la maestra di francese colpita al collo e al torace con un pugnale dal suo studente di tredici anni, ha scritto una lettera aperta di ringraziamenti nei confronti di A.V.I.S. e dei suoi donatori, incoraggiando chiunque legga il suo messaggio a trovare «il coraggio e la volontà di diventare donatore. Di abidare una piccola parte del proprio sangue all’A.V.I.S., abinché possa scorrere nelle…
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«Sono giunto alla conclusione che non posso più vivere una vita così. Una vita piena di ingiustizie, mancanza di rispetto e banalità. Sono stanco di tutto questo, quindi ho deciso che la soluzione è prendere in mano la situazione. Ucciderò la mia insegnante di francese». Così dichiarava il tredicenne, mercoledì 25, prima di compiere il crimine ideato nel dettaglio grazie a un fenomeno sempre più diffuso: il Nihilistic Violent Extremism (Nve: Estremismo Nichilista Violento).
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