L'allora latitante aveva creato una sua identità "perfetta" da sfruttare online: ecco come si chiamava su Facebook e Instagram. Sui social network Matteo Messina Denaro aveva una vita molto attiva: in particolare, su Facebook, era “Francesco Averna“, un medico single. Anche su Instagram il boss allora latitante utilizzava la stessa identità, con il nickname f.averna. Messina Denaro sui social come Francesco Averna Matteo Messina Denaro era attivo sui…
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Si chiamava Francesco Averna. Ma in realtà dietro al suo profilo su Facebook e Instagram si nascondeva Matteo Messina Denaro, il superboss di mafia arrestato il 16 gennaio dell'anno scorso all'uscita di una clinica privata di Palermo, dove era in cura, dopo 30 anni di latitanza e morto il 25 settembre 2023, nell'ospedale San Salvatore di Coppido. L'alias Su Fb Francesco Averna aveva 4 amici, tra cui tre donne…
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Per lungo tempo Matteo Messina Denaro ha portato avanti la sua latitanza mostrandosi alla luce del sole per non destare sospetti. Pur usando false identità e diverse accortezze, il boss di Cosa Nostra aveva continuato a vivere in Sicilia e a presenziare anche sui social network
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Ecco il profilo social di Matteo Messina Denaro. Il boss latitante per trent'anni e simbolo della mafia stragista, aveva una vita parallela sui social. Si presentava come Francesco Averna, 'medico... Leggi tutta la notizia
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Emergono nuovi particolari sulla vita di Matteo Messina Denaro durante la latitanza. Scoperte altre due false identità usate dal boss che, ricercato dalle polizie di tutta Italia, andava tranquillamente a Palermo in compagnia di Andrea Bonafede, uno dei suoi fiancheggiatori, a farsi fare tatuaggi e poi a mangiare in una trattoria del centro. Novità investigative che la Procura di Palermo utilizzerà nell’appello della sentenza emessa a carico di Andrea Bonafede, condannato a 6 anni e 8 mesi per…
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«Tra le selvaggi tigri», «Ad augusta per angusta» e «VIII X MCML, XXXI»: sono i tre tatuaggi che Matteo Messina Denaro si fece tatuare a Palermo, mentre era ricercato, e il cui significato spiegò lui stesso alla sorella Rosalia. Emerge dalle indagini della Procura di Palermo. Il boss per indicare i tatuaggi alla donna, come emergerà da un appunto trovato poi dai carabinieri, usava una C. «C» «Tatuaggio» scriveva lei per ricordarlo.
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Spuntano altre due false identità usate da Matteo Messina Denaro durante la latitanza e nuovi particolari sulla vita del boss che, ricercato dalle polizie di tutta Italia, andava tranquillamente a Palermo in compagnia di Andrea Bonafede, uno dei suoi fiancheggiatori, a farsi fare tatuaggi e poi a mangiare in una trattoria del centro. Novità investigative che la Procura di Palermo utilizzerà nell'appello della sentenza emessa a carico di Andrea Bonafede, condannato a 6 anni e 8 mesi per favoreggiamento…
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La mappatura degli spostamenti del capomafia trapanese PALERMO – Il cliente entrò. Doveva fare uno spuntino veloce. Poi tornò qualche altra volta. Anno? Nel 2012 e 2013. Era Matteo Messina Denaro l’uomo che varcò la soglia di una gastronomia in via Gaetano Daita a Palermo. Nessuno sapeva chi fosse. È stato riconosciuto solo nel gennaio 2023, quando la sua fotografia ha fatto il giro del mondo dopo l’arresto.
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