Roma, 6 feb. – La Corte Penale Internazionale dell’Aia ha aperto un fascicolo con l’ipotesi di “ostacolo all’amministrazione della giustizia ai sensi dell’articolo 70 dello Statuto di Roma” a seguito di una denuncia di una vittima delle torture del generale libico Almasri nella quale sono indicati i nomi di Giorgia Meloni, Carlo Nordio e Matteo Piantedosi. Lo scrive Avvenire nell’edizione online.“L’iscrizione a protocollo dell’istanza e l’invio agli uffici della Corte che hanno emesso il mandato di…
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La Corte penale internazionale dell'Aja ha avviato un fascicolo di indagine sull'operato del governo italiano per «ostacolo all'amministrazione della giustizia ai sensi dell'articolo 70 dello Statuto di Roma» in relazione alla vicenda del generale Almasri. È quanto scrive il quotidiano Avvenire nella pagina online. Nella denuncia ricevuta dall'Ufficio del procuratore, che l'ha trasmessa al cancelliere e al presidente del Tribunale internazionale, sono…
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La Corte penale internazionale dell’Aja ha aperto un fascicolo di indagine sull’operato del governo italiano per «ostacolo all'amministrazione della giustizia ai sensi dell'articolo 70 dello Statuto di Roma» in relazione alla vicenda del generale Almasri. È quanto scrive il quotidiano Avvenire nella pagina online. Nella denuncia ricevuta dall’Ufficio del Procuratore, che l’ha trasmessa al cancelliere e al presidente del Tribunale internazionale, sono indicati i nomi di Giorgia…
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Come prevedibile, l'informativa di ieri al Parlamento non mette fine al caso Almasri. Che anzi si arricchisce di nuovi sviluppi: la Corte penale internazionale dell'Aja ha avviato un fascicolo di indagine sull'operato del governo italiano per "ostacolo all'amministrazione della giustizia ai sensi dell'articolo 70 dello Statuto di Roma". Lo riporta il quotidiano Avvenire, che pubblica una foto del fascicolo in cui compaiono i nomi di Giorgia…
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La querelle sul caso Almasri è arrivata in Parlamento con l’informativa dei ministri Nordio e Piantedosi. Una vicenda che ha suscitato molte polemiche, nella quale la premier Giorgia Meloni è indagata dalla Procura di Roma per favoreggiamento e peculato per il rimpatrio del generale libico Osama Njeem Almasri. Almasri è il comandante della prigione di Mitiga: è stato accusato dalla Corte penale internazionale di crimini di guerra e crimini contro l’umanità.
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Adesso fanno tutti le verginelle e si scatenano a spada tratta contro il governo per il caso Almasri accusato dalla Corte penale internazionale di gravi crimini. Negli strali per averlo rimandato in Libia si distinguono gli ex presidenti del Consiglio, Matteo Renzi, Giuseppe Conte ed i vertici del Pd. Peccato che l'Italia ha sempre avuto buoni, se non ottimi rapporti con gli uomini di Almasri, il numero due di Rada, la Forza di deterrenza, una milizia libica salafita, oramai istituzionalizzata come polizia governativa…
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Sul caso Almasri Daniele Capezzone ha preso le difese del Governo Meloni. L’ex deputato della Repubblica Italiana, attuale direttore editoriale di Libero Quotidiano, ha parlato di una “polpetta avvelenata” contro l’Italia, che “avrebbe rischiato cose gravi se si fosse comportata diversamente”. Caso Almasri, la “polpetta avvelenata” contro l’Italia secondo Capezzone Ospite della trasmissione 4 di Sera, Daniele Capezzone ha definito il caso…
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Il caso del generale 66enne libico Njeem Osama Elmasry, conosciuto come Al-Masri – carriera militare non costruita su un percorso accademico – sta strumentalizzando una limitata linea di opinioni su basi che ritengo tendenzialmente speculative. L’accusa al Governo italiano da parte di frange politiche e dell’informazione, di avere liberato a Tripoli, non in Libia, in quanto il Paese è governativamente ben diviso, un torturatore e stupratore, o è una polemica basata su una posizione politica, o si disconoscono le “dinamiche carcerarie”, che…
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«Gli atti sono arrivati di notte. E poi erano in inglese. E poi e poi avevano una data sbagliata». Con scuse sempre meno credibili, il governo prova a giustificare la liberazione del torturatore libico Elmasry. L’informativa di Nordio e Piantedosi in parlamento arriva tardi ed è solo una tappa del patetico oscillare tra tesi opposte. Cavilli e formalità sono la specialità del ministro della giustizia, per il quale la richiesta della Corte penale internazionale di processare Elmasry non stava in piedi (non lo aveva mai detto, ma adesso…
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