BOLOGNA – Insulti all’indirizzo del Tribunale dei minorenni dell’Aquila e soprattutto diretti a Cecilia Angrisano, la giudice che ha firmato il provvedimento con cui i bambini, giovedì scorso, sono stati allontanati dalla casa in cui vivevano e separati dalla famiglia. Continua a tenere banco la vicenda della “famiglia nel bosco”, con i bambini che sono stati allontanati (temporaneamente) dal casolare dove vivevano con i genitori nel bosco di Palmoli
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Di Sonia Paglia Nathan Travallion è afflitto, è la sua prima domenica nel bosco di Palmoli senza la famiglia, sta molto male fisicamente: "Ho vomitato tutta la notte, mi sento debole, mi manca tutta la mia famgilia, mi sto curando con la rosa canina", dice. Il tribunale dei minori dell’Aquila ha disposto l’allontanamento dei suoi tre figli in una comunità. Lontano dalla casa nel bosco. Questa mattina è scappato anche…
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Il Tribunale dei minori dell'Aquila ha stabilito l'allontanamento dei tre figli, tra i sei e gli otto anni, in una casa famiglia a Vasto, dove la madre li assiste. La decisione dei giudici era arrivata a seguito di “valutazioni tecniche e su elementi oggettivi", come “sicurezza, condizioni sanitarie, accesso alla socialità, obbligo scolastico" dei membri della famiglia, aveva detto l'Anm. Il legale della famiglia: "Non hanno violato nessuna legge"…
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PALMOLI. Tre fogli a righe strappati a un quaderno, lasciati in casa mentre la vita veniva impacchettata in fretta e furia. È tutto ciò che resta. In questa prima domenica di vuoto, in cui nemmeno il sole riesce a scaldare il bosco di Palmoli, i protagonisti non sono gli assistenti sociali, né i giudici. I protagonisti sono un cane rosso che urla il suo nome, uno scoiattolo che sembra pronto a saltare via dalla pagina e un gatto che ha il privilegio di essere nominato due volte…
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“Una corte di vermi”: nella pioggia di insulti che hanno colpito il tribunale dei minorenni de L’Aquila si trovano anche queste parole dirette soprattutto alla presidente del tribunale da ore bersaglio di pesanti minacce via social. Minacce da parte di chi non conosce nemmeno esattamente tutta la vicenda che ha portato all’allontanamento dei bambini che si trovano ora in un’altra struttura con la loro madre.
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La storia di una famiglia che sceglie di vivere nei boschi, garantendo comunque cure e dignità ai figli, pone una domanda che va oltre il singolo caso: dove finisce la libertà di scegliere uno stile di vita alternativo e dove inizia il dovere dello Stato di proteggere i minori? Da un lato, c’è il rispetto per una scelta radicale ma autentica, forse motivata dal desiderio di rallentare, di sottrarsi alla…
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L’intervista all’autrice abruzzese: «Ho visto tanti casi peggiori di questo, è una materia delicatissima che ci tocca nel profondo» PESCARA. Mentre la vicenda della famiglia di Palmoli inizia ad assumere i contorni sempre più definiti di una vicenda che ha del romanzesco, con l’intreccio fitto a mescolare le trame di personaggi sempre più numerosi, con i grandi temi della filosofia e della giustizia a fondersi con la materia umana, a intervenire sulla questione è…
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“Mettere genitori in condizioni di poter accudire nel miglior modo i bambini” a cura della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) Roma 24 novembre 2025 – “La vicenda dei bambini cresciuti nei boschi di Palmoli ci richiama ancora una volta a un principio fondamentale: la salute e il benessere dei più piccoli devono essere sempre posti al centro di ogni scelta, di ogni valutazione e di ogni intervento istituzionale.
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La vicenda legata ai 3 figli tolti alla famiglia nel bosco a Chieti continua a far discutere. Tuttavia, in mezzo ad un caso indubbiamente triste, anche e soprattutto per via delle modalità che fanno riferimento all'allontanamento dei bambini, c'è spazio anche per un po' di leggerezza. Ecco che allora il web si è scatenato, ed ha sfornato una carrellata di meme. Numerosi utenti social hanno aguzzato l'ingegno…
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