Il cantiere fermo della nuova scuola primaria Pezzani di San Polo d’Enza approda in Consiglio comunale. A sollevare pubblicamente il caso è Dino Cagnoli , capogruppo di "Cambiamo San Polo - Azione", che ha presentato un’interrogazione con risposta scritta al sindaco Franco Palù. La situazione, "molto preoccupante e inaccettabile", è un caso di mala-burocrazia statale di cui il Comune è vittima, ed è stata oggetto anche di discussione alla Camera, su iniziativa dell’onorevole Ilenia Malavasi (Pd).
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Minuti, 8 secondi di lettura Attuazione degli interventi PNRR a titolarità del Ministero dell'Istruzione e del Merito Si è svolta nella mattinata odierna, presso la Prefettura di Lecce, una riunione tecnico-operativa della Cabina di coordinamento per il PNRR al fine di esaminare lo stato di avanzamento dei progetti del PNRR a titolarità del Ministero dell’Istruzione e del Merito. All’incontro, presieduto dal Viceprefetto Vicario Dott.
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SAN POLO (Reggio Emilia) – La nuova scuola primaria “R. Pezzani” di San Polo è ferma e il silenzio dell’amministrazione comunale sta alimentando preoccupazione e incertezza tra famiglie e cittadini. A sollevare ufficialmente il caso è Dino Cagnoli, capogruppo in consiglio comunale di Cambiamo San Polo – Azione, che ha presentato un’interrogazione con risposta scritta al sindaco per chiedere spiegazioni puntuali sullo stallo del cantiere.
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Oggi pomeriggio i rappresentanti d’istituto del Liceo Archimede, Giacomo Warm e Giovanni Orfila , hanno incontrato il Sindaco della Città Metropolitana di Messina, Federico Basile , a Palazzo Zanca. L’incontro ha avuto l’obiettivo di discutere lo stato dei lavori di ristrutturazione e rifacimento del Liceo, la cui esecuzione ha subito rallentamenti rispetto al cronoprogramma previsto. Il sindaco…
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/12/2025 18:15:00 Il Pnrr in Sicilia procede con gravi ritardi. A denunciarlo è Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, intervenuto a Termini Imerese nel corso dell’iniziativa “Porti, strade e ferrovie. Risultati e ritardi del Pnrr”, organizzata dal partito. Secondo Faraone, a pochi mesi dalla scadenza, il Piano nazionale di ripresa e resilienza, che avrebbe dovuto colmare ritardi strutturali e rendere più efficiente la macchina amministrativa, “si è…
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Protesta degli studenti del Liceo "Archimede" questa mattina. I rappresentanti dei giovani hanno denunciato i ritardi nei lavori Pnrr, indietro di quasi due anni. Secondo gli studenti i fondi, se i lavori non si concluderanno nel 2026, sono a rischio (ma il problema in realtà riguarda non solo l'Archimede ma gran parte delle scuole e tanti altri lavori pubblici). La Città Metropolitana ha finanziato, con oltre 8,8 milioni di euro…
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I fogli cadono rapidamente dal calendario del Pnrr, e la curva di fine anno porta a vedere all’orizzonte la scadenza finale del 31 agosto prossimo; quando i 159 traguardi e obiettivi della maxi rata finale da 28,4 miliardi, un numero triplo rispetto alla media delle scadenze precedenti, dovranno chiudere la corsa di questi anni, al netto dei fondi trasferiti sulle facilities. Il passare delle settimane alimenta fra soggetti attuatori e imprese le incognite sulla gestione delle…
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Istruzione, sanità, inclusione e coesione, politiche del lavoro, infrastrutture sociali, comunità e terzo settore. Tutti settori che non hanno certificato un euro di investimento. E poi agricoltura, energia, protezione civile e gestione di acqua e rifiuti fermi a meno di un quarto dei finanziamenti. Il flop del Piano di ripresa e resilienza gestito direttamente dalla Regione Sicilia appare dramma…
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“A giudicare dal suo stato d’attuazione a pochi mesi dalla scadenza si può già dire che in Pnrr in Sicilia, da grande occasione per colmare ritardi strutturali, sanare inefficienze e rendere la macchina regionale un modello di modernità e trasparenza, si è trasformato in un disastro”. Lo ha detto Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva, nel corso di “Porti, strade e ferrovie. Risultati e ritardi del Pnrr“, l’iniziativa organizzata oggi a Termini Imerese, nel…
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I fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza hanno avviato in tutta Italia interventi di ristrutturazione e ricostruzione degli edifici scolastici, con l’obiettivo di sostituire strutture obsolete o non sicure. In diversi territori, però, i lavori si sono fermati dopo le demolizioni, tra ritardi, inadempienze e fallimenti delle imprese appaltatrici, lasciando scuole incompiute e amministrazioni locali in difficoltà.
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Franco Palù è il sindaco di San Polo d’Enza, in questo comune della provincia di Reggio Emilia, la scuola primaria “Renzo Pezzani” è stata demolita, rasa al suolo per una speranza: costruirne una nuova, moderna, sicura e d’avanguardia come vorrebbe la Missione del Pnrr che ne ha stanziato i fondi. Un’ottima notizia per il piccolo comune: gli studenti sono stati dislocati in diversi locali in attesa della fine dei lavori, la scadenza dei…
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Il rischio, per tanti studenti, è di non rivedere più la propria scuola. Almeno non quelle che sono state praticamente abbattute per essere ricostruite con i fondi del Pnrr. Ma i ritardi potrebbero mettere a repentaglio questi progetti, lasciando gli alunni e gli insegnanti in classi fatiscenti, in soluzioni temporanee e in balia di lavori che potrebbero non finire mai. L’allarme viene lanciato da un gruppo di sindaci e dalla vicepresidente della Camera…
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