Luca Cordero di Montezemolo non sa esprimere altro che malinconia e tristezza per la situazione in cui oggi è coinvolto il gruppo Stellantis, subentrato alla vecchia Fiat. «Nel 2022 fui il primo a dichiarare che l’auto italiana non esisteva più, eccetto la Ferrari, ottenendo come risposta un silenzio tombale da parte dei sindacati, del governo e dell’opposizione. Identica ritrosia mi fu riservata quando chiesi perché ai tempi del governo…
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Al tavolo Stellantis del 17 dicembre il ministro delle Imprese e del made in Italy, Adolfo Urso, attende "novità concrete, che riaffermino la centralità del nostro Paese nel piano industriale del gruppo, come anticipato nel recente colloquio che ho avuto avuto con il presidente John Elkann". Urso ha poi criticato il Governo Conte, accusato di aver fatto da spettatore durante la nascita del gruppo Stellantis: "Fu quel Governo a lavarsene le mani, ritenendo quelle procedure non…
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L’ex CFO di Apple, Luca Maestri nelle scorse ore è stato accostato dalla stampa internazionale a Stellantis. Sono molti a pensare che alla fine potrebbe essere proprio lui l’erede di Carlos Tavares che domenica scorsa ha rassegnato le dimissioni da amministratore delegato del gruppo automobilistico. Luca Maestri sarà l’erede di Carlos Tavares? Per il momento Stellantis dice di no Il presidente della casa automobilistica Stellantis, John Elkann, intenderebbe nominare Luca Maestri…
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Il CEO del Gruppo Renault non vuole entrare nelle dinamiche della successione di Tavares, e si dice volenteroso di continuare a lavorare al suo ruolo attuale Le dimissioni anticipate di Carlos Tavares hanno ovviamente messo in moto la ricerca del successore che, come abbiamo scoperto dalle parole di John Elkann, arriverà all'incirca a metà 2025. Come lecito attendersi, è partito il toto-CEO. Nelle scorse settimane si diceva che Jean-Philippe Imparato, dopo la recente promozione, fosse uno dei nomi papabili, ma…
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L’ex CEO di Stellantis, Carlos Tavares, potrebbe presto dover affrontare un class action di una minoranza qualificata di azionisti, che starebbe valutando addirittura anche un’azione di responsabilità per le gravi perdite provocate al titolo della società dalla cattiva gestione del manager portoghese. Come riporta l’edizione odierna de Il Giornale, non si placca l’indignazione politica nei confronti di Tavares e di Stellantis.
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I partiti di minoranza chiedono un'informativa urgente in Parlamento alla premier Giorgia Meloni. Nel frattempo, all'interno della maggioranza si registrano visioni contrastanti. Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività Produttive della Camera e membro della Lega, riferisce di una conversazione telefonica con il presidente di Stellantis John Elkann. “Ho avuto un colloquio telefonico con lui”, afferma Gusmeroli.
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L'avventura di Carlos Tavares come amministratore delegato di Stellantis è giunta al termine, dopo le dimissioni rassegnate il 1° dicembre 2024. Il manager portoghese ha guidato il gruppo dalla sua nascita, formalizzata il 1° gennaio 2021. Al di là dei gravi problemi finanziari e occupazionali che hanno portato alla sua uscita anticipata (il suo contratto sarebbe originariamente scaduto nel 2026), quale eredità industriale lascia Tavares? In altre parole, quali automobili hanno caratterizzato la sua attività? Una selezione…
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Le dimissioni di Tavares rischiano di aggravare la crisi di Stellantis o rappresentano un’opportunità?«Sono fiducioso che Stellantis possa invertire il declino — risponde il ministro delle Imprese, Adolfo Urso — riaffermando la centralità dell’Italia nel suo piano industriale, e che anche in Europa possa contribuire alla svolta che l’Italia per prima ha indicato e che riscuote sempre maggiore consenso».
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Roma — Prove di avvicinamento tra il governo e Stellantis. L’indizio lo dà il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, dopo il cambio di toni e le aperture della premier Meloni. Usa parole distensive quando riferisce del colloquio telefonico con il presidente del gruppo automobilistico, John Elkann: «Sono emerse le condizioni per essere fiduciosi di poter condividere un piano Italia che vede il nostro Paese al centro dello sviluppo dell’auto europea», annota.
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