L’operazione anti-narcos a Rio de Janeiro è stata la più sanguinosa della storia della città 2.500 agenti delle forze speciali brasiliane hanno attaccato un gruppo di narcotrafficanti noto con il nome di Comando Rosso provocando 138 morti. A Rio de Janeiro si è conclusa la più grande e sanguinosa operazione anti-narcos che la città brasiliana abbia mai visto. A partire dalle 4:15 di martedì 28 ottobre, 2.500 agenti delle forze speciali brasiliane hanno…
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Il Comando Vermelho (Comando Rosso) prende il nome dall'alleanza forgiata tra criminali comuni e prigionieri politici nel 1979, Il Comando Vermelho (Comando Rosso) prende il nome dall'alleanza forgiata tra criminali comuni e prigionieri politici nel 1979, durante la dittatura brasiliana . L'aggettivo, tuttavia, descrive abilmente la reputazione di assetato di sangue che ha accompagnato il gruppo…
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Rio de Janeiro ha vissuto l’operazione di polizia più sanguinosa della sua storia recente contro il Comando Vermelho, una delle più antiche e potenti organizzazioni criminali del Brasile. Il bilancio ufficiale è salito a 138 morti, fra cui diversi agenti, e decine di arresti. La maggior parte dei corpi è stata recuperata nei boschi attorno a Penha e al Complexo do Alemão, due grandi agglomerati di favelas nella zona…
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PlayStop Rio di Janeiro. La polizia sotto accusa dopo i blitz antidroga nelle favelas Sono oltre 130 le persone uccise a Rio de Janeiro, in Brasile, nell’operazione di polizia più violenta nella storia recente del paese. Molti dei cadaveri vengono recuperati in queste ore nelle foreste che si trovano dietro le favelas in cui è avvenuto il blitz della polizia. Ieri oltre 2.500 agenti hanno preso d’assalto le favelas dei complessi di Alemao e Penha trasformando Rio de Janeiro in…
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Rio de Janeiro, 29 ott. È salito a oltre 130 morti il bilancio della maxi-operazione delle forze di sicurezza a Rio de Janeiro contro il gruppo criminale del "Comando Vermelho", il secondo più potente del Brasile.Nelle immagini, i parenti delle vittime piangono davanti ai corpi dei loro cari dopo averli identificati nel Complesso Penha, nelle favelas a Nord di Rio.Si è trattato del più grande raid mai effettuato contro i narcotrafficanti della città e la più sanguinosa…
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Intervista al criminologo Vincenzo Musacchio sull’operazione di polizia contro la fazione criminale del Comando Vermelho a Rio de Janeiro, che ha portato a un bilancio di almeno 130 morti, a numerosi arresti e ha scatenato al contempo violente rappresaglie da parte dei narcotrafficanti. Prof. Musacchio cosa è accaduto in Brasile nell’operazione antidroga condotta contro narcotrafficanti del gruppo criminale Comando Vermelho? Siamo di fronte a una maxi…
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Lo Stato brasiliano di Rio de Janeiro ha lanciato la più grande e sanguinosa operazione nelle favelas della propria capitale. L’operazione, denominata “Operazione Contenimento”, ha mobilitato 2.500 agenti tra polizia di Stato e polizia militare, con il supporto di droni e mezzi blindati; l’obiettivo era quello di colpire i vertici del gruppo criminale Comando Vermelho, attivo nel traffico di stupefacenti.
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Dense nubi nere si alzano dai tetti coperti di lamiere e dalle vie strette delle favelas dei Complexo do Alemão e Complexo do Penha, nella zona nord di Rio de Janeiro, in cui vivono tra le 200 e le 300mila persone. Non è l’inizio di Tropa d’Elite (film del 2007 che racconta la storia di alcuni membri del BOPE) ma l’operazione, ordinata dal Governatore dello Stato di Rio de Janeiro Clàudio Castro, contro l’organizzazione criminale Comando Vermelho, condotta il 28 ottobre dalla polizia metropolitana e…
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«Rio de Janeiro in stato di guerra»: così titolano i principali media brasiliani dopo la maxioperazione lanciata dal governatore Cláudio Castro, del Partito Liberale di Bolsonaro, contro il Comando Vermelho, la principale fazione criminale della città. L'intervento è risultato il più letale nella storia dello Stato, con il numero di vittime che continua a salire e ora è arrivato a 138 vittime. Almeno 74 corpi raccolti nelle ultime ore dai residenti nelle…
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Dopo le scene di guerra a Rio de Janeiro di ieri, le polemiche arrivano fino all’Onu e rimettono al centro il problema della violenza e della sicurezza pubblica in Brasile. La giornata di battaglia campale tra la polizia e gli appartenenti alla potente organizzazione criminale “Comando Vermelho” ha lasciato un bilancio delle vittime che cresce di ora in ora. All’inizio era…
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Foto Desinformemonos Le parole non possono descrivere adeguatamente l’orrore del massacro di oltre 120 giovani neri poveri, uccisi dalla polizia di Rio de Janeiro con il pretesto di combattere il narcotraffico. Si è trattato di un’operazione di guerriglia urbana in cui il governo statale ha mobilitato 2.500 agenti di polizia militare pesantemente armati, insieme a veicoli blindati ed elicotteri, per attaccare i complessi delle favelas Penha e Alemão nella Zona Nord della città, un’area con un’alta concentrazione di residenti…
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A Rio de Janeiro non si parla d’altro: c’è chi sposa la tesi del presidente Lula, e cioè che il crimine sia alimentato – nel caso del traffico di droga - dagli esigenti clienti dei quartieri ricchi; chi invece per estirpare il male vorrebbe che venissero rase al suolo le favelas, «come ha fatto Israele nella Striscia di Gaza», si sente dire negli ascensori o al bar. Qui però a differenza che a Gaza i giornalisti possono entrare e le spaventose immagini del blitz della polizia nei complessi di Penha e do Alemao, iniziato…
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Sono almeno 64 i morti registrati nell'ambito dell'Operação Contenção, operazione condotta dalla polizia brasiliana a Rio de Janeiro, in Brasile, contro i narcotrafficanti. Il raid, nel quale sono stati impiegati circa 2.500 tra poliziotti e soldati, ha innescato una sparatoria che ha causato la morte di almeno 60 sospettati. Tra le vittime dello scontro figurano anche agenti della polizia civile e agenti del BOPE.
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La Polizia di Stato, in collaborazione con la Polizia Provinciale di Frosinone, ha arrestato due persone ritenute responsabili della violenta rissa scoppiata nel pomeriggio di ieri nei pressi di un bar situato nella parte alta del capoluogo. – Come anticipato dalla nostra Redazione (LEGGI QUI) Intorno alle 14 del 30 ottobre, un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura, agli ordini del…
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Frosinone – Sono stati portati in carcere i due giovani stranieri fermati nel primo pomeriggio di oggi, nella parte alta del capoluogo, dove poco prima delle 14 è scoppiata una violenta rissa culminata in un accoltellamento. Secondo quanto ricostruito, almeno cinque o sei persone avrebbero iniziato a discutere animatamente nei pressi di piazza IV Novembre, a pochi passi dalla chiesa di Sant’Antonio, per poi passare alla violenza fisica.
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