La notizia della cessione di Iveco al gruppo indiano Tata Motors ha scosso l’industria italiana. Con Iveco che si è affermata come un simbolo del Made in Italy, ci si chiede: quale sarà il destino dei lavoratori e quali cambiamenti porterà questa transazione? Andiamo a esplorare insieme la situazione attuale e le preoccupazioni degli operai. 💬 La storia di Iveco e il suo ruolo nel mercato Iveco, fondata nel 1975, ha rapidamente conquistato il settore dei veicoli commerciali, diventando un vero e proprio…
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Altre informazioni:
Sulla cessione di Iveco verrà istituito ai primi di settembre un tavolo ministeriale "permanente" con Leonardo e Tata che "seguirà tutto il percorso di cessione nei prossimi mesi affinché siano garantite le massime tutele per i lavoratori coinvolti e per la valorizzazione del patrimionio industriale di Iveco, orgoglio del Made in Italy, e della sua intera filiera con particolare attenzione agli aspetti produttivi e occupazionali".
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La priorità assegnata dai governi alla difesa e alla sicurezza è ormai un elemento irreversibile. Il mondo si va riorganizzando in sfere d’influenza e il vantaggio competitivo degli Stati non si misura più solo sulla capacità di attrazione economica. Raggiunto l’accordo di massima tra i membri della NATO per una crescita degli investimenti in difesa fino al 3,5% del PIL nei prossimi anni, con un successivo scatto fino al 5%, si tratta adesso di allocare queste risorse nella maniera più utile e sensata.
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Fiat vende gli autocarri all’indiana Tata. Meglio avere un azionista nuovo che vuole crescere in Europa che uno vecchio e stanco che non investe. Purché il governo non cada nella tentazione di mettersi di traverso. O almeno che lo faccia in punta di piedi. Una vendita che viene da lontano C’era una volta la Fiat. Che faceva auto e (con la sub-holding Iveco) autocarri di vario tipo. Aveva cercato di liberarsi di Iveco già da molto tempo, quando la Fiat era ancora Fiat e l’azionista di riferimento era la famiglia Agnelli tramite Exor
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Tata Motors in una lettera rassicura l’indotto di Iveco: «Non chiuderemo stabilimenti, garantiremo l’occupazione e le commesse con i fornitori». Ma le aziende della filiera tremano, perché da quasi un anno erano in trattativa con l’azienda per farsi riconoscere prezzi «adeguati» all’aumento dei costi energetici, dell’inflazione e alla crisi di mercato. «Iveco è il nostro primo cliente, vale oltre 40 milioni in portafoglio di commesse per…
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«Ci abbiamo messo sette anni per creare il leader europeo di Tir e furgoni, acquisendo tutti i concorrenti in Uk, in Spagna e in Italia, inclusa la Ford New Holland. Adesso in una notte Iveco è diventata indiana, Torino perde l’ultimo pezzo di grande industria e io mi sento davvero molto triste». Per Giorgio Garuzzo, 87 anni, ex top manager Fiat per 20, ceo di Iveco dal 1984…
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La cessione del ramo civile di Iveco al gruppo indiano Tata e quella della divisione Defence a Leonardo ha importanti ricadute sullo stabilimento piacentino Astra-Iveco, che impiega circa 500 lavoratrici e lavoratori. «L’operazione di acquisizione di Iveco Defence da parte di Leonardo – spiegano i sindacati – può rappresentare un’opportunità di crescita, ma è evidente che il percorso dovrà essere attentamente monitorato e definito attraverso un confronto serrato, in grado di garantire ogni…
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Il 30 luglio 2025 rimarrà una data simbolo. Per la prima volta Exor si libera definitivamente di una delle quattro ruote della sua storica produzione automotive, quella di bus e tir di Iveco. La macchina ora prosegue con le tre rimaste: Stellantis (auto), Ferrari (superbolidi di lusso) e Cnh (macchine agricole). Una cessione, quella della ruota Iveco, che non farà sbilanciare la holding della famiglia Agnelli-Elkann, almeno dal…
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Iveco passa a Tata Motors creando, di fatto, un nuovo gigante globale per il trasporto pesante. Ma quali impatti per l’agromeccanica? La notizia è intanto ufficiale: Iveco Group viene acquisita dal colosso indiano Tata Motors per un valore complessivo di 3,8 miliardi di euro, aprendo una nuova fase per uno dei marchi più emblematici dell’industria italiana dei veicoli commerciali. L’operazione, anticipata da rumor durati appena pochi giorni, è stata confermata dalla società torinese e segue a…
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Le cronache dall'economia torinese e dell'automotive in particolare riportano ormai quasi quotidianamente notizie di un settore industriale in forte riorganizzazione, senza che le rappresentanze sindacali siano coinvolte, se non per ragioni puramente procedurali finalizzate all'utilizzo degli ammortizzatori sociali. La segnalazione viene dalla Cgil Torino, per la quale “il governo, nazionale e locale, dovrebbe garantire un percorso a tutela dell’occupazione e della produzione sul…
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Il colosso indiano Tata Motors ha comprato la storica Iveco, con un'operazione da 3,8 miliardi di euro che ridisegna completamente gli equilibri del settore dei veicoli commerciali. L'operazione riguarda Iveco Group, storica azienda italiana dei trasporti che la famiglia Agnelli attraverso Exor ha deciso di cedere, mantenendo però una strategia parallela per il settore della difesa. Una mossa che conferma la crescente influenza asiatica nell'industria automobilistica europea e apre nuovi scenari…
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Dopo tante chiacchiere sui possibili acquirenti di Iveco, John Elkann ha intenzione di procedere alla vendita con una doppia operazione. Iveco è un colosso del Made in Italy, ma la strada per il futuro sembra tracciata. Il settore militare sarà ceduto a Leonardo insieme al partner tedesco Rheinmetall. Una scelta che porterà nelle casse dell’erede di Gianni Agnelli una ottima quota. Il settore civile, noto per la realizzazione di camion…
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, dopo che sarà conclusa la vendita di Iveco Defense a Leonardo, ma nella pagina di Wikipedia Iveco è già una “società italiana parte del gruppo indiano Tata Motors”. Difficile, del resto, che si torni indietro dopo l’annuncio di mercoledì. Nei due stabilimenti lombardi, a Brescia e a Suzzara (Mantova), sono in pochi a poter commentare la notizia perché la maggior parte dei lavoratori è in cassa integrazione; considerando anche la…
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Ve li ricordate, quando gridavano? Quando Giorgia Meloni tuonava contro «la sistematica e scientifica svendita del nostro sistema produttivo», quando Matteo Salvini parlava di «shopping sottocosto» e Antonio Tajani denunciava «una vorace campagna acquisti ai danni dell’Italia»? Li ricordate sempre davanti a un microfono, sempre pronti a brandire l’orgoglio nazionale come uno scudo? Bene. Ora dimenticateli.
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La vendita di Iveco Group al colosso indiano Tata Motors per 3,8 miliardi di euro, annunciata il 30 luglio 2025, ha suscitato diverse reazioni sindacali nei principali Paesi europei in cui il gruppo è attivo con impianti di produzione. Si parla soprattutto d’Italia, Spagna, Francia e Germania. Nel mondo, il costruttore di veicoli industriali impiega circa 36mila persone, delle quali 14mila nella sola Italia.
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Iveco Group, storico produttore torinese di camion e furgoni controllato dalla holding Exor della famiglia Agnelli, ha cessato di esistere come entità unificata. Il gruppo, nato nel 1975 dalle ceneri dell'Industrial Vehicles Corporation e diventato uno dei principali costruttori mondiali di veicoli commerciali insieme a Mercedes, Volvo e Scania, ha annunciato martedì 30 luglio 2025 la cessione dell'intero business a due acquirenti distinti.
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“Perché IVECO non deve essere venduta a TATA? Perché oggi nessun Paese serio consentirebbe la vendita di una grande azienda di meccanica avanzata a uno dei suoi principali competitori, che ha interesse soltanto ad acquisirne la rete di vendita.” Lo scrive il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Franco Mari. Altro che patrioti, questi sono straccioni che svendono l’Italia pezzo per pezzo. Il governo deve esercitare la golden power per tutelare uno dei pezzi più importanti…
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Cgil Torino accende i riflettori su una tendenza sempre più diffusa: "Spesso lavoratori e rappresentanze sindacali vengono esclusi da ogni confronto". E dalla politica le opposizioni sollecitano la Giunta Cirio. Le critiche del mondo della politica
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La vendita dei due rami di Iveco , veicoli industiali a Tata e ramo militare a Leonardo, da parte di Exor ha suscitato reazioni da parte della politica e delle parti sociali. Con le divisioni specializzate in campo militare rimaste, per interesse strategico, in Italia, è la parte "civile" passata sotto il controllo indiano a passare sotto la lente di ingrandimento. Preoccupano, infatti, le decisioni che la nuova governance prenderà su stabilimenti e lavoratori italiani, anche se dalle intenzioni iniziali non sono…
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Iveco cambia bandiera. La storica azienda italiana specializzata in furgoni, camion e autobus, controllata dalla holding Exor della famiglia Agnelli, passerà sotto il controllo del colosso indiano Tata Motors. L’accordo, che prevede un esborso pari a 3,8 miliardi di euro, segna un nuovo capitolo per l’industria automobilistica italiana, con la promessa – da parte della nuova proprietà – di non chiudere stabilimenti né procedere a tagli occupazionali.
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Exor liquida il gruppo Iveco con una doppia operazione: la capogruppo, impegnata nella produzione di furgoni e autoveicoli commerciali e pesanti passa per 3,8 miliardi di euro all’indiana Tata Motors. Il ramo relativo ai mezzi militari e cingolati, Iveco Defense, separato dalla capogruppo, è invece stato acquisito da Leonardo, che si rafforza così nel settore della produzione di mezzi cingolati. L'accordo tra Tata Motors e Iveco…
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