«In occasione di eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale ogni qual volta venga eseguito Il Canto degli italianì nella versione cantata non dovrà essere pronunciato il sì finale». È quanto disposto dallo Stato maggiore della Difesa a partire dal 2 dicembre 2025. Nel documento, in cui si chiede di «dare la massima diffusione“ della disposizione, si fa riferimento al decreto del Presidente della Repubblica del 14 marzo 2025 sulle modalità di esecuzione dell’inno nazionale.
Leggi
Altre notizie:
La novità annuciata con un decreto del Presidente della Repubblica. Ora anche una comunicazione interna alle forze armate l’ha chiarito: alle cerimonie ufficiali, non bisogna gridare “sì!” alla fine "In occasione di eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale ogni qual volta venga eseguito 'Il Canto degli italiani' nella versione cantata non dovrà essere pronunciato il sì finale". È quanto disposto dallo Stato…
Leggi
Cambia l'inno di Mameli, per effetto di un decreto del Presidente della Repubblica, adottato su proposta della premier Meloni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025. L'ordine perentorio è contenuto nel "foglio" dello Stato Maggiore della Difesa del 2/12. Lo Stato Maggiore della Difesa: "In occasione di eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale, ogniqualvolta venga eseguito 'Il Canto degli italiani" non dovrà essere pronunciato il 'sì!' finale.
Leggi
Su richiesta delle bande musicali militari, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha deciso di rimuovere l'esclamazione finale che finora ha concluso l'inno di Mameli dopo il verso “Siam pronti alla morte, l’Italia chiamò”
Leggi
Inno di Mameli, si cambia. «In occasione di eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale ogni qual volta venga eseguito “Il Canto degli italiani” nella versione cantata non dovrà essere pronunciato il sì finale». È quanto disposto dallo Stato maggiore della Difesa a partire dal 2 dicembre 2025. Nel documento, in cui si chiede di «dare la massima diffusione» della disposizione, si fa riferimento al…
Leggi
Un decreto del Presidente della Repubblica elimina il “sì” pronunciato, e spesso gridato, a conclusione dell’inno nazionale, ripristinando la versione originale del testo. Ecco perché è stato tolto e cosa significa davvero la modifica. È ufficiale: l’inno di Mameli cambia. Nel testo destinato alle esecuzioni istituzionali scompare il celebre “sì” finale, quello che da generazioni conclude l’ultima strofa, che dice: «Stringiamci a coorte, siam pronti alla morte».
Leggi
Dopo il Padre Nostro, cambia anche l'inno di Mameli. Una piccola modifica, che riguarda il Si!, esclamato alla fine del nostro inno nazionale e che è stato deciso dal presidente della Repubblica e dal governo. Mentre la preghiera insegnata direttamente da Gesù fu modificata da papa Francesco, nella parte
Leggi
Il documento dello Stato Maggiore, datato 2 dicembre, non lascia spazio a interpretazioni: durante eventi istituzionali e manifestazioni militari dove viene cantato l'Inno di Mameli, dovrà essere omesso l'ultimo grido, ovvero il “Sì”, dopo “l'Italia chiamò”. Sanremo, la finale: apre l'inno di Mameli suonato dalla banda dell'Esercito L'ordine è transitato attraverso tutti i comandi, dalla Finanza all'Esercito, con l'indicazione di assicurarne "la…
Leggi
Non si potrà più gridare “Sì” alla fine dell’inno di Mameli. La decisione arriva con un decreto del Presidente della Repubblica del 14 marzo 2025, adottato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La scelta non sarebbe piaciuta allo Stato Maggiore, con tanti militari che avrebbero chiesto chiarimenti e i motivi. Alla base ci sarebbe la scelta del Quirinale di prediligere una versione specifica dell’inno di Mameli.
Leggi
"L’Italia chiamò. Sì!". Nelle cerimonie ufficiali delle Forze armate sparisce il "Sì!" finale, e nel calcio? "L’Italia chiamò. Sì!".Nelle cerimonie ufficiali delle Forze armate non sarà più consentito pronunciare il celebre "Sì!" conclusivo dell’inno nazionale, Il Canto degli Italiani di Goffredo Mameli. A stabilirlo è un decreto del Presidente della Repubblica datato 15 marzo 2025, emanato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e pubblicato sulla Gazzetta…
Leggi
Ascolta la versione audio dell'articolo 1' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Inno di Mameli senza il «sì» finale. Almeno alle cerimonie militari ufficiali: lo prevede il decreto del presidente della Repubblica del 15 marzo scorso, adottato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025.
Leggi
Una parola è stata “cancellata” dall’Inno d’Italia: in base a una direttiva dello Stato Maggiore della Difesa, nelle cerimonie delle caserme italiane non si esclama più il “Sì!” al termine del Canto degli italiani di Goffredo Mameli. Il testo dell’Inno Nazionale d’Italia cambia: “cancellata” una parola Stando a quanto riportato da ‘Il Fatto Quotidiano’, la decisione di togliere la parola dall’Inno d’Italia era contenuta in un decreto presidenziale del marzo scorso firmato dal Presidente della…
Leggi
Niente più "sì" alla fine dell'Inno d'Italia. Lo stabilisce un decreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 2025, adottato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025. Lo Stato Maggiore della Difesa, come rivela Il Fatto Quotidiano, lo scorso 2 dicembre, "ha disposto che in occasione di eventi e cerimonie militari di rilevanza istituzionale, ogniqualvolta venga eseguito ‘Il Canto degli italiani’ nella versione cantata…
Leggi
ROMA – No al sì. Niente appendice emotiva alla fine dell’inno di Mameli. Lo stabilisce addirittura un decreto del Presidente della Repubblica del 14 marzo 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio. Traduzione: ufficiale, definitivo, senza controcanto. L’ordine arriva dallo Stato Maggiore della Difesa, nero su bianco in un documento del 2 dicembre scorso: durante cerimonie ed eventi militari, quando “Il Canto degli Italiani” è eseguito nella versione cantata, il…
Leggi
Niente più «sì» da urlare alla fine dell’Inno d’Italia, il canto risorgimentale scritto da Goffredo Mameli (genovese nato da una nobile famiglia originaria di Lanusei) e musicato da Michele Novaro nel 1847. Lo stabilisce un decreto del Presidente della Repubblica del 14 marzo 2025, adottato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio. L’ordine perentorio è contenuto nel “foglio”…
Leggi
"L’Italia chiamò. Sì”. Anzi, no. Nelle cerimonie militari ufficiali sarà vietato pronunciare la famosa chiusura con il “Sì” dell'inno nazionale di Goffredo Mameli, Il canto degli italiani. La disposizione è contenuta in un decreto presidenziale del 15 marzo scorso, adottato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025. Scatenando l’…
Leggi
Mattarella si sta preparando a riscrivere un capitolo di storia dell’Italia, applicando una modifica che potrebbe stravolgere tutto. Mesi fa, Mattarella era stato insultato da un dipendente dell’Onu. Questa volta, la massima carica dello Stato ha fatto parlare di sè per via di un aspetto che lo riguarda direttamente. Niente offese ricevute via social, ma “solo” un cambiamento potenzialmente epocale per l’Italia intera.
Leggi
Non si potrà più urlare «sì» alla fine dell'inno d'Italia, per effetto di un decreto del presidente della Repubblica del 14 marzo 2025, adottato su proposta della presidente del Consiglio Giorgia Meloni e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 maggio 2025. L’ordine perentorio è contenuto nel “foglio” dello Stato Maggiore della Difesa del 2 dicembre scorso (n. MDA0D32CC REG20250229430), come scrive Il Fatto quotidiano
Leggi
"Il Colle taglia l'urlo all'inno di Mameli". E' questo il titolo sull'edizione odierna de "Il Fatto Quotidiano". In particolare si fa riferimento ad un decreto del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che avrebbe eliminato il "sì" alla fine dell'inno di Mameli, dopo la frase "l'Italia chiamò". Lo stesso decreto, sottolinea il Fatto sul web , è stato firmato "dal presidente della Repubblica il 14 marzo 2025, adottato su…
Leggi
Giulia Stabile si fa portavoce di una tematica delicata e attuale, quella del body shaming, un problema che tocca anche chi vive nel mondo dello spettacolo. La ballerina, nota per la sua partecipazione a Amici e oggi molto apprezzata nel programma Tu sì que vales, ha recentemente condiviso la sua esperienza personale durante un episodio del podcast Corporea. Un racconto che mette in luce non solo le difficoltà legate all’immagine corporea, ma anche…
Leggi
Una disposizione formale, arrivata dal Quirinale e veicolata attraverso lo Stato Maggiore della Difesa, cambia una tradizione ultrasecolare. Nelle cerimonie militari ufficiali non si potrà più pronunciare il “Sì!” conclusivo del Canto degli Italiani. La misura richiama il testo originario di Goffredo Mameli, nel quale l’esclamazione non compare. articlepreview id="729688"…
Leggi
