Conto da 1,719 miliardi per le banche italiane con lo svincolo delle riserve di capitale accumulate per la legge del 2023 sugli extraprofitti. Il meccanismo previsto in manovra prevede che le banche che non svincoleranno le riserve accumulate nel passato per non versare il 40% sugli extraprofitti, potranno farlo nel 2026 al 27,5%. Ecco di seguito la spesa in milioni di euro per i principali gruppi bancari con l’imposta teorica dovuta al 40% e l’ipotesi al 27,5%…
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"Per quanto riguarda il contributo delle banche alla prossima legge di bilancio, tutto verrà definito tra oggi e domani, ai tempi supplementari o ai calci di rigore. Le misure sulle banche di cui si sta discutendo sono diverse, ma quella più rilevante riguarda gli extraprofitti del 2023. Non c'è una tassa sui bilanci di quest'anno, tassano una cosa vecchia cioè 6,2 miliardi di euro messi a riserva con la manovra di due anni fa.
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Il Consiglio dei Ministri si è riunito venerdì 17 ottobre 2025, alle ore 11.29 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente Giorgia Meloni. Segretario, il Sottosegretario alla Presidenza Alfredo Mantovano. ٠٠٠٠٠ BILANCIO DELLO STATO Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028 (disegno di legge) Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato il disegno di legge recante il…
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Lega: “C’è la tassa sugli extraprofitti? Assolutamente sì”. Forza Italia: “No ci sono tasse sugli extraprofitti, siamo soddisfatti”. Almeno di fronte ai microfoni, gli alleati della maggioranza di governo ostentano sicurezza sul risultato raggiunto. Ma le parole sono diametralmente opposte, a indicare che la verità sul decisivo contributo degli istituti di credito alla manovra non sta evidentemente né da una parte né dall’altra.
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"Noi riteniamo che le misure adottate nei confronti della banche e assicurazioni siano assolutamente sopportabili, in parte sono suggerite e concordate, e riteniamo che l'impatto complessivo sia assolutamente accettabile, tenendo conto che abbiamo un sistema bancario solido". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri che ha varato la manovra.
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Il leader di Azione è ospite di Sky Tg24 dal palco di Villa Torlonia. "Il contributo delle banche non è una roba di sinistra, ma una roba inutile. Tecnicamente è giusta, ma quando vengono tassate le banche, poi le stesse banche da dove riprendono i soldi? Dai correntisti, e l'abbiamo già visto", ha sottolineato
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"Riteniamo che l'impatto delle misure adottate sul sistema bancario e sulle assicurazione sia assolutamente sopportabile. In parte sono misure concordate in parte, e mi riferisco all'aumento di due punti di Irap, sono misure che accettano a malincuore. Ma sappiamo che quando si tassa chi viene tassato non è felice". Lo ha detto il Ministro dell'economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa seguita al Consiglio dei ministri che ha approvato il ddl di bilancio.
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Fino all’inizio degli anni Novanta, lo Stato controllava direttamente il grosso del sistema bancario italiano. Gli istituti di credito erano perlopiù pubblici, Mediobanca era un centauro (privata, ma controllata dalle banche statali), private erano poche banche del territorio, molte delle quali cooperative. Le privatizzazioni avvennero conferendo i pacchetti azionari alle fondazioni, le quali si sono progressivamente diluite ma restano attori significativi nella governance di IntesaSanPaolo e UniCredit
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Fumata bianca sulle banche al termine del vertice a Palazzo Chigi sulla manovra. Dopo le fibrillazioni della giornata tra Forza Italia e Lega sul contributo del sistema bancario-assicurativo, a quanto si apprende sarebbe stata raggiunta l’intesa all’interno della maggioranza sul contributo per finanziare la Legge di bilancio che sarà varata venerdì 17 ottobre quando alle 11 tornerà a riunirsi il Consiglio dei ministri.
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