L'opinione della Corte Costituzionale su un caso sollevato dal Tribunale di Firenze. «Il giudice non ha motivato la reperibilità di un dispositivo azionabile dal paziente che abbia perso l’uso degli arti» Per la Consulta è inammissibile l’intervento attivo di un’altra persona nella somministrazione del farmaco in caso di suicidio assistito. Si tratta della sentenza n. 132, depositata oggi, in…
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Nulla di fatto sull’intervento di terze persone per favorire il suicidio assistito. Con la sentenza n. 132, depositata il 25/7/2025, la Corte costituzionale ha infatti dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 579 del codice penale sollevate dal Tribunale di Firenze in riferimento agli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione. Con una motivazione sostanzialmente tecnica: l’individuazione dei dispositivi per porre fine alla propria vita deve essere svolta nel…
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Con la sentenza n. 132, depositata oggi, la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell'articolo 579 del codice penale sollevate dal Tribunale di Firenze in riferimento agli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione. Il giudizio è stato instaurato da una persona affetta da sclerosi multipla, la quale, trovandosi nelle condizioni indicate dalla sentenza numero 242 del 2019 per l'accesso al suicidio medicalmente assistito, come verificate…
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La Corte Costituzionale dice di no all’eutanasia e lo fa con una sentenza dedicata al caso di Libera, una 55enne toscana, malata di sclerosi multipla. La donna, affiancata dall’associazione Luca Coscioni e dal dottor Paolo Malacarne, nei mesi scorsi aveva fatto richiesta all’Asl Toscana Nord Ovest per accedere al suicidio. Ma quando dopo una lunga battaglia, la risposta dell’azienda sanitaria è stata finalmente positiva, lei non era più in…
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Fine vita e disabilità. Dalla Consulta niente via libera al suicidio assistito se mancano prove sui mezzi per agire in autonomia La Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile il ricorso del Tribunale di Firenze che chiedeva di escludere la punibilità di chi aiuta a morire un malato impossibilitato ad autosomministrarsi il farmaco per il suicidio assistito. Il giudice non ha fornito prove adeguate…
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La Corte Costituzionale ha giudicato non ammissibile il ricorso di Libera, nome di fantasia di una donna toscana di 55 anni immobilizzata dalla sclerosi multipla e impossibilitata a somministrarsi il farmaco letale per il suicidio assistito a causa della totale paralisi. Per consentire a una terza persona di somministrare il farmaco al posto della donna, ilTribunale di Firenze aveva chiesto di dichiarare incostituzionale l'articolo 579 del Codice penale, che punisce l'omicidio del consenziente.
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La Corte Costituzionale ha respinto il ricorso di una paziente toscana affetta da sclerosi multipla, impossibilitata a somministrarsi il farmaco per il suicidio assistito a causa della totale paralisi. Il Tribunale di Firenze aveva chiesto di dichiarare incostituzionale l'articolo 579 del Codice penale, che punisce l'omicidio del consenziente, per consentire a un terzo di somministrare il farmaco al posto della paziente.
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La Corte Costituzionale ha dichiarato inammissibile l'intervento attivo di un'altra persona nella somministrazione del farmaco in caso di suicidio assistito. Il ricorso era partito dal caso di Libera, una donna toscana paralizzata dal collo in giù che, pur avendo i requisiti per accedere al suicidio assistito, non può autosomministrarsi il farmaco.
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Con la sentenza n. 132, depositata oggi, la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale dell’articolo 579 del codice penale sollevate dal Tribunale di Firenze in riferimento agli articoli 2, 3, 13 e 32 della Costituzione. Il giudizio a quo è stato instaurato da una persona affetta da sclerosi multipla, la quale, trovandosi...
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