Il differenziale positivo tra l’importo nominale del credito d’imposta corrispondente alla detrazione edilizia e il prezzo di acquisto del medesimo non è tassabile in capo al professionista cessionario che effettua l’acquisto “spendendo” la propria partita Iva. È quanto emerge dalla risposta all’interpello n. 956–335/2023 rilasciata dalla Direzione Regionale del Veneto, purtroppo, quantomeno fino ad oggi, non ancora resa pubblica.
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AC Mia figlia ha affrontato nel 2022 spese per riqualificazione energetica e di conseguenza ha maturato un credito d'imposta che avrebbe dovuto cedere a Poste Italiane (unica opzione, avendo mia figlia partita Iva). Nel frattempo Poste ha smesso di accettare crediti. Adesso che Poste ha riaperto i battenti alle cessioni del credito - da regolare però nell'anno 2024 - si è ancora in tempo per cedere a Poste i crediti d'imposta maturati a fronte di esborsi risalenti al…
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GL A cavallo del 2022-2023 sono state sostenute spese per lavori agevolati con il superbonus. I lavori, avviati nel 2022 e di cui al meno il 30% realizzati entro il 30 settembre di quell'anno, si sono conclusi a ottobre 2023. È stata fatta un'asseverazione Enea entro il 30 marzo 2023, relativa al primo Sal. 1° SAL, che però è stata annullata perché conteneva degli errori. A questo punto è possibile fare un'asseverazione finale Enea unica oppure ne va fatta una per le…
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