Parigi – Lunedì cade il governo francese, martedì viene nominato un nuovo premier, e mercoledì Parigi si riempie di persone, di blocchi stradali e di gas lacrimogeni. La seconda settimana di settembre segna l’inizio di un’ondata di mobilitazioni nel Paese, ancora in fase di stallo dopo la caduta del governo di centrosinistra. Il movimento di protesta “Bloquons tout”, lanciato un mese fa, ha chiamato a un blocco generalizzato della capitale…
Leggi
Sono circa 175 mila le persone che hanno partecipato alle 550 manifestazioni e 262 operazioni di blocco in Francia oggi, nel quadro del movimento di protesta 'Bloquons tout' che puntava a paralizzare il Paese: è quanto riferito dal ministero dell'Interno. In totale, precisano le fonti, sono stati 473 i fermi effettuati, di cui 203 a Parigi. Sono invece 339 le persone poste in fermo giudiziario, di cui 106 nella capitale.
Leggi
Dopo mesi dal lancio della mobilitazione, oggi, mercoledì 10 settembre, in Francia, è iniziata la giornata di blocco totale del Paese. I cittadini sono scesi in piazza all’insegna del motto “Boicottaggio, Disobbedienza, Solidarietà” (in quello che sembrerebbe un richiamo alla campagna BDS contro lo Stato di Israele), per contestare le politiche di austerità e la manovra finanziaria proposta dal dimissionario premier Bayrou.
Leggi
Tensioni e scontri tra poliziotti e manifestanti intorno alla Gare du Nord, una delle principali stazioni ferroviarie di Parigi, snodo cruciale del sistemaferroviario della Francia. Manifestanti vestiti di nero in stile black block, con maschere e passamontagna, sono stati respinti dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa.
Leggi
