Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato a Londra, durante un incontro con il primo ministro britannico Keir Starmer, un nuovo drone intercettore Octopus, sviluppato dall’esercito ucraino. La dimostrazione si è svolta a Downing Street, nel corso di una giornata di colloqui con oltre venti leader europei riuniti per discutere del sostegno militare all’Ucraina in vista di un possibile cessate il fuoco con la Russia
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Approfondimenti:
Per vincere la guerra servono tempo e pazienza, scriveva Lev Tosloj in Guerra e pace. Gli europei e gli americani hanno perso l’uno e l’altra con la Russia di Vladimir Putin, per questo non resta che ricorrere alle maniere forti. A poche ore dal Consiglio europeo che ha varato il 19esimo pacchetto di sanzioni contro il Cremlino, i volenterosi ieri si sono dati appuntamento a Londra con Volodymyr Zelensky per fare il punto.
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Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha presentato a Londra, durante un incontro con il primo ministro britannico Keir Starmer, un nuovo drone intercettore OCTOPUS, sviluppato dall’esercito ucraino. La dimostrazione si è svolta a Downing Street, nel corso di una giornata di colloqui con oltre venti leader europei riuniti per discutere del sostegno militare all’Ucraina in vista di un possibile cessate il fuoco con la Russia
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Volodymyr Zelensky preme sui leader europei: dateci le armi a lungo raggio per colpire obiettivi militari e raffinerie di petrolio nel territorio russo. La richiesta del presidente ucraino ha tenuto banco per buona parte della riunione dei «Volenterosi», organizzata ieri a Londra dal premier britannico Keir Starmer. Zelensky sta ancora smaltendo la delusione per il giro a vuoto a Washington, lo scorso 16 ottobre.
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La svolta di Trump sta portando i primi importanti risultati. Nel suo tour tra Bruxelles e Londra, dal Consiglio d'Europa al summit dei Volenterosi, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incassato non solo il sostegno morale, ma anche importanti asset pratici: sanzioni alla Russia, armi a Kiev e la promessa di andare avanti sulla linea della pressione a Mosca fin quando Putin non accetterà di sedersi al tavolo delle trattative in maniera seria e costruttiva lasciando da parte le sue…
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Ruslan Bortnik, direttore dell’Istituto di Politica ucraina. Le decisioni dei Volenterosi proteggeranno l’Ucraina? «La Difesa britannica è pronta a inviare truppe, ma solo con l’appoggio degli Stati Uniti, che non c’è. Presenza militare e ruolo della coalizione come garante di sicurezza o moderatore del conflitto restano molto limitati. Mancano potere e volontà politica di entrare nel conflitto. …
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La decisione è stata confermata a margine di un Consiglio europeo che non ha brillato, certo, per capacità decisionale. E ribadita nel vertice dei “Volenterosi” che ieri ha chiesto l’invio di missili a lunga gittata a Kiev. L’Italia la condivide - Meloni lo avrebbe annunciato e Zelensky lo dà ormai per scontato - e si accinge a varare il dodicesimo pacchetto di aiuti in armi a Kiev. Mezzi destinati ad affrontare il nuovo inverno di guerra in Ucraina che si delinea, dopo il fallimento dell’incontro tra Trump e Putin e il cambio di posizione del…
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LONDRA – La Coalizione dei Volenterosi è cambiata. Non è più solo una piattaforma per pianificare la sicurezza dell’Ucraina dopo un eventuale cessate il fuoco, oramai sempre più remoto vista l’intransigenza russa e le «richieste ridicole di Mosca sui territori ucraini», accusa Keir Starmer. Ma come ha fatto intuire lo stesso primo ministro britannico dopo il summit di ieri al Foreign Office, la C…
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A Bruxelles la premier italiana aveva evitato ogni incontro con la stampa. Figurarsi dopo il vertice dei Volenterosi a Londra, che lei ha seguito solo da lontano, collegandosi in call. Il commento si limita a una nota di palazzo Chigi che dice il meno possibile ed evita accuratamente di sfiorare le zone d’ombra. In particolare quella più al buio di tutte: l’uso degli asset russi congelati in Belgio, quei 175 miliardi senza i quali la Ue non sa come finanziare lo sforzo bellico di…
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Mentre Volodymyr Zelensky entrava nel castello di Windsor al suono dell’inno nazionale ucraino avrà pensato che, nonostante tutto, non è ancora detta l’ultima parola. A inizio settimana sembrava che il destino del suo Paese fosse segnato dall’imminente incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin a Budapest. Quell’incontro è saltato, il governo Usa ha imposto nuove sanzioni alle esportazioni di petrolio russo e gli europei sono tornati sulla scena.
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La “coalizione dei volenterosi” riunita ieri in videoconferenza su impulso del premier inglese Keir Starmer, si muove come una vera “coalizione di guerra”. Più armi all’Ucraina, provenienti da Francia, Gran Bretagna e, come riportato dall’agenzia di stampa Bloomberg, anche dall’Italia (ma il ministero della Difesa ha smentito). Più sanzioni anche sul petrolio, tentativo di aggredire …
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Buongiorno.Ieri a Londra si è tenuta un'altra riunione dei «Volenterosi», i Paesi europei che sostengono l'Ucraina, organizzata dal premier britannico Keir Starmer. E il presidente ucraino Volodymyr Zelensky è tornato a chiedere ai leader alleati armi a lungo raggio per colpire centrali energetiche e raffinerie russe, dopo il no del presidente americano Donald Trump che non gli ha venduto i suoi Tomahawk
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L’Italia sta completando il 12esimo pacchetto di aiuti militari diretto a Kiev. Entro dicembre munizioni, missili e altri tipi di dispositivi — i dettagli per legge nel nostro Paese sono secretati — saranno inviati alla resistenza ucraina. Ne hanno dato notizia ieri fonti di governo, rilanciate da Bloomberg. L’Italia ha già inviato altri 11 pacchetti di aiuti per un valore complessivo fra 2,5 e 3 miliardi e ha recentemente dato disponibilità, in modo ufficioso e finora generico, a partecipare al…
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Continuare la pressione su Vladimir Putin, sia dal punto di vista militare, inviando nuove armi a Kiev, sia economico, congelandone gli asset. È la posizione della Coalizione dei Volenterosi riunitasi ieri a Londra. “È il momento di fare pressione, perché è l’unico modo per far cambiare idea a Putin, l’unico modo per portarlo al tavolo delle trattative e fermare le uccisioni”, ha dichiarato il premier britannico, Keir Starmer, all’inizio del vertice.
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Londra, 24 ott. È iniziata la riunione della 'coalizione dei volenterosi', a cui la presidente del Consiglio Giorgia Meloni partecipa in video collegamento da Roma. Alla riunione prendono parte oltre 20 leader, in presenza o in collegamento. A Londra ci sono, tra gli altri, il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, il premier britannico Keir Starmer, il segretario generale della Nato Mark Rutte
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Di: Telegiornale-Alessia Caldelari/pon “Con Kiev fino alla pace”, ha garantito il premier spagnolo Pedro Sanchez al termine della riunione di venerdì a Londra della cosiddetta Coalizione dei volenterosi, mentre il segretario generale della NATO Mark Rutte e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno insistito in conferenza stampa sulla necessità di aumentare la pressione sulla Russia
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Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha esortato venerdì da Londra gli Stati Uniti a estendere le sanzioni applicate a due compagnie del settore petrolifero russo e ha chiesto nuovamente missili a lungo raggio agli alleati. Zelensky è andato nel Regno Unito per colloqui con i vari leader europei della cosiddetta Coalizione dei Volenterosi, il gruppo di Paesi che si è impegnato a intervenire militarmente per garantire un futuro…
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In merito ad alcune notizie diffuse da organi di stampa, il ministero della Difesa «smentisce in modo netto e categorico l'ipotesi di un invio di missili o munizionamento del sistema Samp/T all'Ucraina». «L'Italia – aggiunge una nota del dicastero guidato da Guido Crosetto - continua a sostenere l'Ucraina nel quadro degli impegni assunti in sede Nato e Unione Europea, con un approccio trasparente e coerente con le deliberazioni del Parlamento».
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"È il momento della massima pressione, perché è l'unico modo per far cambiare idea a Putin, portarlo al tavolo e fermare le uccisioni". Così il premier britannico Keir Starmer aprendo a Londra il vertice dei Volenterosi alla presenza di Volodymir Zelensky e del segretario generale della Nato Mark Rutte
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Dazi sul petrolio, l’inviato di Putin per gli affari economici è negli Usa Kirill Dmitriev, il rappresentante del presidente russo Vladimir Putin per la cooperazione economica con l’estero, si trova negli Usa per continuare i colloqui con la parte americana. Lo scrive l’agenzia statale russa Ria Novosti citando una sua fonte, che conferma una notizia data in precedenza dalla Cnn. La notizia segue di due giorni…
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I volenterosi accelerano sulle armi. Starmer: Putin non vuole la pace LONDRA - Sanzioni e pressioni sempre più pesanti sulla Russia per portarla al tavolo dei negoziati, maggiore sostegno finanziario e militare a Kiev nel 2026 e 2027 e una tabella...
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