Una riapertura dei termini per l'adesione al concordato preventivo biennale, notizia che giustificherebbe gli annunci (immediatamente smentiti) di una proroga della scadenza del 31 ottobre. Già si pensa alla Fase 2 del patto con il Fisco, mentre si attendono i dati sul gettito che ne deriverà Concordato preventivo biennale ancora protagonista, con notizie che annunciano una possibile riedizione del patto con il Fisco quando ancora si attendono i dati definitivi sulle adesioni.
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“Rinviare il concordato fiscale è una scelta di buon senso. Più sono gli incassi più si tagliano le tasse al ceto medio. A cominciare dall’Irpef”. Il vicepremier Antonio Tajani sabato mattina, via X, ufficializza la linea di Forza Italia. I termini per aderire al concordato preventivo tra partite Iva e Agenzia delle Entrate, chiuse alla mezzanotte del 31…
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Il termine è scaduto ma i risultati sembrano deludenti. L’inventore del concordato, il vice ministro Maurizio Leo di FdI, aveva parlato di un’attesa di almeno 150mila adesioni, forse 200mila, su una platea di possibili interessati di almeno quattro milioni e 700mila autonomi e partite Iva. Ma non ci si è arrivati, pare, tant’è che i commercialisti stanno premendo sul governo per riaprire i termini dell’in tesa fra lo Stato e i contribuenti.
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Sul concordato preventivo biennale, all'indomani della scadenza dell'istituto il 31 ottobre, si fa sempre più probabile la riapertura dei termini. "Una seconda fase del concordato è ipotizzabile, perché no". A dirlo, intervistato da Repubblica, Marco Osnato, presidente della commissione Finanze della Camera. "Ma non sarà una necessità legata alla
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Gli autori della nota sono Carlo Cignarella, Carlo Cottarelli e Italia Maroccia Dal 2001 a oggi sono state introdotte varie misure che regolarizzavano la posizione dei contribuenti in debito con il fisco italiano attraverso un pagamento parziale di quanto dovuto – i cosiddetti “condoni”. In passato, i condoni hanno consentito di aumentare il gettito fiscale nell’immediato, minando però la credib…
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Al Ministero dell’Economia tengono le bocche cucite. Nessuno si esprime sulla possibile riapertura dei termini del concordato biennale, il patto che il fisco ha offerto ai lavoratori autonomi fino al 31 ottobre scorso. Ipotesi che già circola nella maggioranza, dando quasi per scontato che le adesioni siano state scarse, come il gettito atteso. Numeri ufficiali ancora non ci sono, ma un insuccesso del concordato renderebbe arduo, se non impossibile, ridurre le tasse al ceto medio…
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