L’ora del realismo potrebbe scattare oggi, nel vertice di Ferragosto tra Donald Trump e Vladimir Putin. Dopo tre anni di tentativi e di fallimenti diplomatici, sembrano esserci le condizioni per avviare un vero negoziato. È un’occasione importante per l’Ucraina, per l’Europa, per gli Stati Uniti e anche per Mosca. È un confronto diretto tra l’imprevedibilità di Trump e il collaudato cinismo di Putin.
Leggi
Altri articoli:
Lo psicodramma per l’Europa va in scena a migliaia di chilometri dai confini Ue. Dove perfino la scelta dell’Alaska – l’estremo nord degli Stati Uniti che sfiora la Russia sullo Stretto di Bering – è la metafora più calzante del vertice di oggi tra Putin e Trump. Tra l’aggressore e gli Usa che, sotto la precedente amministrazione Biden, quell’aggressione, hanno fatto di tutto per provocarla. Un vertice per la pace in Ucraina sulla testa di Zelensky e dei leader europei, ridotti a comparse irrilevanti e destinati a raccogliere le ceneri di un conflitto sul…
Leggi
Vertice in Alaska, che ruolo avrà l’Europa? Che cosa si dice e che cosa non si dice nei palazzi europei sul vertice in Alaska del 15 agosto. L'approfondimento di David Carretta tratto dal Mattinale Europeo Venerdì 15 agosto il futuro dell’Europa e della sua sicurezza sarà deciso in Alaska. Donald Trump e Vladimir Putin si incontreranno nello Stato americano venduto dalla Russia agli Stati Uniti nel 1867 per 7,2 milioni di dollari.
Leggi
“L’Ucraina metterà la Russia in ginocchio”. Siccome è accaduto il contrario, i grandi media sono impegnati a negare l’evidenza. Mi occuperò delle tre forme di manipolazione … (di Alessandro Orsini – ilfattoquotidiano.it) – “L’Ucraina metterà la Russia in ginocchio”. Siccome è accaduto il contrario, i grandi media sono impegnati a negare l’evidenza. Mi occuperò delle tre forme di manipolazione dell’opinione pubblica più usate in Italia: l’“inganno dello scambio”, l’“inganno dei tempi” e l’“inganno del richiedente”.
Leggi
«Non fare la scema, America, non ti faremo del male, ridacci indietro l’Alaska». Era il 1990, l’Unione Sovietica si stava sgretolando rapidamente, e la band musicale Lyube stava girando un videoclip pieno di scene di guerra e armi ispirato dal suo ultimo irriverente successo. All’epoca, suonava come uno scherzo, quasi un gioco per stuzzicare l’orgoglio nazionale: il comunismo era finito, i dollari erano diventati praticamente la seconda valuta di Mosca, molto più ambiti dei sempre più inflazionati rubli, e l’America sembrava a portata di…
Leggi
Non sono più i tempi perché ci sia ad Anchorage una riedizione, aggiornata fin che si vuole, dei famosi patti di Yalta, che spartirono il mondo in sfere di influenza fra l’Occidente liberal-democratico (USA + Gran Bretagna) e Oriente sotto il dominio sovietico. Se non ci facciamo prendere dal fascino dei revival, vediamo subito che siamo in un altro mondo. Ciò che potrebbe far inclinare all’analogia storica (terreno peraltro scivoloso da cui è bene tenersi lontani) è l’affermazione che sembra ritornata l’età degli…
Leggi
Venerdì 15 agosto Donald Trump e Vladimir Putin si vedranno ad Anchorage, in Alaska, per discutere della guerra. Kyiv e le capitali europee temono una “pace cattiva”, con scambi di territori o concessioni unilaterali. In questo quadro, l’intervista realizzata dall’Adnkronos durante la Conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina con il ministro degli Esteri lituano Kęstutis Budrys offre una bussola sulla posizione non solo del suo paese, ma del quadrante che va…
Leggi
Il 15 agosto Donald Trump e Vladimir Putin si incontreranno in Alaska per discutere della guerra in Ucraina: convitato di pietra il presidente Zelensky che, come ha promesso la Casa Bianca, verrà tempestivamente informato di quanto verrà detto. Ma quanto può durare ancora Kiev nel suo sforzo bellico? Ecco cosa sapere
Leggi
Gli abitanti di Kiev escono dai loro palazzi dopo un raid dell'esercito russo degli ultimi mesi All’avvicinarsi dell’incontro tra Donald Trump e Vladimir Putin in Alaska – un faccia a faccia che potrebbe tanto rivelarsi storico, nel bene o nel male, quanto interlocutorio e deludente – ha senso riconsiderare un tema generale e decisivo, da diverse prospettive sempre presente nel lungo e accorato dibattito sulla guerra scatenata dal Cremlino il 24 febbraio 2022.
Leggi
Scene del genere in tv non si sarebbero mai potute vedere in Stati ex sovietici che non fossero passati o desiderassero passare al nemico (Nato e Unione Europea): filmati di cittadini russi trascinati in catene per ordine di giudici, col volto tumefatto, fatti marciare a piedi divaricati, piegati in due e trascinati rudemente da poliziotti mascherati, il tutto commentato con approvazione da media ed esponenti politici locali.
Leggi
C'è un suono nei cieli d’Europa. Il ronzio di un drone, che taglia il cielo. Che non colpisce, non distrugge, ma osserva, attraversa confini invisibili, si insinua nello spazio aereo di nazioni sovrane. A volte cade, altre volte si dissolve nel nulla. Ma ogni volta lascia un segnale. Un avvertimento. Una sfida. Questi droni non sono…
Leggi
Tangenti contro bambini innocenti trucidati. O sequestrati dall’Ucraina da tre anni e mezzo e deportati dal pluriricercato Putin Vladimir. Oltre centomila e forse di più bimbe e bimbi, nel frattempo divenuti adolescenti, altri giovani adulti e reclutati per combattere contro il proprio Paese. E ancora. Proteste contro reclutatori ucraini, su un piatto, e crimini di guerra russi in Ucraina sull’altro della stessa bilancia.
Leggi
