Jonas Vingegaard è il 72° vincitore del Giro d’Italia, il 30° corridore straniero a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro e il primo danese a conquistare la Corsa Rosa. È soprattutto l'8° ciclista della storia ad aggiudicarsi almeno una volta tutti e tre i Grandi Giri. Con i successi al Tour de France 2022 e 2023 e alla Vuelta di Spagna 2025, è salito a 4 trionfi e occupa il 13° posto nella classifica all-time, pari merito con Rominger, Heras e Nibali
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Milan in Rome. Si chiude con sonorità anglofone l’edizione del Giro d’Italia , per certi versi, meno italiana di sempre. Al saldo della rivelazione Piganzoli (8°) e dell’highlander Caruso (9°), infatti, il movimento azzurro non ha prodotto alcun esponente nelle prime sette posizioni della classifica generale, e questo non era mai successo nelle precedenti 108 volte. Mica un dettaglio. Come dopo un buon dessert a f
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Un’occhiata al Circo Massimo ancora inondato di luce, poi sguardo fisso al grande schermo a un passo dall’arrivo. Urbano Cairo, presidente di Rcs MediaGroup, segue con la massima attenzione la volata finale di questo Giro d’Italia numero 109. E quando Jonathan Milan taglia per primo il traguardo stringe il pugno, sorride e festeggia con il vicepremier Tajani e con Vincenzo Nibali. “Sono contento per lui, ha fatto proprio una bella volata.
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Come ogni anno ricominciamo a sfogliare a ritroso il quaderno degli appunti andando a ripescare chi ci è piaciuto di più e chi meno. Oltre ai protagonisti che si sono visti di più e che elenchiamo qui sotto ci sarebbe da fare un discorso su quelle squadre che vengono al Giro obbligo di firma e mandano corridori a fare esperienza senza nemmeno provare a essere protagonisti. Intanto, qui, ecco le nostre pagelle.
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Il Giro 2026 è in archivio con un vincitore scontato – troppo superiore rispetto agli altri -, emozioni al minimo e qualche grande delusione. Questo è in sintesi e in voti quello che è successo tra Nessebar e Roma nel lunghissimo mese di maggio. Vingegaard 9 Un voto meno del 10 per l’assoluta razionalità e la mancanza di fantasia: una vittoria alla vecchia maniera, studiata e calcolata perché no…
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Il Giro d’Italia di Vingegaard e dell’ultima tappa vinta da Milan passa il testimone al Giro d’Italia Women di Elisa Balsamo in maglia rosa e Lorena Wiebes squalificata il primo giorno. Roma ha abbracciato il gran finale della sfida rosa, con l’entusiasmo di sempre e nonostante tutto. Non è stato il Giro più emozionante degli ultimi dieci anni: quello lo vinse Nibali con l’aiuto di un grande amico di nome Michele, rubato alla vita troppo presto eppure capace di un’eredità fatta di saggezza, amore, generosità, sorrisi e…
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Il Giro d’Italia 109 è terminato esattamente come tutti ci eravamo immaginati. Col trionfo di Jonas Vingegaard, ottavo corridore della storia a riuscire a centrare l’obiettivo della tripla corona, conquistando almeno una volta in carriera Giro, Tour e Vuelta. Una corsa rosa perfetta per la Visma, che ha fatto quello che ha voluto (6 tappe e successo nella classifica a squadre), lasciando comunque spazio anche ad altri protagonisti.
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Con la passerella finale di Roma si è chiusa l’edizione 2026 del Giro d’Italia, dominata da un protagonista assoluto: il danese Jonas Vingegaard. Il leader del Team Visma | Lease a Bike ha imposto la propria superiorità soprattutto sulle grandi salite della Corsa Rosa, costruendo il successo attraverso una serie di prestazioni decisive negli arrivi più impegnativi del percorso. Da Blockhaus a Corno alle Scale, passando per Pila, Carì e Piancavallo, il due volte…
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Si è goduto ogni istante di una giornata straordinaria e, quando ha ricevuto il Trofeo Senza Fine, aveva già pianto. La narrazione di un Jonas Vingegaard incapace di emozionarsi finisce definitivamente in un pomeriggio vissuto nel cuore della grande bellezza di Roma,e lui vestito con la rosa della consacrazione. Primo danese della storia a vincere il Giro d’Italia – dopo l’ultimo sprint firmato, finalmente, da Jonathan Milan – ottavo di…
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E così il nome illustre di Jonas Vingegaard illumina l’albo d’oro del Giro d’Italia, che si arricchisce di un altro pezzo da novanta, due anni dopo l’analoga cavalcata trionfale di quel Tadej Pogacar con il quale il danese ha infiammato le ultime cinque edizioni del Tour de France. E che ritroverà di qui a 34 giorni proprio nella Boucle, per un duello all’OK Corral attesissimo. Maglia rosa agevole e scontata? Facile dirlo adesso, a corsa archiviata, nella quale il leader della Visma Lease a Bike ha…
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Nel giorno del trionfo in maglia rosa di Jonas Vingegaard, il friulano Jonathan Milan vince allo sprint l’ultima tappa a Roma, con arrivo a Circo Massimo. Il danese è stato incoronato re del Giro n.109 in una giornata di sole e turisti tra i monumenti della Capitale, l’ultima frazione a velocità assai moderata. Ma la sua impresa è di quelle da storia del ciclismo. A pochi, prima di lui, era riuscito di mettere in bacheca le tre grandi corse a tappe.
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Cinque baci per un bacio. Cinque baci alla foto di sua moglie e dei suoi bimbi posta sul manubrio, seguito dal bacio all'anello nunziale, per celebrare le cinque vittorie di tappa che Jonas Vingegaard ha conquistato in questo Giro dominato in lungo e in largo. Cinque baci per un bacio: quello che ha ricevuto ieri a Roma (nell'ultima tappa successo allo sprint di Jonathan Milan che sblocca il suo digiuno) da sua moglie Trine e dai suoi due piccoli, Frida e Hugo.
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Le lacrime sul podio di un Jonas Vingegaard dal volto finalmente umano permettono al danese di recuperare la lode che aveva perso a Milano per aver imposto con modi da boss alla giuria (senza mandato dei colleghi, per tutelare se stesso) la neutralizzazione dell’ultimo giro del circuito. Dieci e lode, stesso voto del Pogacar 2024: se Vingo non lancia le borracce in corsa ai bambini come fa lo sloveno ed esulta composto come monaco di…
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Forse è stato merito della giornata, di una Roma più radiosa rispetto a quelle degli ultimi quattro anni. Forse hanno contato il nuovo circuito con l’arrivo in pendenza, il Circo Massimo e i Fori Imperiali sullo sfondo. Forse — anzi di sicuro — ha avuto un peso lo spettacolo di Filippo Ganna lanciato a piena potenza sui sampietrini per provare ad anticipare la volata. Non importa se non c’è riuscito, risucchiato con…
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Si è concluso il Giro d'Italia e di conseguenza arrivano puntuali i top e i flop. Sorpresa assoluta della corsa rosa è Eulalio che merita +5, dopo aver totalizzato più i 1000 fantapunti. Molto bene anche Magnier, Hindley e Arensman che vanno oltre le aspettative e si portano a casa un +4. Solide prestazioni anche da Vingegaard, Gall, Silva e Gee con +3 + 2 invece per Narvaez, Leknessund, Piganzoli, Sevilla Caruso e Ciccone Bene infine anche Valgren, Rubio, Rondel, Tarozzi, Storer, Marcellusi e Arrieta che prendono +1.
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Jonas Vingegaard scrive un pezzo di storia del ciclismo a Roma. Al termine della passerella finale, il corridore danese è diventato l'ottavo corridore nella storia capace di vincere in carriera tutte e tre le grandi corse a tappe. Il suo nome deve quindi essere accostato a quelli di Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali e Chris Froome, che ce l'hanno fatta prima di lui.
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Gli italiani non vincono il Giro da 10 anni. Da quando, in capo a tre settimane complicatissime, Vincenzo Nibali trovò le giornate più belle della sua vita da corridore. Dieci anni, tanti o pochi, Nibali? «Tanto tempo, ma nessuna nostalgia. Ho corso 18 stagioni, ho sempre dato il massimo, poi mi sono fermato a pensare. Anche a quei giorni, all’ultima tappa a Torino, a Michele Scarponi che era con…
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Finalmente Milan, con Vingegaard che arriva a Roma da re, con addosso la maglia Rosa e vince il Giro d’Italia. Mario Cipollini mette a segno l’ultima zampata del Giro d’Italia 2026 con il pagellone. Nel video i promossi e i bocciati secondo il Re Leone, che ha esaltato quanto fatto da Eulalio, «ha sorpreso tutti e questa gara gli dà una spinta enorme. Un bellissimo 8». Salva Piganzoli, autore di un giro in chiaro e scuro: «È cresciuto molto rispetto all’anno scorso e speriamo ci siano ancora…
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È al Circo Massimo di Roma, che si chiude la 109esima edizione del Giro d’Italia. A essere premiato in maglia rosa il danese Jonas Vingegaard, che ha alzato nel cuore della Capitale "il trofeo senza fine", la coppa della corsa ciclistica più importante del mondo. Con lui, sul gradino più alto del podio, i due figli piccoli. Accanto a Vinegaard, al secondo posto l’austriaco Felix Gall e al terzo l’australiano Jai Hindley
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Giro d'Italia, Vingegaard premiato con la maglia rosa al Circo Massimo 31 maggio 2026 È nella splendida cornice del Belvedere Romolo e Remo, al Circo Massimo di Roma, che si chiude la 109esima edizione del Giro d’Italia. A essere premiato in maglia rosa il danese Jonas Vingegaard, che ha alzato nel cuore della Capitale "il trofeo senza fine", la coppa della corsa ciclistica più importante del mondo.
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Una serie di foto col Trofeo Senza Fine con lo sfondo dei Fori Imperiali, poi una lunga serie di maglie rosa da autografare: ecco cos'ha fatto dopo l'ultima tappa del Giro d'Italia da lui vinto Jonas Vingegaard
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ROMA – Ci teneva così tanto a salire sul podio con i due figli in braccio, che Vingegaard ha faticato più a ricevere il premio della maglia rosa che a concludere l’ultima tappa. Frida e Hugo si guardavano intorno incuriositi dalla folla ai piedi del podio e quando Jonas ha messo giù il più piccolo, quello si è messo a guardare dentro il bicchierone del premio, convinto di trovarci qualcosa. Roma ha accolto la vittoria del Re Pescatore, che giusto qualche giorno fa ha detto di trovare il soprannome azzeccato, con lo…
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Jonas Vingegaard (Visma | Lease a Bike), 10 e lode: Viene al Giro d'Italia 2026 con l'obiettivo di ottenere la tripla corona e centra l'obiettivo senza che il risultato venga mai messo in discussione. Ben supportato dalla sua squadra, il danese vince cinque tappe di…
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Con la conquista della Corsa Rosa, Jonas Vingegaard ha assunto una nuova dimensione nella storia del ciclismo. Il primo danese vincitore del Giro è ora un corridore capace di trionfare in tutti e tre i Grandi Giri. Domenica, Roma ha consacrato un nuovo Imperatore. Veni, vidi, vici , come vuole il luogo comune latino, abusato ma perfettamente adatto al vincitore del Giro d’Italia 2026. A 29 anni, Jonas Vingegaard si presentava per la prima volta davanti ai tifosi della Corsa Rosa.
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Roma, 31 mag. – Jonathan Milan trionfa nell’ultima tappa a Roma con una volata spettacolare e spezza il digiuno in questo Giro. Vingegaard invece si gode la maglia rosa e diventa l’ottavo corridore a fare tripletta Giro, Tour e Vuelta. Ciccone festeggia la maglia azzurra. Si conclude così il Giro d’Italia 2026 con l’ormai tradizionale traguardo nella città eterna. La frazione, completamente pianeggiante e lunga circa 131 chilometri, parte da Ostia e si sviluppa su un circuito urbano ripetuto più volte nel centro storico…
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Vingegaard, Magnier, Ciccone ed Eulálio chiudono il Giro d’Italia da protagonisti assoluti Le quattro maglie del Giro celebrano i campioni di ventuno giorni di fatica. Roma – Roma ha accolto il Giro d’Italia 2026 come si accolgono gli eventi destinati a entrare nella memoria collettiva. La città eterna, attraversata dal lungo serpentone rosa dopo ventuno giorni di corsa, ha rappresentato il punto finale di un viaggio iniziato lontano, sulle strade della Bulgaria, e concluso davanti ai monumenti che raccontano…
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La grande gioia di Jonathan Milan ai microfoni di Rai Sport subito dopo la vittoria di Roma è da condividere, innanzitutto, con i suoi compagni di squadra della Lidl-Trek. "E' stata una vittoria bella sofferta, come tutto il Giro. Abbiamo cercato sempre di dare il massimo. Ci abbiamo sempre creduto e i miei compagni mi hanno supportato, anche se i risultati ogni tanto non sono stati quello che ci si aspettava".
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Milan finalmente, Milan a Roma. Il velocista italiano più forte è andato a vuoto nelle altre volate ma ha centrato la più importante: l’ultima. Ecco, ci viene voglia di tornare a quei giochi da ragazzini dove “l’ultimo vale tutto” e per noi italiani è un po’ così e chi se ne importa di numeri e statistiche. Il sorriso di Milan, finalmente sereno, ci fa diventare più bello tutto il Giro d’Itali. È quello che ci ricorderemo di più! >>> Speciale Giro d’Italia 2026 Roma non cambia ma cambia…
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Un finale di Giro d’Italia meraviglioso. Merito del nuovo circuito romano, del traguardo affacciato sui Fori Imperiali e sul Circo Massimo, di Jonathan Milan che ha (finalmente) vinto una tappa (e che tappa, la numero 21) e per le lacrime sul podio dell’uomo di ghiaccio Jonas Vingegaard, super maglia rosa dell’edizione 109, tornato finalmente umano. posizione. Il Giro d’Italia è terminato a Roma per il quarto anno consecutivo regalando al pubblico il finale più spettacolare…
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Inizia il trasferimento al km 0, tra 2 km ci sarà il via della tappa numero 21 di questa edizione del Giro. La classifica generale è già scritta, ma la tappa di oggi può comunque regalare sorprese. Il circuito pianeggiante infatti potrebbe finalmente premiare Jonathan Milan, specialista nello sprint che finora ha solo sfiorato il successo in volata. Tra una decina di minuti inizierà l'ultima tappa del Giro d'Italia 2026.
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