COP29 VERSO IL FALLIMENTO, TRA L’ESERCITO DEI LOBBISTI E LA RABBIA DI GRETA. “Mentre la Cop29 sta arrivando alla sua fine, non dovrebbe essere una sorpresa che un’altra Cop stia fallendo. La bozza attuale è un completo disastro. Ma perfino se le nostre aspettative sono quasi a zero, noi non dobbiamo reagire a questi continui tradimenti con altro se non la rabbia”. A mettere nero su bianco la disfatta in corso a Baku è stata Greta Thunberg su X.
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Cop29, Baerbock: il denaro da solo non salverà il mondo 23 novembre 2024 è stata respinta dai paesi in via di sviluppo. "Come delegazione europea - ha aggiunto la minstra tedesca - non accetteremo l'abbandono del percorso di Dubai che dovrebbe portare alla giustizia climatica. Sì, noi europei abbiamo una responsabilità speciale, una responsabilità storica, che non sempre ci siamo assunti nel corso dell'ultimo secolo"
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Dopo giorni da Deserto dei Tartari, in cui le posizioni degli Stati sono rimaste immutate, al vertice sul clima di Baku è finalmente arrivata una bozza di risoluzione finale. Si tratta ancora di una proposta della presidenza, su cui le parti dovranno poi concordare. Ma la lettura politica è chiara: la trattativa volge a favore del fronte occidentale e dei lobbisti del fossile. Breve riassunto delle puntate precedenti.
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I Paesi più sviluppati, quelli dell’Unione Europea e gli Stati Uniti in testa, hanno giocato le loro carte in quella che doveva essere l’ultima giornata della COP29, la conferenza dell’ONU sul clima in corso a Baku. Il tema centrale è quello della “finanza climatica”, il sostegno che gli Stati ricchi sono chiamati a fornire agli altri affinché compiano una transizione verde abbandonando le energie fossili e facciano fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici: dai 100 miliardi di dollari annui attuali, la proposta è…
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Un recentissimo rapporto del Programma ambientale delle Nazioni Unite (UNEP), pubblicato pochi giorni fa, ha rivelato come i progressi compiuti nella direzione dell’effettivo abbandono dei combustibili fossili siano stati «scarsi». Non solo: per raggiungere l’obiettivo dell’Accordo di Parigi di limitare il riscaldamento a 1,5°C, le emissioni globali dovrebbero diminuire del 7,5% all’anno fino al 2035.
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