L'Ariston e anche la sala stampa impazziscono per Sal da Vinci che canta scatenato la sua "Per sempre sì". Tanti applausi e l'artista non riesce a trattenere le lacrime. Nel pomeriggio l'artista ha monopolizzato la cittadina ligure officiando una cerimonia di promessa tra due innamorati nella piazza davanti alla Concattedrale di San Siro e poi ha cantato assieme a un foltissimo pubblico la canzone con cui è in gara a Sanremo, già diventata un tormentone.
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Sal Da Vinci mania a Sanremo. Il cantante ha dato appuntamento ai suoi fan in piazza San Siro dove si sono radunate dalle 14 oltre quattromila persone. Il pretesto era giurarsi amore eterno e darsi la promessa di matrimonio visto che la canzone portata in gara da Sal Da Vinci si intitola "Per sempre sì", è un inno al matrimonio, con tanto di balletto dance. Tra la folla c’era una coppia, già promessi sposi, che ha rinnovato la promessa sullo sfondo della cattedrale, davanti al…
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Quando Sal Da Vinci canta l'amore non ce n'è per nessuno. L'artista partenopeo, in gara al Festival di Sanremo - in attesa di salire questa sul palco dell'Ariston - ha 'infiammato' piazza San Siro per cantare e ballare 'Per sempre sì'. Quello che poteva essere un semplice momento promozionale si è trasformato in un abbraccio collettivo: una folla compatta che ha intonato il brano a squarciagola ("Con la mano sul petto/io te lo prometto/davanti a Dio/saremo io e te/da qui/sarà per…
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– Bagno di folla (e sole) per il cantautore Sal Da Vinci, protagonista di un flash mob con alcuni novelli sposi – che si sono giurati amore eterno – davanti alla Cattedrale di San Siro a Sanremo. L'artista vestito di bianco ha cantato per i presenti Per sempre
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La scienza delle valanghe: un’eterna lotta contro la morte bianca Il glaciologo Robert Haefeli esamina il manto nevoso con un dispositivo per il taglio degli strati. Davos (GR). Foto: Edwin Bucher, inverno 1937/1938 Eidgenössische Forschungsanstalt WSL, Bildarchiv / SLF Nell’ultimo secolo la ricerca scientifica ci ha fornito strumenti essenziali per convivere con i rischi della neve, ma le prime testimonianze di studio delle valanghe risalgono al ‘500, con il lavoro pionieristico di uno svizzero.
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