«Non ricordo». «Non so». Antonella Colossi, compagna di Giacomo Bozzoli, latitante in fuga ormai da 9 giorni, è stata ascoltata in procura a Brescia come persona informata sui fatti per la seconda volta. E il suo racconto è stato ancora più lacunoso e pieno di imprecisioni. La donna era già stata sentita venerdì, al comando provinciale dei carabinieri, quando dopo aver lasciato l'Italia con Bozzoli…
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Il 39enne è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio, gettato nel forno della fonderia di famiglia nel 2015. Oltre alle immagini, registrate dalle telecamere di un albergo in Spagna, c’è anche la testimonianza di una receptionist, che lo avrebbe riconosciuto tra i clienti. Il documento dell’uomo sarebbe stato registrato il 30 giugno ascolta articolo La dichiarazione di una receptionist d’albergo e soprattutto il fotogramma di un video testimoniano la…
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Dall’Africa all’Est Europa alla Svizzera. Giacomo Bozzoli, latitante bresciano ricercato in tutto il mondo, potrebbe essere ovunque. Ma nonostante la fuga sembri essere stata pianificata per anni e nei minimi dettagli, a una settimana dalla sua scomparsa il cerchio comincia a stringersi. Il primo indizio raccolto nei giorni scorsi dagli investigatori porta in Francia da dove, anche stando alla testimonianza…
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– Quella di Giacomo Bozzoli è una latitanza lungamente preparata o una decisione estemporanea, sulla spinta del crollo emotivo seguito alla notizia della conferma dell’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario? È la prima domanda per Ezio Denti. Investigatore della difesa di Massimo Bossetti per la tragedia di Yara Gambirasio, Denti ha indagato sulla scomparsa di Greta Spreafico da Porto Tolle, l’uccisione dei fidanzati Trifone Ragone e Teresa Costanza a…
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– Una vacanza di cui i partecipanti sembrano fare di tutto per ritardare prima l’inizio e poi, con soste e pernottamenti, l’arrivo. Una vacanza senza cellulari, a bordo di un’auto più evanescente di un fantasma perché, dopo i primi avvistamenti, non viene più ripresa. Ci sono stranezze, incongruenze, vuoti, tasselli mancanti nel racconto fatto, al suo ritorno, da Antonella Colossi, compagna di Giacomo Bozzoli.
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Sulla presunta vacanza della famiglia si concentra l’attenzione degli inquirenti. Il frammentario racconto della compagna di Giacomo Bozzoli - costellato di amnesie - poco convince i militari, che per oltre 4 ore e trenta l’hanno ascoltata, in qualità di persona informata sui fatti - negli uffici del comando provinciale di Brescia. Era il pomeriggio di venerdì 5 luglio: la donna era appena rientrata dalla Spagna, insieme al figlioletto di 9 anni.
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Dieci giorni trascorsi insieme. Gli ultimi da «famiglia normale». Poi le strade divise quando il latitante era abbastanza lontano dall'Italia e forse abbastanza vicino ad una via d'uscita. «Era una vacanza, non una fuga», dice Antonella Colossi. Sembra quasi di immaginarlo il momento in cui Giacomo Bozzoli dà l'addio a compagna e figlio. Lei consapevole, il piccolo no. Soltanto prima di salire sul treno del ritorno la coppia comunica al bambino quanto stava accadendo.
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BRESCIA – Il segreto della grande fuga di Giacomo Bozzoli è custodito in questa villa di Chiari, alle porte di Brescia. Da venerdì la compagna Antonella Colossi e il loro bambino di nove anni si sono chiusi nella dimora del padre di lei, Daniele, stimato commerciante d’arte. E’ stato lui ad andare a prenderli nella stazione dei treni, al termine del rocambolesco rientro da Spagna e Francia che la…
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– Anche una tappa all’acquario di Valencia durante la fuga di Giacomo Bozzoli con la compagna Antonella Colossi e il figlio di nove anni. Dopo una notte passata a Cannes, in Costa Azzurra, la famiglia si è spostata in Spagna e prima di raggiungere Marbella, dove è stata fino al 30 giugno, si è fermata anche all’acquario di Valencia. L'uomo, latitante, è condannato in via definitiva all'ergastolo per l'omicidio dello zio Mario.
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Dopo una notte a Cannes, l'uomo si è spostato insieme alla famiglia nella Penisola iberica: prima di raggiungere Marbella, si è fermato all'acquario di Valencia. Il racconto della compagna, rientrata in Italia, ai carabinieri: "Uno shock raccontare tutto a nostro figlio". Prende intanto corpo l'ipotesi di un depistaggio Spunta anche una tappa all'acquario di Valencia nella fuga di Giacomo Bozzoli con la compagna e il figlio.
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Giacomo Bozzoli, condannato all'ergastolo per avere ucciso lo zio Mario, continua la sua fuga ma da solo. La compagna Antonella Colossi e il figlio di nove anni sono tornati in Italia. La donna (che non è indagata al momento, ndr) è stata sentita dai carabinieri, ma le sue parole sono state tutt'altro che risolutive e il tentativo di avere da lei indicazioni su dove sia Giacomo al momento non e riuscito.
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Dalla Francia alla Spagna con moglie e figlio piccolo. Poi loro sono tornati. E lui ha proseguito la lunga fuga in solitaria. La moglie: “Ho avuto uno choc e ho perso la memoria” Giacomo Bozzoli, la lunga fuga dell’uomo condannato all’ergastolo per aver ucciso lo zio, prosegue in solitaria. Moglie e figlio sono infatti rientrati in Italia. Lei dice: «Ho avuto uno choc e ho perso la memoria». La sua Maserati Levante era in Italia il 22 giugno…
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L'uomo potrebbe avere organizzato un depistaggio Prosegue in solitudine la latitanza di Giacomo Bozzoli, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio, il cui corpo fu gettato dentro il forno: compagna e figlio sono rientrati da Marbella a Brescia. La famiglia ha trascorso dieci giorni dal 20 al 30 giugno in un albergo di Marbella. Il 1 luglio, invece, in un altro albergo, sempre nella stessa località spagnola, è risultato registrato solo il…
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La latitanza di Giacomo Bozzoli prosegue mentre la moglie e il figlio tornano in Italia. Antonella Colossi, interrogata a Brescia, ha sostenuto di non sapere dove sia il marito e di aver perso la memoria dopo la sentenza della Corte di Cassazione. Moglie e figlio sono tornati ieri da Marbella, provando così che la pista che portava in Spagna era sensata. La famiglia aveva prenotato una «vacanza al…
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"Dopo la sentenza di condanna di Giacomo ho avuto uno choc e ho perso la memoria. Il 2 luglio ci siamo separati. L’ho invitato a tornare indietro, lui non ha voluto. Non so dove si trovi Giacomo". Sono i primi racconti di Antonella Colossi, la compagna di Giacomo Bozzoli, ai carabinieri. È ricomparsa dopo cinque interminabili giorni. Alle due del pomeriggio una telefonata di Daniele Colossi, il padre di Antonella, ha avvertito i carabinieri.
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Sparizioni e condanne. Tutte le tappe della vicenda Bozzoli I misteri e i nodi irrisolti di una vicenda che prende le mosse nell'8 ottobre 2015, quando l'imprenditore bresciano Mario Bozzoli, 50 anni, dopo avere avvertito la moglie che sarebbe arrivato in ritardo a una cena sul lago di Garda, sparì nel nulla
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Marcheno (Brescia) – I bollettini meteo danno pioggia alternata all’asciutto la mattina del 24 giugno sul Garda Bresciano. E Giacomo Bozzoli, latitante dopo l’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario, sarebbe partito proprio sotto la pioggia diretto a Marbella con il figlio e la compagna. Sarebbe proprio Antonella Colossi ad avere raccontato la sequenza del viaggio, fra diversi "non ricordo" agli inquirenti che la…
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Ora Giacomo Bozzoli è in fuga da solo. L’uomo, condannato in via definitiva all’ergastolo per l’omicidio dello zio Mario nella fonderia di famiglia, è latitante dal giorno della sentenza in Cassazione ma adesso non è più in compagnia della sua famiglia. La compagna e il figlio – secondo quanto ricostruito dagli investigatori – sono rientrati dalla Spagna, dopo che la famiglia ha trascorso dieci giorni, dal 20 al 30 giugno, in un…
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