La telecamera di sorveglianza della palestra Testudo di Cernusco sul Naviglio (Milano) ha ripreso Antonio Bellocco negli istanti dell'aggressione da parte di Andrea Beretta, capo ultrà dell'Inter già colpito da un Daspo decennale. Bellocco era erede di una delle più potenti famiglie di 'Ndrangheta e stava scalando posizioni.
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La soffiata decisiva arriva quattro giorni prima del delitto. A spifferare che il piano di uccidere il capo ultrà Andrea Beretta è ormai pronto è «una persona molto vicina a Bellocco». È l’ultimo colpo per Berro, quello che dopo mesi di sospetti e paranoie fa capire che il finale è davvero vicino. «Voleva farmi fuori», racconterà Beretta ai pm Paolo Storari e Sara Ombra che lo…
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Dice di aver sentito due colpi di pistola uno dei testimoni sentiti nelle indagini della procura di Milano per ricostruire la dinamica dell'omicidio di Antonio Bellocco, figura emergente della curva nord e legato alla 'ndrangheta, accoltellato da Andrea Beretta, leader ultrà dell'Inter e ora in stato di fermo a Opera. Il racconto dell'uomo, uno dei pochi che ieri mattina si trovava nei pressi della palestra Testudo, e che è stato sentito dai Carabinieri, fa ipotizzare che Beretta, una volta salito…
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Andrea Beretta, tra i capi ultrà dell'Inter, fermato per l'omicidio di Antonio Bellocco, altro esponente della curva nord e vicino alla 'ndrangheta che ha accoltellato ieri mattina a Cernusco sul Naviglio, nel milanese, avrebbe infierito su di lui. Lo si legge nel provvedimento di fermo della Procura di Milano. In uno dei passaggi dell'atto si nota che le immagini delle telecamere, ora al vaglio dei carabinieri, "evidenziano come il Beretta" fuori dall'auto ferma davanti alla palestra…
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L'omicidio di Antonio Bellocco, il rampollo della famiglia di 'ndrangheta rosarnese, ucciso dal capo ultras dell'Inter, Andrea Beretta, apre nuovi scenari sui rapporti tra alcune curve calcistiche e il mondo della mafia. Beretta, ancora ricoverato in ospedale, invoca la legittima difesa (Bellocco gli avrebbe sparato e lui lo avrebbe
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CALCIO E VIOLENZA Secondo chi indaga Andrea Beretta, storico leader della Curva Nord, potrebbe essersi ferito da solo per dar credito alla sua versione della legittima difesa IPA Emergono nuovi dettagli attorno alla vicenda dell'omicidio di Totò Bellocco, il rampollo di una delle più importanti famiglie di 'ndrangheta di Milano, per il quale è stato arrestato lo storico leader della Curva Nord dell'Inter, Andrea Beretta.
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Mercoledì mattina, un delitto dai contorni ancora da chiarire si è verificato a Cernusco sul Naviglio, nella periferia di Milano. Il 36enne Antonio Bellocco, rampollo dell’omonima famiglia di ‘Ndrangheta e membro del direttivo del gruppo ultras Curva Nord Milano 1969, è stato ucciso con due coltellate alla gola da Andrea Beretta, storico capo ultras della squadra milanese, di fronte a una palestra.
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Quello che accade attorno e dentro gli stadi è sotto la lente dei magistrati antimafia. Al punto che il Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Giovanni Melillo, ha parlato nel 2023 in Commissione antimafia di un monitoraggio ad hoc sulla criminalità che si sviluppa attorno al mondo del calcio, cosa che fa pensare a una complessità e a un allarme che vanno oltre la contingenza della cronaca.
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Andrea Beretta e Antonio Bellocco erano amici inseparabili, spesso ritratti sui social in atteggiamenti affettuosi, uniti dalla passione per l’Inter. Poi c’erano “Berro” e “Totò ‘u Nanu”. Il primo, un noto picchiatore e capo della Curva Nord, bandito per 10 anni da tutti gli stadi, legato a Roberto Manno, esponente della ’ndrangheta di Pioltello. Il secondo, nipote del boss Umberto Bellocco, rappresentava una delle famiglie più influenti della ’ndrangheta calabrese, già…
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A Milano oggi accade che un rampollo della ‘ndrangheta venga ucciso, e “con evidenti ferite da arma da taglio al collo (…) ferite compatibili con il decesso, anche in ragione della copiosa perdita ematica”. Antonio Bellocco muore così, mercoledì mattina, a Cernusco sul Naviglio: chi lo ammazza è Andrea Beretta, storico capo ultras della curva dell’Inter. E però chi aggredisce per primo non risulta essere…
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Rabbia repressa da tempo e a fatica, dissidi diventati incontenibili, questioni «pesanti», che non si potevano più gestire solo con un sorriso a denti stretti e un'alzata di spalle. E la Smart grigia parcheggiata nel vialetto che ieri mattina diventa una bomba a orologeria: il tempo di salire a bordo e la tensione non la trattieni più, esplode. E uccide. Erano le undici meno venti quando sono usciti insieme dalla «loro» palestra, la «Testudo», storico punto di riferimento per praticare sport sia per gli ultras…
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Quello che non torna nell’omicidio Bellocco: «Andrea Beretta ha accoltellato e si è sparato da solo»
Ci sono troppe cose che non tornano nell’omicidio di Antonio Bellocco. E Andrea “Berro” Beretta, capo ultras dell’Inter potrebbe aver fornito una ricostruzione falsa dell’assassinio. Sul quale si staglia l’ombra del regolamento di conti. Con al centro gli affari collegati al tifo e la ‘ndrangheta. Secondo il racconto del 49enne i due si sono visti poco prima delle 11 nella palestra Testudo di Cernusco sul Naviglio.
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