Scopriamo quali saranno i possibili effetti della decisione sul mercato digitale: una storica sentenza con la quale il Dipartimento di Giustizia statunitense condanna il gigante della ricerca web di abuso di posizione dominate e monopolio illegale. L’illecito sarebbe stato realizzato mediante accordi e pratiche scorrette che violano le norme antitrust, volte a danneggiare le aziende concorrenti, le nuove realtà economiche e la l’innovazione dell’intero settore.
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Cosa cambierà dopo il colpo del giudice Usa a Google? Una corte federale negli Stati Uniti ha stabilito che Google è monopolista e agisce illegalmente per mantenere questa posizione nel mercato delle ricerche web. Uno scorporo è possibile ma improbabile: cosa succederà adesso? Fatti, numeri, analisi e commenti. Il 5 agosto un giudice federale negli Stati Uniti ha stabilito che Google è monopolista e che ha agito illegalmente per mantenere questo monopolio nella ricerca online: secondo l’accusa, cioè il dipartimento…
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Pubblicità La storia è semplice: un giudice americano ha analizzato per bene i comportamenti di Google nel settore del search, che copre più della metà del fatturato dell’azienda (il search sono le attività pubblicitarie legate al motore di ricerca di Google, che poi ha anche altre entrate) e ha deciso che si tratta di un comportamento anticompetitivo. Proprio come quarant’anni fa venne deciso che Microsoft aveva un comportamento anticompetitivo con il suo browser dell’epoca Internet Explorer
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«Google è un monopolista e ha agito come tale per mantenere il suo monopolio». È la frase che rimbomba online e nei giornali da ieri ormai e segna un verdetto antitrust storico sul gigante americano delle ricerche. Una decisione definita «sismica» per il settore, messa nero su bianco in un documento di 286 pagine dal giudice distrettuale americano Amit Mehta, al termine di un processo durato 10 settimane in cui la corte ha valutato le condotte di Google per mantenere il suo monopolio, in particolare…
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«Google è un monopolista e ha agito come tale per mantenere il suo monopolio». Le parole scritte in una sentenza da quasi 300 pagine a firma del giudice Amit P. Mehta della corte distrettuale della Columbia non lasciano molto spazio all'interpretazione. Monopolista è chi gode di una situazione di monopolio, ovvero «chi accentra nelle sue mani tutta l'offerta di un bene o servizio», dice la Treccani
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«Google ha agito illegalmente per mantenere un monopolio nella ricerca online». È arrivata la prima storica sentenza antitrust dell'era moderna di internet contro un gigante tecnologico. La decisione del giudice federale della capitale Usa Amit P. Mehta dà ragione al dipartimento di Giustizia e agli stati americani che nel 2020 avevano citato in tribunale Google, accusandolo di aver consolidato illegalmente il suo predominio, in parte, pagando ad altre…
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