Per l’Unione Europea è arrivato il momento del “reality check” e non di certo inatteso. La vittoria netta di Donald Trump alle elezioni negli Stati Uniti pone Bruxelles dinnanzi alla necessità di reagire per non subire un declino irreversibile sul piano economico e geopolitico. A farsi interprete di questo sentimento è stato nei giorni scorsi Mario Draghi. Non è la prima volta che l’ex premier italiano e già governatore alla Banca Centrale Europea usa toni quasi apocalittici sul futuro dell’Unione…
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L’Europa di fronte al ritorno di Trump: la lucida analisi di Draghi In occasione di un incontro cruciale allo stadio Puskas di Budapest, Mario Draghi ha fornito un’analisi approfondita delle sfide che attendono l’Europa di fronte a una probabile presidenza Trump. L’ex primo ministro italiano ha sottolineato l’urgente necessità per l’UE di rafforzare la propria competitività in un contesto geopolitico in evoluzione.
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Marco Guerra – Città del Vaticano “Lo status quo non è più un'opzione. Per rilanciare la nostra competitività, tutti gli strumenti e le politiche devono essere utilizzati in modo completo e coerente sia a livello di Ue che di Stati membri”, nella dichiarazione finale i leader europei riaffermano la necessità di un cambio di passo della politica comunitaria alla luce dei nuovi assetti mondiali derivanti dall’elezione di Trump alla Casa Bianca
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Sandro Iacometti 09 novembre 2024 Chissà se qualcuno ieri ha applaudito Mario Draghi, come accadeva spesso qualche anno fa in Italia, quando ha detto che sicuramente «la presidenza Trump farà grande differenza nelle relazioni tra gli Stati Uniti e l’Europa». Ma «non necessariamente tutto in senso negativo». Chissà se qualcuno prima o poi si renderà conto che a bloccare le iniziative comuni della Ue per rilanciare la competitività e difendere le sue imprese non sono i sovranisti o Viktor Orban, perennemente sotto accusa e con…
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Se serviva una smentita alle voci, in verità assai poco attendibili, che si erano diffuse qualche giorno fa dopo l’incontro tra Schlein e Draghi, sull’eventualità che potesse toccare a lui, al momento opportuno, ricostruire la coalizione di centrosinistra (superando chissà come la contrarietà e i pregiudizi personali di Conte), è bastato ascoltare il suo discorso ieri a Budapest per capire che è …
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Colmare il divario nell'innovazione rispetto ai concorrenti globali dell'economia europea, semplificazione delle norme per le imprese e investimenti, pubblici e privati, abbattimento delle barriere interne ancora esistenti nel mercato unico, sostegno all'industria per la decarbonizzazione e la digitalizzazione, sicurezza strategica nelle catene del valore. Sono, in sostanza, i punti più…
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I leader dell'Ue hanno accolto la diagnosi economica di Mario Draghi come un "campanello d'allarme", ma per il momento hanno eluso il tema del debito comune tanto caro all'ex premier italiano PUBBLICITÀ I 27 leader dell'Unione Europea hanno approvato il tanto atteso "New European Competitiveness Deal" per dare una scossa all'economia stagnante del blocco e colmare il crescente divario con gli Stati Uniti e la Cina
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Roma, 8 nov. – I leader europei riuniti in Ungheria, presidente di turno dell’Ue, hanno adottato la “Dichiarazione di Budapest sul nuovo accordo europeo sulla competitività”. “Di fronte alle nuove realtà geopolitiche e alle sfide economiche e demografiche, noi, leader dell’Unione europea, siamo determinati a garantire la nostra comune prosperità economica, a rafforzare la nostra competitività, a rendere l’Ue il primo continente al mondo a impatto…
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Una volta in carica per il suo secondo mandato Donald Trump darà sicuramente "grande impulso" al settore dell'alta tecnologia e contemporaneamente "proteggerà" l'industria tradizionale, quei settori nei quali l'Unione esporta di più negli States. Dunque l'Ue si troverà a dover "negoziare" con Washington, ma dovrà farlo senza dividersi e anzi cercando di recuperare il gap nel settore dell'hi-tech. È questo, a grandi linee, il sunto dell'intervento di Mario…
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