Dmitry Medvedev, vice capo del Consiglio di sicurezza russo, torna a far parlare di sé lanciando una dichiarazione che sembra un ultimatum e una provocazione insieme. «Se la Nato smette di soffiare sul fuoco, questo conflitto può essere concluso senza alcun costo per l'umanità, almeno senza nuovi costi», così
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Le continue minacce di Putin sembrano aprire la strada a quelle che lui ha definito «una guerra globale». Un monito che il Cremlino confida che sia stato recepito dagli Stati Uniti che, dal canto loro, vogliono evitare l'allargameto del conflitto a livello mondiale. Ma se così non fosse, il presidente russo lo ha reso ancor più chiaro, annunciando l'avvio della produzione in massa del nuovo missile…
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Tre giorni dopo il minaccioso annuncio (in realtà la ratifica di un altro vecchio di mesi) di una nuova «dottrina militare» che faciliterà l'impiego di armi atomiche, ecco il lancio sulla sciagurata città ucraina di Dnipro di un nuovo missile balistico russo «non intercettabile» in grado di portare, se solo lo Zar lo ordinasse, anche testate nucleari. Vladimir Putin alza sempre di più l'asticella del suo ricatto all'Occidente e ieri l'eterno portavoce Dmitry Peskov ha parlato…
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Le vecchiette gentili dei veleni imbastiscono vecchi merletti, mentre i giovani pazzi giocano con gli atomi, giustamente immemori dei corpi vetrificati di Hiroshima, in cui gli esseri viventi si tramutarono in ombre. Sembra un romanzo strappalacrime e invece è un dossier top secret aperto alla pagina “Evviva la Bomba!” sui tavoli di lavoro dei potenti della Terra. Il gioco alla Stranamore di “Fine di Mondo” l’ha iniziato pochi giorni fa Vladimir Putin, nato agli inizi degli anni Cinquanta, quando le ceneri di Nagasaki erano…
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Le vicende degli ultimi dieci anni in Ucraina, con la mancata implementazione degli accordi di Minsk del 2015, dovuta da una parte sì alla continua destabilizzazione voluta dalla Russia, ma anche mancanza di volontà occidentale di raggiungere un accordo che comunque non poteva che favorire Mosca dopo l’annessione della Crimea e l’occupazione del Donbass, hanno a loro volta portato alla decisione di Putin dell’invasione su larga scala.
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Domenica 17 novembre 2024 il presidente Usa Joe Biden ha autorizzato l’utilizzo di missili Atacms (Army Tactical Missile Systems), concessi all’Ucraina, sul territorio russo. Prodotti dall’americana Lockeed Martin, sono missili balistici a corto raggio che, a seconda dei modelli, possono colpire fino a 350 chilometri di distanza, anche se tutte le testate giornalistiche si sono affrettate a dire che erano armi a lungo raggio.
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Mirko Molteni 21 novembre 2024 Le atomiche operative russe sono più numerose di quelle americane. Secondo il Bulletin of American Scientists, la Russia avrebbe 5580 testate nucleari, di cui 4380 operative. Gli Stati Uniti hanno “solo” 3700 testate operative, più 1900 disattivate. Fra le armi russe, quelle strategiche, cioè di grande potenza, sarebbero 1710, in ascesa da quando nel 2023 Putin ha sospeso il trattato New START del 2011, che limitava le strategiche di…
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Cosa cambia ora che Mosca ha rivisto la sua dottrina nucleare? La deterrenza - per come l’abbiamo conosciuta durante la Guerra Fredda - è un concetto da riscrivere o soltanto da aggiornare? Quanto è alto, oggi, il rischio di una guerra nucleare? HuffPost lo ha chiesto a Stefano Silvestri, presidente emerito dell’Istituto Affari Internazionali (IAI), esperto di deterrenza…
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ATACMS contro la Russia: il mondo col fiato sospeso – ft. Gianandrea Gaiani L’intervista al direttore di Analisi Difesa a Ottolina Tv alle 13,30 del 19 novembre. Putin risponde all’annuncio dell’utilizzo dei missili a lunga gittata occidentale, apparso sui media statunitensi, con la ratifica la dottrina nucleare aggiornata, adeguandola alle nuove minacce. Le nuove regole prevedono la risposta atomica ad un attacco contro la Russia o i suoi alleati con armi…
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