Tutto ruota attorno a una manciata di minuti e a un’osservazione rimasta inascoltata. Erano le 12:24 del 23 dicembre e nella presala operatoria del San Maurizio di Bolzano il cuore destinato al piccolo Domenico Caliendo era appena stato prelevato. È in quel momento che un’operatrice della struttura nota qualcosa di strano: dal contenitore isotermico esala «un po’ di fumo freddo». Non è vapore normale.
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In attesa dell'autopsia, necessaria per il nulla osta ai funerali, emergono nuovi dettagli sul trapianto fallito di cuore a Domenico Caliendo, il bimbo di 2 anni morto all'ospedale Monaldi di Napoli. A "Dritto e rovescio" la mamma, Patrizia Mercolino, parla dell'intervento avvenuto a Bolzano il 23 dicembre scorso. "Mi immagino la scena di mio figlio senza cuore in quella sala operatoria e i medici che giocano", dice.
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Lo scorso 21 febbraio è morto all'ospedale Monaldi di Napoli Domenico Caliendo, un bambino di 2 anni e 3 mesi. Era stato operato il 23 dicembre per un trapianto di cuore, ma l'organo ricevuto, trasportato male da Bolzano, era già compromesso prima ancora di entrare in sala operatoria. Sette medici sono indagati. La storia, ricostruita attraverso i primi dettagli che trapelano da verbali, testimonianze e atti…
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BOLZANO. «Sono stato io a versare il ghiaccio nel box dove era contenuto il cuore, ma abbiamo solo eseguito le direttive dell'equipe di Napoli». Sono le dichiarazioni rese agli inquirenti da un operatore sanitario bolzanino, ricostruendo quanto avvenuto la mattina del 23 dicembre all'ospedale San Maurizio. È il giorno in cui è stato effettuato l'espianto dell'organo poi impiantato a Domenico, il bimbo di 2 anni e 4 mesi morto sabato scorso.
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C’era il Berlin Heart, il cuore temporaneo che avrebbe permesso un’assistenza prolungata a Domenico. Torniamo indietro. Il ghiaccio, i “bagni” tiepidi e poi caldi. Di tutto e di più, nel tentativo disperato che il cuore congelato del donatore potesse riprendersi ed essere restituito alla sua funzione una volta impiantato. Ma adesso, mentre infuriano le polemiche e i riflettori sono puntati sulla…
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L’ospedale di Bolzano ha salutato gli ispettori inviati dal Ministero della salute. In due giorni di verifiche ed accertamenti, si apprende che hanno acquisito tutta la documentazione riguardo il tema dell’espianto e del trasporto del cuore verso il capoluogo campano, Napoli. Nel tempo speso per le verifiche è stato ricostruito nei minimi dettagli l’intero iter, cioè dalle fasi dell’espianto fino al trasferimento dell’organo per il piccolo Domenico.
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Quando arrivarono a Bolzano erano «stanchi, infreddoliti e sprovvisti del corredo necessario»: avevano un contenitore frigo «da spiaggia» (per dirla con un infermiere altoatesino), non avevano i «sacchetti dove riporre il cuore ricevuto dal donatore», oltre a manifestare lacune da un punto di vista linguistico. C'era un solo dottore napoletano, «un vice chirurgo», che traduceva dall'inglese quello che dicevano i medici austriaci alla collega chirurga che doveva espiantare il…
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Passano i giorni, ma gli sguardi di questi due bambini penetrano nell'anima sempre più in profondità. Ci interrogano. Ci scuotono. Raccontano due calvari che si incrociano per caso, uniti da un destino crudele e incomprensibile. Sono due Via Crucis moderne che si snodano mentre le luci di Natale si accendono per celebrare la nascita di Cristo. Tutto inizia nel tempo dell'Avvento, quel cammino di attesa fatto di luci calde alle…
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“Il caso di Domenico mi è entrato dentro”: è la confessione di Francesco Petruzzi, il legale che rappresenta i genitori di Domenico, il bambino di 2 anni morto nell’ospedale Monaldi di Napoli dopo che il cuore che avrebbe dovuto essere utilizzato per il suo trapianto è stato “bruciato” dal ghiaccio in cui è stato incorrettamente trasportato. L’avvocato afferma di essere entrato a conoscenza di “dettagli agghiaccianti” sul caso.
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È la tempistica ricostruita dal legale della famiglia del bimbo morto. Alcuni infermieri hanno messo a verbale che il cuore appariva “come una pietra durissima”. Attesa per l'autopsia per determinare se fosse stato guà danneggiato durante il prelievo a Bolzano a causa di errori nella procedura Emerge un nuovo tassello nell’inchiesta sulla morte di Domenico Caliendo, il bimbo spirato lo scorso 21 febbraio dopo un trapianto di cuore eseguito il 23 dicembre a…
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Il racconto dell’ultimo bacio. Quello che un genitore non vorrebbe mai dare. Antonio lo ha salutato così il suo piccolo Domenico.Per la famiglia Caliendo c’è un prima e un dopo il 23 dicembre, il giorno che avrebbe dovuto ridare una nuova vita al piccolo Domenico e che, invece, ha segnato l’inizio di un calvario.
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Trapianto Napoli: "Provammo a scongelare cuore con acqua fredda e calda" 26 febbraio 2026 "Quando il contenitore con il cuore destinato al piccolo Domenico fu aperto, l'organo era trasformato in un unico blocco di ghiaccio. Provammo a scongelarlo con acqua fredda, poi tiepida, infine calda". Lo riporta Repubblica che riferisce la testimonianza raccolta dai pm da parte di tre infermieri presenti in sala operatoria del Monaldi quando arrivò il cuore da Bolzano
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Il dramma della morte del piccolo Domenico si arricchisce di dettagli agghiaccianti che emergono direttamente dai verbali dei testimoni. Tre infermieri presenti al Monaldi il 23 dicembre hanno raccontato ai pm scene da brividi: all'apertura del contenitore arrivato da Bolzano, l'organo era inutilizzabile. «Provammo a scongelare il cuore con acqua fredda, poi tiepida, infine calda», hanno messo a verbale i sanitari…
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Un cuore che doveva salvare una vita e che invece si è trasformato in una condanna. Procedono senza sosta le indagini sulla morte di Domenico, il bambino di due anni deceduto sabato mattina all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore danneggiato. Una vicenda che apre interrogativi pesanti sulla gestione…
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Il cuore di Domenico trasportato in un box frigo, ispettori del ministero all'ospedale di Bolzano Gli ispettori fanno verifiche sulla dinamica che ha portato al decesso del bimbo, morto al Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore danneggiato
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