Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e architettura, alla nuova…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e architettura, alla nuova…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e architettura…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e architettura, alla nuova…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e architettura, alla…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e architettura, alla nuova Fondation Cartier pour l’art contemporain al…
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Il 2025 consegna all’architettura una mappa composita, fatta di nuove aperture, trasformazioni profonde e riletture attente dell’esistente. I dieci edifici selezionate non condividono uno né stili né geografie, ma sono accomunati dalla capacità di interpretare il proprio contesto e tessuto – urbano, culturale e sociale – come parte attiva del progetto. Si va dai Calder Gardens di Philadelphia, museo-giardino che dissolve i confini tra arte cinetica, paesaggio e…
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Tra supermercati brutalisti e chiese spostate su ruote, il nostro 2025 è stato fatto anche di architetture non convenzionali, luoghi che hanno fatto discutere raccontandoci però che gli esperimenti possono ancora esistere.
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Se non l’avete vista nei mesi scorsi, potreste aver perso del tutto l’opportunità di farvi personalmente un’idea della migliore architettura del 2025. Alte, invece, restano le probabilità di mettere piede nell’edificio che realizzerà in Italia la progettista dell’anno. Di cosa stiamo parlando? Vi spieghiamo tutto nell’analisi del meglio che la scena architettonica globale ci ha proposto nel 2025. Con gli occhi già puntati al 2026.
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