Di Aldo Baquis TEL AVIV Un passo avanti, e due indietro. Sulla tregua a Gaza una settimana fa un intervento di Joe Biden, basato sulle posizioni inoltrategli discretamente dal gabinetto di guerra di Israele, aveva acceso speranze, presto smorzate dal premier Benjamin Netanyahu secondo cui quel testo includeva "alcune imprecisioni". Per alcuni giorni Hamas, pur esprimendo un "parere positivo" in termini generali, aveva mantenuto il silenzio.
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Hamas avrebbe respinto la proposta israeliana di un accordo per il rilascio degli ostaggi e l'attuazione di un cessate il fuoco a Gaza. A riferirlo è l'emittente israeliana Kan. Hamas sostiene che la proposta avanzata da Israele è "fondamentalmente diversa da quella presentata dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden, e non garantisce nient'altro che un cessate il fuoco temporaneo". Fonti di Hamas citate dal giornale saudita ma con sede a Londra…
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Paesi chiedono ai leader di Israele e Hamas di fare tutti i compromessi finali necessari per concludere" l'accordo sul cessate il fuoco a Gaza e la liberazione degli ostaggi, sulla base del piano del presidente Usa Joe Biden. All'appello diffuso dalla Casa Bianca aderiscono Stati Uniti, Spagna, Argentina, Austria, Brasile, Bulgaria, Canada, Colombia, Danimarca, Francia, Germania, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Thailandia e Gb.
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Hamas tratterà "seriamente e positivamente" qualsiasi cessate il fuoco che si basi su una totale fine della guerra, il ritiro dell'esercito israeliano dalla Striscia e uno scambio ostaggi-detenuti palestinesi. Lo ha detto su Telegram il leader di Hamas Ismail Haniyeh. .
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Si registra un "momento di stallo" sulla proposta di accordo per un cessate il fuoco a Gaza ed il rilascio degli ostaggi avanzata nei giorni scorsi dal presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Lo ha riconosciuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un'intervista a La7, mentre il direttore della Cia, William Burns, ed il consigliere speciale per il Medio Oriente di Biden, Brett McGurk, sono volati rispettivamente in Qatar e Egitto per tentare di imprimere…
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Avvertimento lanciato dal primo ministro di Tel Aviv visti gli intensi combattimenti tra l'Idf e Hezbollah al confine con Libano Israele è “preparato a un’azione estremamente potente nel nord”. È l’avvertimento lanciato dal primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una visita a Kiryat Shmona, al confine con il Libano, dove i combattimenti tra l’Idf e Hezbollah si sono intensificati notevolmente negli ultimi giorni.
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Paola Simonetti – Città del Vaticano Le fragili speranze per la fine della guerra nella Striscia di Gaza si infrangono ancora una volta sulle modalità con cui attuare la tregua: Hamas insiste che non firmerà nessun accordo che non preveda la fine totale dell’offensiva israeliana, accusando Israele di essere il vero ostacolo per un’intesa stabile. In particolare, il rappresentante del gruppo islamico, Osama Hamdan, ha fatto sapere che "la proposta di Israele non risponde alla fine della…
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Nuovo tentativo oggi, 5 giugno 2024, di rilanciare i negoziati di tregua a Gaza. Una delegazione egiziana incontrerà le controparti del Qatar e degli Stati Uniti a Doha per arrivare a un accordo sul cessate il fuoco nella Striscia. Secondo gli Usa, ''Israele ha accettato la proposta" elaborata dall'Amministrazione Biden e ora "la palla è nel campo di Hamas", da parte del quale gli Stati Uniti stanno ancora aspettando una risposta.
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Atteso per oggi l'incontro tra Egitto, Qatar e Usa per la tregua a Gaza. Netanyahu: "Vogliamo liberazione degli ostaggi e distruzione di Hamas. Senza il secondo punto, non ci sarà pace". La Slovenia riconosce lo Stato palestinese. Più di 36mila palestinesi uccisi dall'inizio della guerra.
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