La California importa circa il 75 per cento del suo greggio e quasi un terzo proviene dal Medio Oriente – scrive il WSJ La chiusura dello Stretto di Hormuz a causa della guerra in Iran minaccia l’approvvigionamento energetico della California, che dipende fortemente dai combustibili importati. L’ultima petroliera diretta in Corea del Sud a transitare per lo stretto ha scaricato il suo carico alla fine del mese scorso: un segnale inquietante per la California, che si affida alla…
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Altre notizie:
Giovedì 9 aprile 2026 In collaborazione con Rainews riceviamo e pubblichiamo il link della seguente news. Opinione ringrazia l’editore per la partnership multimediale. /// Sulla scia delle notizie dal MO e sulla mancata riapertura dello Stretto di Hormuz Link alla notizia
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La Svizzera, poi, importa una buona parte del carburante con le navi, e al momento il Reno ha una portata piuttosto scarsa. Quel che è certo è che nella Confederazione non ci sono rischi per l’approvvigionamento di benzina e diesel, hanno indicato il Touring club svizzero (TCS) e Volenergy. È però difficile stimare quando i prezzi cominceranno a scendere.
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Dall'inizio della guerra il costo della benzina è cresciuto di oltre il 10%, mentre per il diesel l'aumento è stato addirittura di un quarto, secondo quanto mostra l'apposito monitoraggio del TCS. La causa principale è l'incremento delle materie prime, dovuto alla chiusura dello stretto di Hormuz. La quotazione del barile di brent è passato da 70 dollari a massimi di 120 dollari.
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