I partiti provano a raddoppiarsi il finanziamento pubblico ma arriva lo stop del Quirinale. Il Colle avrebbe espresso rilievi su un emendamento al dl fiscale che riforma la ripartizione del 2 per mille ai partiti. Tre sono i profili su cui si sarebbero registrati i suoi rilievi, come scrive Il Sole24 ore: le modifiche alla normativa vigente contenute nell’emendamento sono disomogenee rispetto al testo del decreto che deve avere le caratteristiche di…
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Le vie della politica, come quelle del Signore, sono infinite. E che il lupo perdesse al massimo il pelo, ma non il vizio, lo avevamo detto sulle colonne di questo giornale, il 18 maggio scorso, quando le prime avvisaglie erano sotto gli occhi di tutti. Nonostante le inchieste di Mani Pulite abbiano dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che il finanziamento pubblico non sia un antidoto alla corruzione, ribaltando il teorema, i partiti c’hanno riprovato.
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L'uomo del Colle ha detto no. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, avrebbe "stoppato" la modifica del meccanismo del due per mille ai partiti, in particolare in riferimento alla ripartizione dei fondi così ottenuti. Prevista da un emendamento al decreto fiscale proposto dal Partito Democratico e riformulato dal governo, la possibile modifica contemplava l'adozione di un sistema che ricalca quello dell'8 per mille, con conseguenti benefici economici per la politica.
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Un avvertimento chiaro è partito dal Quirinale indirizzato al Senato dove si discute la proposta che riformula il finanziamento ai partiti, in particolare sulla ripartizione tra le forze politiche del due per mille. In pratica, Mattarella ha fatto sapere che una modifica del genere non la farebbe passare per una serie di ragioni. La prima, per disomogeneità di materia con il Dl Fiscale. La seconda, forse più importante, perché un argomento così complesso merita una…
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– La riforma del finanziamento ai partiti, scritta così, non passerà il vaglio del Quirinale. Mattarella ha fatto recapitare il messaggio al Parlamento dopo l’emendamento deposto dal governo al decreto fiscale. Cosa prevede l’emendamento? La proposta di modifica del governo raddoppia quasi il finanziamento ai partiti. Cambia infatti meccanismo di contribuzione: il prelievo viene ridotto dal 2 per mille allo 0,2 per mille ma diventa di fatto…
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Sembrava tutto fatto, e con sin troppa facilità. Ma alla fine l’uomo del Colle ha detto «no», con un’iniziativa piuttosto incisiva e preventiva. E imbarazzante per la quasi totalità dei gruppi parlamentari del Senato. Il Quirinale ha infatti chiesto lo stop dell’emendamento al “decreto fisco” con cui Pd e centrodestra (e inizialmente anche Avs) si erano accordati per passare dal finanziamento pubblico ai partiti attraverso il 2xmille a una nuova formula, che avrebbe…
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Il Quirinale ha lanciato un altolà al Parlamento per l'ipotesi dell'inserimento all'interno del decreto fiscale di una norma per assegnare l'intero 2x1000 dell'Irpef ai partiti politici, compresa la quota inoptata, che finora ora restava all'erario. La notizia arriva dal Sole 24 Ore, fonti del Colle la confermano. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, sempre secondo la ricostruzione del quotidiano di Confindustria, avrebbe fatto filtrare le sue riserve per la disomogeneità di materia dell'emendamento (in…
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L’emendamento, sostenuto da Pd e Avs e accolto dal governo, puntava ad aumentare il finanziamento pubblico dai 25 milioni attuali a 42 nel 2025. Il presidente della Repubblica ha avvisato il Senato del rischio di rilievi formali. Martedì sera il Quirinale ha comunicato alla presidenza del Senato che, qualora l’emendamento al decreto legge fiscale sulle nuove regole del 2 per mille ai partiti venisse approvato, il presidente della Repubblica potrebbe rinviare il testo al parlamento al…
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