Tre colpi di pistola e un uomo a terra in una pozza di sangue. Il suo aggressore fugge perdendosi tra i vicoli che attraversano la Bolognina. È la fotografia della sparatoria che mercoledì sera, intorno alle 19.30, ha scosso la tranquillità di via Pietro Faccini: la vittima è un trentaseienne di origine pachistana, S.K. le iniziali, incensurato e regolare sul territorio, dove vive già da diversi …
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Approfondimenti:
"Abbiamo sentito quattro forti botti. Pensavo che fossero dei ragazzini che giocavano con i petardi". E invece erano i colpi di pistola che sono stati esplosi contro il dipendente di un mini market di via Faccini. È Giovanni, dipendente del punto vendita, a ripercorrere gli attimi che hanno seguito le esplosioni dell’arma da fuoco: "Sono uscito e ho visto tutto quel sangue – dice –. Shabbir era a terra e l’abbiamo immediatamente soccorso, seguendo le indicazioni degli operatori al cellulare".
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Tutti hanno sentito gli spari. C’è chi ha visto tre sagome scappare via, verso via del Mastelletta. E chi ne ha vista una sola. Nell’ombra, di corsa, un movimento di abiti scuri e volti travisati. Poi a terra tra le macchine, in una pozza di sangue, l’hanno visto. Shabbir K., 36 anni, pakistano, regolare. Neppure una macchia sul curriculum, gran lavoratore. Raggiunto da tre colpi di pistola, che lo hanno attinto al volto, alla spalla e al gluteo.
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All’indomani della sparatoria che ha scosso la Bolognina, l’opposizione si infiamma, mentre il sindaco Matteo Lepore commenta: "È stato un episodio molto grave". Ed effettivamente, molto grave lo è stato, visto che sono stati sparati quattro colpi in pubblica via e la vittima, nonostante l’operazione delicatissima a cui è stata sottoposta, è ancora in condizioni molto critiche. Ma il primo cittadino assicura: "Sono in contatto col…
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“Ho sentito tre colpi, pensavo fossero ragazzini che giocavano ai fuochgi d'artificio”, racconta Giovanni, uno dei lavoratori dell'alimentari cinese di via Faccini a Bologna. Davanti all'ingresso ieri sera intorno alle 19 30 un pakistano di 36 anni che lavora nel minimarket è stato ferito da tre proiettili. Due all'altezza della coscia e del bacino, uno vicino al collo. Probabilmente volevano ucciderlo.
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E' ricoverato in condizioni molto gravi, ma non in pericolo di vita, un cittadino pakistano di 36 anni raggiunto da diversi colpi di arma da fuoco nella serata di ieri in via Faccini, nel quartiere Bolognina a Bologna. L'uomo, regolare in Italia e senza precedenti, si trovava davanti a un minimarket quando qualcuno ha aperto il fuoco, colpendolo anche al volto, per poi fuggire rapidamente. I residenti, spaventati dagli spari, hanno allertato le forze dell'ordine e il 118.
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Tre colpi di pistola, almeno, che l’hanno colpito al volto, a una spalla e su un gluteo. Poi la fuga dell’aggressore e la vittima rimasta a terra. Una sparatoria che si è verificata in Bolognina ieri sera, 12 novembre verso le 19.30, in via Faccini: la vittima è un 36enne di origine pachistana, incensurato e regolare sul territorio nazionale, ferito mentre stava scaricando della merce da un furgone davanti a un negozio di alimentari.
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– Almeno tre colpi di pistola. Sparati contro un trentaseienne pakistano, ieri sera poco prima delle 20 in via Faccini, in Bolognina. La vittima, regolare sul territorio e senza precedenti, si trovava fuori da un minimarket quando è stata colpita da una persona che si sarebbe immediatamente data alla fuga, prima dell’arrivo, sul posto, di sanitari del 118 e polizia, chiamati dai residenti. L’uomo è stato ferito a natica, spalla e guancia.
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Un 36enne è stato ferito gravemente a Bologna con tre colpi di pistola, in un agguato avvenuto mercoledì sera, poco prima delle 20, davanti a un minimarket in via Faccini, zona Navile. A quanto si apprende, è stato raggiunto da tre colpi: uno in pieno viso, uno all'inguine e l'ultimo a una gamba. A sparare sarebbe stato un uomo che subito dopo l'aggressione è fuggito. Residenti e commercianti della via hanno dato l'allarme e in breve sono arrivati 118 e polizia.
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