Perché il commercio globale trema per i blocchi di Suez e Panama. Report Ft Suez e Panama: il rischio geopolitico e il cambiamento climatico evidenziano la necessità di resilienza delle rotte di approvvigionamento principali. L'approfondimento del Financial Times Le oscillazioni della catena di approvvigionamento sono tornate. Proprio mentre si sono esauriti gli effetti degli arretrati dell’era pandemica e delle chiusure dei porti, due passaggi marittimi continentali, i canali di…
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Gli attacchi dei ribelli yemeniti hanno inflitto un duro colpo al commercio marittimo internazionale. L'Occidente ha risposto con l'operazione "Prosperity guardian". Ancora da chiarire il ruolo dell'Iran
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Una petroliera del Gabon ma battente bandiera indiana è stata colpita mentre navigava nel Mar Rosso da uno dei due droni d'attacco lanciati dai ribelli sciiti filoiraniani yemeniti Houthi, ma non si registrano feriti. E' stata invece mancata di poco da un secondo drone degli Houthi una seconda petroliera, la Mv Blaamanen, battente bandiera norvegese, sempre nel Mar Rosso. Lo fa sapere da Washington il Comando militare centrale Usa (Centcom).
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Questa settimana l’amministratore delegato del porto israeliano di Eilat ha confermato che gli attacchi degli Houthi ai trasporti marittimi del Mar Rosso hanno avuto un impatto devastante sui flussi di merci in entrata nel paese. L’amministratore delegato Gideon Golber ha dichiarato a Reuters: “Si chiude la principale arteria di navigazione del porto di Eilat. E quindi abbiamo perso l’85% dell’attività totale”.
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Gli Stati Uniti stanno mettendo insieme una coalizione navale multinazionale per aiutare a salvaguardare il traffico commerciale dagli attacchi del movimento Houthi dello Yemen. La missione chiamata “Prosperity guardian” dovrebbe essere una missione a comando americano per proteggere il commercio dagli attacchi degli Houthi nel golfo di Aden e nel Mar Rosso, anche se recentemente gli attacchi si sono allargati all’Oceano Indiano.
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(di Andrea Mucedola ) Cosa sta succedendo in Mar Rosso? In realtà questa domanda non è corretta, ci dovremmo chiedere perché siamo arrivati a questa situazione. Come abbiamo segnalato più volte l’importanza geopolitica degli stretti, la cui libertà è fondamentale per le economie globali e come il traffico commerciale marittimo internazionale che attraversa il mar Rosso gode di un risparmio sostanziale sia in termini di tempi di navigazione che assicurativi.
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C’è stato un tempo in cui il senso delle Istituzioni suggeriva agli ex presidenti del Consiglio la massima coerenza e la minor demagogia in materia di politica estera e di difesa. I tempi sono evidentemente cambiati. Nessun giornale ne ha dato conto e, tutto sommato, anche questo è un segno dei tempi. Resta, tuttavia, il fatto che l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nei giorni scorsi abbia sparato a palle demagogiche incatenate contro la decisione dell’Italia di…
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Le maggiori compagnie commerciali del mondo sembrano essere decise a non voler rischiare i loro mercantili nel Mar Rosso caduto sotto il tiro dei ribelli Houthi dello Yemen. Così, mentre le navi da guerra della Task Force combinata incrociano tra il golfo di Aden e lo stretto di Bab el-Mandeb, quella vecchia rotta che doppiando Capo di Buona Speranza conduceva dall'Oriente all'Occidente,
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Dal 7 ottobre scorso, dall’eccidio di Hamas contro Israele, un nuovo attore si è aggiunto alla scena del conflitto. Inizialmente sotto traccia, poi sempre più vistosamente. Sono gli Houthi, gruppo radicale dello Yemen, usciti semi-vincitori dal conflitto decennale contro l'Arabia Saudita e alleati dell'Iran. Dalla metà di novembre si sono intensificati i loro attacchi a base di droni e motovedette contro Israele e, soprattutto, contro le navi commerciali che attraversano il Mar Rosso, prendendosi gioco degli Stati Uniti e di altri…
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L’ultima edizione dell’indice relativo ai noli container elaborato da Drewry pare recepire già, ma non del tutto, la spinta al rialzo data dall’abbandono della via per il Mar Rosso dalle compagnie di navigazione. Secondo la società di analisi, i prezzi delle spedizioni per l’invio di box da 40’ nell’ultima settimana hanno guadagnato in media il 9%, portandosi a quota 1.661 dollari per effetto in particolare dei rincari visti sulle tratte direttamente toccate dalle deviazioni.
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Sale la tensione nel Mar Rosso dopo i continui lanci di razzi e attacchi di droni da parte degli Huthi, sciiti yemeniti la cui ascesa al potere è coincisa con la guerra civile in Yemen. Un conflitto durato otto anni in uno dei Paesi più poveri al mondo, una crisi umanitaria secondo l'Onu 'di gravita estrema' da cui è emerso un movimento che ha lanciato il poprio urlo di battaglia in Medio Oriente: "morte all'America, morte a Israele e vittoria all'Islam".
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Il ministro della Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, ha comunicato ieri, lunedì 18 dicembre 2023, l’avvio di una missione navale internazionale volta a garantire la sicurezza del transito mercantile nel Mar Rosso. Alla missione internazionale parteciperanno inizialmente dieci nazioni, fra cui l’Italia, che invierà almeno una fregata, una nave da guerra dotata di armi antiaeree. Oltre Stati Uniti e Italia, gli altri Paesi impegnati nella missione per proteggere le navi mercantili dai lanci di missili e droni sono…
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