Via libera in assemblea all’aumento di capitale di Fenice, la società titolare dei marchi di Chiara Ferragni. Lo si legge in una nota in cui viene sottolineato che la delibera, con i termini posposti dall’amministratore umnico Claudio Calabi, è passata con il voto favorevole di Sisterhood e di Alchimia. In particolare Sisterhood si è detta «pronta a sottoscrivere l’aumento di capitale in proporzione alla quota detenuta» ed eventualmente anche per la parte che non…
Leggi
Altri articoli:
Sarà di circa 6,4 milioni di euro l'aumento di capitale approvato dall'assemblea dei soci del gruppo dell'influencer. Accanto a lei resta solo Paolo Barletta (Alchimia) Il marchio Chiara Ferragni è ancora in vita, almeno per ora: tutto grazie al portafoglio personale della influencer. L’assemblea dei soci di Fenice, la società titolare dei marchi, ha dato il via libera ufficiale a…
Leggi
Via libera in assemblea all'aumento di capitale da 6,4 milioni di Fenice, la società titolare dei marchi di Chiara Ferragni. La delibera con i termini posposti dall'amministratore unico Claudio Calabi - si legge in una nota - è passata con il voto favorevole di Sisterhood e di Alchimia. In particolare Sisterhood si è detta "pronta a sottoscrivere l'aumento di capitale in proporzione alla quota detenuta" ed eventualmente anche per la parte che non fosse…
Leggi
Lunedì 10 marzo sarà il giorno della verità per Fenice, la società chiave di Chiara Ferragni. Una sorta di resa dei conti dopo il caso del Pandorogate, che ha avuto un contraccolpo enorme non solo sull'immagine pubblica, sulla credibilità e sulla reputazione dell'influencer, ma soprattutto sui conti delle sue società che su quello si basano. Secondo quanto riporta il Corriere della sera in un articolo di Mario Gerevini e Daniela Polizzi, le perdite di 10 milioni hanno…
Leggi
