I risultati societari europei sono destinati a contrarsi nel terzo trimestre, secondo le ultime previsioni pubblicate martedì, poiché le aziende iniziano a sentire l'impatto dei dazi commerciali imposti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.Secondo i dati LSEG I/B/E/S, le società europee dovrebbero registrare in media una diminuzione dello 0,2% degli utili nel terzo trimestre, una cifra inferiore rispetto al calo dello 0,6% previsto dagli…
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È passato poco più di mezzo anno dal 2 aprile, il giorno in cui il presidente Usa Donald Trump ha lanciato i dazi commerciali. Nell’immediato le Borse hanno perso terreno ma sei mesi dopo il bilancio non è univoco: le barriere commerciali hanno premiato chi ha saputo cavalcare la volatilità e punito chi dipende da catene globali fragili. Ma la storia dei mercati insegna che le fasi di correzione …
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L'economia americana inizia a...pagare dazio. Anzi, i dazi. I dati pubblicati negli ultimi giorni mostrano come la guerra commerciale scatenata dal presidente Donald Trump stia facendo sentire, per ora, principalmente i suoi effetti sotto forma di rincari nei beni più ampiamente importati negli Usa. Usa, crescono i prezzi al consumo L'indice dei prezzi al consumo, nota il Bureau of Labour
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La stagione che si apre ora, riferita al terzo trimestre del 2025, ha un valore particolare. È la prima in cui si iniziano a vedere gli effetti concreti della politica dei dazi di Trump, vale a dire: costi più alti per chi importa componenti, margini erosi per chi non riesce a scaricarli sui clienti, investimenti rinviati in attesa di maggiori certezze. Insomma, le trimestrali sono il termometro per misurare gli impatti reali delle scelte di Trump, e non è un caso che il presidente avesse recentemente proposto di abolirle, come se fossero un fastidio…
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Il commercio internazionale è da sempre la linfa vitale dell’economia italiana. In un Paese con una base produttiva fortemente orientata all’export, la salute delle esportazioni si traduce in crescita, investimenti e occupazione. Se da un lato il mercato del lavoro sembra reggere (pur con alcune criticità) dall’altro la dinamica degli scambi internazionali mostra segnali di debolezza che rischiano di compromettere il percorso di crescita del Paese.
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Prospettive economiche: uno scontro di forze mette alla prova gli assetti tradizionali L’Amministrazione Trump mira a ridefinire il ruolo globale degli Stati Uniti e al contempo migliorare la bilancia commerciale del Paese. Nelle precedenti Prospettive Cicliche, abbiamo sostenuto che affrontare gli squilibri richiederebbe riforme difficili da attuare sia negli Stati Uniti sia nelle economie dei partner commerciali (per maggiori informazioni si rimanda alle Prospettive Cicliche di aprile…
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La dinamica ricorda quella dei vasi comunicanti. Ma le leggi dei mercati internazionali presentano molte più variabili. Per gli imprenditori milanesi e lombardi è evidente da settimane che esportare verso gli Stati Uniti, nella migliore delle ipotesi, costa di più. Qualcuno ha trovato un partner a stelle e strisce che consente di aggirare la barriera dei dazi, qualcun altro ha raggiunto accordi per ammorbidire l’impatto delle nuove tariffe, altri si sono visti…
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L’export italiano segna una brusca battuta d’arresto, in particolare nei rapporti con gli Stati Uniti, dove il made in Italy ha registrato ad agosto un crollo del 21,2% su base annua. Una contrazione che riflette gli effetti dei dazi introdotti dall’amministrazione Trump a inizio agosto e che, secondo l’Istat, pesa in modo decisivo sull’andamento complessivo delle vendite verso i mercati extra Ue27, scese del 7,7% rispetto allo stesso mese del 2024.
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Dal 29 agosto 2025 gli Stati Uniti hanno introdotto un nuovo regime tariffario che sta incidendo in modo significativo sull’export italiano. La modifica al regime de minimis ha eliminato la soglia di 800 dollari sotto la quale le merci potevano entrare duty-free, cambiando radicalmente le condizioni per oltre 34 mila imprese italiane attive nell’export. Il provvedimento colpisce settori chiave come agroalimentare, meccanica, automotive e farmaceutico.
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A guardare i dati del primo semestre, la situazione delle esportazioni per la filiera legno-arredo sembra ancora tenere: certo, c’è un calo complessivo dell’1% (per un totale di quasi 9,7 miliardi di euro esportati tra gennaio e giugno), ma le imprese del design italiano si confermano competitive nel panorama internazionale e persino gli Stati Uniti registrano ancora un dato positivo (+1,2%). E se permangono le difficoltà di due tra i principali mercati di sbocco del…
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Il 2025 segna una fase critica per il made in Italy del settore arredo negli Stati Uniti. Dopo anni di espansione costante, con crescite a due cifre, l’export di mobili, cucine e bagni sta registrando un brusco calo. Nei primi mesi dell’anno, le esportazioni di cucine sono scese dell’8,3%, mentre l’intero comparto ha segnato un arretramento del 9%. Alla base di questa frenata ci sono i dazi voluti da Donald Trump: inizialmente fissati al 15%, sono ora destinati ad…
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Il 25 settembre è stato pubblicato un tassello importante nell’evoluzione dell’intesa siglata il 21 agosto tra Usa ed Ue sui dazi doganali che fornisce alle imprese interessate regole più certe e stabili
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