Sottosegretario con delega all'innovazione tecnologica Alessio Butti, ci sarà un altro bando da 733 milioni per i civici non ancora raggiunti con la fibra ottica? "Sì. Siamo riusciti, dopo un negoziato impegnativo con la Commissione europea, a recuperare 733 milioni di euro per il nuovo intervento e consentire così ai cittadini residenti nelle aree più svantaggiate e a fallimento di mercato di poter usufruire di servizi di connettività veloci e sicuri".
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Le risorse messe a disposizione dal Fondo Nazionale Connettività – programma che nell’ambito del Pnrr sostiene con 733 milioni di euro l’infrastrutturazione ultrabroadband dei 700mila civici esclusi dal piano Italia 1 Giga – non sono sufficienti. Le simulazioni realizzate da Aiip A dirlo è uno studio realizzato da Aiip (Associazione Italiana Internet Provider), che ha simulato l’impatto degli interventi di allacciamento alla fibra ottica in due regioni, Lombardia e Toscana
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Dal 20 febbraio sono cambaite le regole per gli abbonamenti alla fibra di casa: prima di firmare un contratto, gli operatori devono mostrare quale tecnologia è effettivamente disponibile al civico dell'utente, usando la Broadband Map di Agcom. L'obiettivo è spingere il passaggio dalle vecchie (e "costose") reti in rame alle connessioni in fibra, con l'FTTH come opzione più performante, ma il modo in cui la norma viene…
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Ormai è ben lontana l’epoca in cui la velocità di download si aggirava intorno a qualche centinaio di megabit, e pure quella dell’ADSL. Oggi gli utenti hanno accesso alla fibra ottica, che ha trasformato in toto il modo in cui le persone vivono la rete e le imprese competono nel mercato digitale. Dall’arrivo delle connessioni ultra-veloci di nuova generazione, i cambiamenti sono stati esponenziali, e da 1 Giga si arriva fino ai 10 Giga reali, segno di un’evoluzione che permette di supportare applicazioni complesse e…
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Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy promuove la diffusione della fibra ottica con un interessante contributo: cosa sapere per non perdere l’opportunità. Nel quadro dell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che ha come scadenza il 30 giugno 2026, emerge con sempre maggior chiarezza una delle principali criticità che rallentano la diffusione della banda ultralarga in Italia: la carenza di infrastrutture interne agli edifici.
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"Questo livello pone l’Italia in una traiettoria di miglioramento nel confronto europeo – continua Butti –, con la prospettiva di avanzare sensibilmente nelle classifiche continentali entro il 2026. Nonostante la costruzione di questa grande autostrada digitale, molte persone e imprese viaggiano ancora sotto potenziale: dobbiamo vincere la sfida dell’adozione. "Il primo obiettivo per arrivare alla piena adozione sono le competenze; il secondo è il…
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